Capitolo 14

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La cosa migliore sarebbe andarmene ma non riesco. Non so se si è accorto della mia presenza, mi avvicino piano.
Non si gira, ha le mani fra i capelli.
Forse è un bruttissimo momento e non vuole nessuno. Chi sono io per intromettermi?
Faccio per andarmene.
«Resta»
A quelle parole mi avvicino piano piano e mi siedo accanto a lui.  Non so cosa dire quindi aspetto che dica lui qualcosa.
Non lo fa e la cosa diventa preoccupante.
Di colpo di prende e mi avvicina a lui per abbraciarmi.
«Voglio solo che non mi odi» dice restandomi abbracciato.
«Io non ti odio» non potrei mai.
«Prima o poi capirai, ma per ora le cose stanno così» mi stringe più forte.
«Cosa intendi?»
«Voglio solo che sai che ti voglio bene. Ma non voglio più essere amici come prima» dice serio.
Cosa?
«James cosa succede? Non posso credere che lo pensi»
Mi stacco da lui per guardarlo negli occhi.
È molto serio.
«Te lo sta chiedendo Miriam?» ora capisco tutto.
«No è una mia scelta, lei non c'entra nulla. Ma è la mia ragazza e non tollero che tu dica questo. Piuttosto stai attenta al tuo di ragazzo»
«Zac non mi dice con chi devo stare e con chi no» sbotto. Non lo fa giusto?
«mi sembrava più carino dirtelo ma se non capisci cosa intendo, pazienza. Prima o poi capirai » dice mettendosi le mani sui capelli.
«Ti ha fatto perdere la testa un altra volta. Non pensavo ci ricascassi dopo tutto» faccio una mini risata per non far vedere la mia tristezza.
«Io ragiono mentre tu non sembra. Ti ho detto tutto quindi ora puoi andare,stai solo attenta alla gente che ti circonda. Potresti sorprenderti se le conoscessi davvero» sentenzia lui.
«Eh?»
«Vattene, grazie» ripete.
Mi giro e me ne vado.
Avevo sorvolato su tutti i suoi brutti comportamenti nei miei confronti. Lo avrei perdonato, so che lo avrei fatto. Ma lui mi vuole solo lontano da lui.
Inizio a pensare che Zac e Hope abbiano ragione. Posso stare anche senza di lui,giusto? Lui vuole questo giusto? E così sia.
**
Dopo tutto ciò che era successo ieri sera decido di saltare tutte le lezioni della giornata e di starmene in camera cercando di studiare per una verifica di chimica importante.
Anche se ho poca concentrazione e voglia di farlo, quindi passo la mattinata in camera stesa sul letto con i libri di chimica e inglese.
Almeno grazie alle lezioni di Zac ho capito molte più cose.
Sento bussare alla porta.
Mi alzo dondolando e stropicciandomi gli occhi. Non sono nelle mie tenute migliori. Apro la porta.
<<Ciao, oggi non c'eri e ti volevo portare gli appunti....scusa se ti ho preso in un brutto momento>>conclude la frase guardandomi meglio.
<<Oh grazie,scusa per il mio aspetto indecente ma non sto benissimo>> gli sorrido
<<Posso portarti qualcosa? O darti una mano in qualcosa?>> Mi chiede <<No no tranquillo, sto bene, o almeno me la cavo da sola>>
È davvero molto gentile ma non mi piace approffittarmi di lui.
<<Non verresti nemmeno a bere un cappuccino con me? L altra volta mi avevi detto che un'altra volta ci saremmo andati. E poi sei sola dai, non farti pregare>> ridacchia.
<<Va bene va bene,mi cambio e ci sono>> rido e chiudo la porta per cambiarmi.
**
<<Ti sei fatto già degli amici?>> Gli chiedo bevendo il caffè. Alla fine niente cappuccino.
<<Si si qualcuno si>>
<<E Delle amiche?>> Dico maliziosa ridendo.
<<A parte te non molte>>
<<Te ne farai presto ne sono sicura>> gli sorrido. È bello parlare con lui. <<Dato che ormai sei qui da un po' presumo che ci sarai anche tu alla festa di domani>> mi chiede finendo il suo cappuccino.
<<Indovinato, anche se non mi fanno impazzire quelle feste in cui c'è un caos infernale, però Zac ci andrà..>> non mi fa finire di parlare.
<<Zac? Quello dell'altro corso?>> Spalanca gli occhi.
<<Si, lui è il mio ragazzo diciamo>> non so se ci possiamo definire fidanzati. Siamo qualcosa di indefinito.
<<Sai che se non me l'avresti detto tu non ci avrei mai creduto?>>
<<Il motivo?>> Chiedo incuriosita.
<<Siete diversi Ashley, come il giorno e la notte>> dice. Sembra imbarazzato, comunque non posso dargli torto.
<<Questo non vuol dire che però non possiamo stare insieme no?>> Rido imbarazzata.
<<Ovviamente non dico questo, solo che non girano proprio belle voci>> Cosa vuole dire? Che è una cattiva persona?
Non so cosa dire dato che da quando quella sera alla festa ci siamo realmente conosciuti non mi è importato di nulla ma solo di lui. <<Ashley ci sei?>> Mi chiede dopo un po'.
<<Stavo pensando a ciò che mi hai detto...cosa sai di preciso?>> Chiedo a stento.
<<Nulla di preciso, solo che non è molto raccomandabile>> parla lentamente quindi ha paura di offendermi.
<<Io non credo alle voci>> sentenzio.

Niente è come sembraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora