Capitolo 9

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Come puoi baciare una ragazza la notte prima e poi come se niente fosse fai sedere un'altra ragazza sulle tue gambe?!

Ah già, forse non sono stata l'unica della serata e lei non è l'unica che gli si siede sulle gambe.

Se avevo qualche dubbio ora lui me li ha chiariti per bene.




Dopo aver camminato per un po'. Mi siedo sotto ad una quercia, quella dove di solito mi incontro con James.

Ma lui non c'è.

Ho tanto bisogno di lui in questo momento, ma sarà impegnato e io non ho il coraggio di chiamarlo.

Non può perdere tutto il suo tempo con me.

Al massimo lo chiamerò dopo e gli spiegherò cosa mi sta succedendo, mi serve un suo consiglio.

Prendo dalla borsa un libro e mi metto a leggere un po' per liberare la mente.

«Cosa leggi?» Alzo lo sguardo e l'unica persona che non volevo vedere, Zac.

«Non ti interessa» Sbotto.

«Stanotte eri più simpatica» Mi si siede accanto.

«Stanotte mi sembravi più sincero del solito, mi sbagliavo» Continuo a guardare il libro.

«Ero sincero, e lo sono tutt'ora. Vorrei passare del tempo con te più spesso» Mi costringe a guardarlo.

«Infatti ho visto come sei sincero»

E lui scoppia a ridere. «Ti riferisci a Beth?»

«Non so se si chiama così, ne hai talmente tante»Sbotto.

«Anche tu ieri sera eri venuta con un ragazzo, con il tuo caro amichetto. Chi mi dice che non c'è qualcosa fra di voi?!»

Adesso si sta arrabbiando e non mi piace per niente quando si arrabbia.
«Tra me e James non c'è mai stato niente e mai ci sarà. È un amico.» Mormoro e lo guardo.

Non capisce proprio che che sono rimasta male che l'ho visto con quella Beth perché in qualche modo il nostro bacio per me era importante.

«Senti, non voglio litigare con te» Dice e si mette le mani tra i capelli. Amo quando lo fa. «Vorrei solo passare del tempo con te...e insomma dai, hai capito. Non sono bravo con le parole» Dice e si avvicina per baciarmi.

Lo lascio fare, perché lo voglio quanto lui.

«Tu non sai da quanto volevo baciarti così. Forse da quando il prof ci ha presentati per la prima volta» Sorride e intanto mi abbraccia.

«Sto bene con te. Mi sento un'altra persona. Fai uscire il migliore lato di me, è strano detto da uno come me, ma...mi migliori la vita. So che è poco tempo che ti conosco ma...Non voglio perdere neanche un secondo» Aggiunge.

Io non so cosa dire. La situazione è così confusa che finisco per dire una cavolata qualunque ma continuo a sorridere perché sono felice.

Non perché tutte le volte che ci vediamo iniziamo a litigare e poi finiamo col baciarci.

Tutte le volte che mi fa incavolare o stare male, finisco col rimanere affascinata e addolcita da lui.

Forse questo è amore? Non lo so, è una sensazione strana che non mi era mai successo con nessuno.

Ripenso a quello che è successo alla festa, al suo primo scatto brusco in cui sembrava una persona totalmente diversa da adesso. Forse era solo l'alcool che lo rendeva così, non dovrebbe bere così tanto.

Alla fine entrambi ci dirigiamo per il nostro dormitorio.

Nel frattempo incontro James che però non mi saluta e va dritto per la sua strada ma si ferma a parlare con una ragazza.

Forse è la ragazza di cui mi parlava.

Poi la guardo meglio, e la riconosco.

È Miriam.

Niente è come sembraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora