Capitolo 53

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Un suono strano mi sveglia all'improvviso.
All'inizio provo ad ignorarlo, ma è assordante e sento James svegliarsi che tocca a caso il comodino.
Ah già, la sveglia.

<<Buongiorno>> biascica ancora mezzo addormento.

<<Giorno>> rispondo girandomi dall'altra parte per dormire un altro po'.

<<In teoria dovremmo alzarci>> dice dolcemente.

<<Fallo prima tu>> sussurro con gli occhi chiusi.

<<Va bene>> dice e lo sento alzarsi.

Lo guardo mentre va in bagno e chiude la porta.
Poi chiudo di nuovo gli occhi.

Che bello dormire un altro po'.
Ma questa beatitudine dura troppo poco perché sento bussare alla porta, ma non ci faccio tanto caso.

<<James hai tu le mie scarpe?! Aprì>> Sento urlare da fuori la porta.

Oddio.
E io adesso cosa faccio?
James esce dal bagno e sta per aprire, quando velocemente entro in bagno e socchiudo la porta, giusto per vedere la scena.

Il mio amico apre e spunta un ragazzo biondo molto alto.
<<Le ho lasciate da te le mie scarpe quando siamo andati a correre?>> Ripete.

<<Non lo so Josh, adesso ci guardo.>> Risponde James e si dirige vicino al letto.

È lo stesso Josh con cui usciva Hope?
Mentre James si avvicina all'armadio, Josh entra e si guarda in giro.
<<Se non le hai tu, le avrò lasciate nello spogliatoio>> dice girando intorno al letto.

Vedo che si china e raccoglie qualcosa. Quando riconosco la maglia, mi sale il panico.
Inizia a sorridere <<James mi sa che non mi hai raccontato tutto ultimamente. Lei chi è?>> Ridacchia.

James gliela toglie immediatamente dalle mani. <<Non sono affari tuoi, ed ecco le tue scarpe>> dice in modo abbastanza serio.

<<Hey, calmo. Non ti scaldare>> ride ancora ma fa qualche passo indietro.

Si scambiano qualche altra battuta e poi se ne va ed io esco dal bagno.

<<Ti ho messo nei casini, non verrò più. Scusami>> dico prendendo le mie cose che indossavo ieri.

<<Te l'ho detto mille volte: Basta prenderti la colpa per tutto. Non è successo niente. Josh è un amico, avrebbe mantenuto il segreto solo, non capirebbe>> sospira.

Non dico niente e quindi continua lui. <<Ti vedo sempre più titubante. Se non ti va, non te lo proporrò più tranquilla>> dice mettendosi le scarpe.

<<Ho paura di invadere i tuoi spazzi. Di starti troppo addosso e che un giorno ti stuferai di avermi attaccata come una medusa>> rispondo e poi continuo <<Ho paura anche di quello che potrebbe fare Zac se lo sapesse. Ma non è che non voglia>> concludo.

Lui si avvicina e mi abbraccia. <<Primo, se non vuoi che Zac lo sappia non lo saprà mai. Ricorda che non stai facendo nulla di male a lui. Solo è una persona gelosa>> dice e fa una pausa. <<Secondo, non mi stancherò mai di te>> dice  e mi bacia la fronte.

🍍🍍

Esco dall'aula di inglese che sono a pezzi. L'esame di chimica ha preso tutte le mie forze, spero di aver recuperato.
Mi aggiro per i corridoi e alla fine mi fermo alla caffetteria per un pasto veloce.
Mi siedo e tiro fuori il cellulare:
Due messaggi e tre chiamate senza risposta.

Le chiamate sono due di Hope e una di Zac.
Leggo anche i loro messaggi.

•Oggi non ti ho vista, vuoi che passo da te? Z.• questo messaggio era di ieri sera.

•Ho incontrato Miriam ed era una furia, tu centri qualcosa? Fammi sapere appena puoi. H• leggo il messaggio e mi viene da sorridere.

Rispondo subito ad Hope.
•Ho un sacco di cose da raccontati. Mia madre è qui. A.• digito e invio subito il messaggio a Hope.

Poi provo a chiamare Zac.
Segreteria telefonica.
Perché tutte le volte che lo chiamo non c'è mai? Ah già Ashley tu fai lo stesso.
Che frane.

Torno in camera, imponendomi di fare i compiti scritti di fisica.
Apro la porta e appoggio tutto come capita. Prendo il libro e il quaderno e li appoggio sulla scrivania.
In un angolo c'è un post-it verde:

~Alloggio in un albergo accanto al college. Resterò qui finché non saprò se la tua situazione scolastica migliora~ riconosco subito la calligrafia e non devo sforzarmi per capire che era di mia madre.

Per quanto ancora mi avrebbe dato il tormento?
Lo appoggio alla parete davanti a me e inizio a scrivere sul quaderno.
Ma ogni tanto mi capitava di fissarlo, sempre più spesso. Per questo, poi, decido di buttarlo nel cestino, era come se fosse lì a controllarmi.

Che nervi.
Non mi è mancata per niente e penso sia reciproco.

Quando sono più o meno le 17 sono stesa sul letto con il cellulare in mano che squilla e sullo schermo c'è il nome di Hope.
-Dimmi- dico appena rispondo.

-Cam, è venuto a parlarmi. Dieci minuti fa- dice e mi siedo di scatto.
-Cosa ti ha detto?- mormoro.

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Ciao a tutti🍍,
Ebbene sì, vi avevo detto che se riuscivo avrei pubblicato un capitolo extra (sabato uscirà lo stesso un capitolo come di programma) e così ho preferito pubblicarlo anche se è un po' corto, non ho avuto tanto tempo per correggere.
Spero comunque vi sia piaciuto ❤

In questo capitolo conosciamo più da vicino Josh, il ragazzo che usciva con Hope forse. Vi sembra un tipo affidabile? Poco ma è sicuro: sentiremo ancora parlare di lui!
Nemmeno in questo capitolo si vede Zac, però un suo messaggio sì quindi è vivo😂.

//🍍.

Niente è come sembraDove le storie prendono vita. Scoprilo ora