2

362 21 1
                                    

Dormirono a stento e poco, forse tre ore, ma la mattina seguente erano più cariche che mai.
Giunte in cortile videro Jonathan salire su una Mercedes.
"Come facciamo a seguirlo?"
Jane estrasse dalla tasca interna del suo giubbino di jeans nero un GPS e si avvicinò alla macchina dando due colpi allo sportello posteriore per poi fare il dito medio a Jonathan che la osservava dal finestrino, con quel movimento Jane era riuscita ad applicarvi il GPS.
Liz la guardò stranita dicendole: "ora mi spieghi tutto"
"Beh-fece l'amica- come ben sai io ho sempre tutto, waffle?" Chiese estraendo una bustina con waffle già cotti all'interno.
"Magari dopo"
"Ora come facciamo a monitorare i movimenti?" Chiese Elizabeth
"Con questo" rispose Jane prendendo un monitor dal suo zaino.
"Ho una domanda migliore: come facciamo a raggiungerlo?" Chiese Liz
"Ho un'idea; cadi, fai finta di non sentirti bene, dai Elizabeth daii"
"Jane ma cosa?.."
Ma nel frattempo, reputando il gesto di Liz inutile e distraente Jane si era già accasciata al suolo con una mano in fronte.
" capito!" Pensò Liz
Infatti, come se avesse letto Jane nella mente, mise in atto lo stesso identico piano a cui stava pensando quest'ultima: due ciclisti stavano passando lì proprio nel momento in cui Jane era "svenuta", i due ragazzi, spaventati, smontarono per soccorrerla, dopo aver fatto un po' la scena Liz con uno scatto fulmineo salì su una bicicletta e cominciò a pedalare velocemente, Jane con altrettanta velocità ed agilità montò dietro Liz col monitor in mano e si avviarono verso l'Avengers Tower ridendo spensierate, ignare del loro... furto.
Arrivate, posarono la bicicletta su un marciapiede con un fogliettino attaccato con su scritto "è tua? Se non lo è non rubarla;)", poi, affannate per la corsa, si sistemarono i capelli, quindi entrarono mimetizzandosi fra un gruppo di ragazzi che andavano a fare "l'esame" definitivo per lo stage.
Entrarono nella stanza addetta all'addestramento, a quel punto arrivò Capitan America per fare un discorso d'introduzione, alla vista di quell'uomo così attraente le due amiche si lanciarono uno sguardo d'intesa col quale si dissero "dobbiamo contenerci."
"In questo momento siete qui perché probabilmente avete delle capacità che abbiamo notato durante gli incontri precedenti, di certo ricordate che all'inizio del percorso ne eravate 37, voi 13 che in questo momento vi trovate qui, ritenetevi fortunati. Ora faremo l'appello."
Mentre elencava i vari nomi Jane ed Elizabeth arretravano sempre di più, "Jonathan Stone?"
"Presente" l'appello finì e Capitan America chiese se avesse dimenticato qualcuno, nessuno proferì parola, lo prese per un no.
"Bene ora cominciamo con l'addestramento, dunque voi due, come vi chiamate?" Chiese Cap, indicando Jane e Liz, quest'ultime andarono in panico ma fortunatamente Capitan America aggiunge subito dopo "beh, non mi importa. Venite qui!" Quindi si avvicinarono all'eroe e mentre si guardavano interrogandosi sui loro destino Cap chiamò un'altra ragazza e Jonathan, il quale, appena le vide emise un gemito di stupore, ma nessuno se ne accorse.
"Cominceremo con la lotta corpo a corpo, che abbiamo studiato con molta parsimonia, mi raccomando applicate ciò che vi abbiamo insegnato. Seguitemi" si spostarono in una palestra, nella quale vi erano Tony Stark e Doctor Strange.
"Credo che fungano da esaminatori" disse una ragazza accanto a Jane, ma questa la sentì a stento in quanto non riusciva a staccare gli occhi dalle figure dei due uomini, come, d'altronde, non ci riusciva neanche Liz.
Purtroppo la contemplazione di quelle due perfezioni fu interrotta da altri pensieri: dovevano combattere contro due persone che si erano allenate per mesi, mentre la loro preparazione si limitava alle mosse imparate nei film. Per avere una minima possibilità di vittoria avrebbero dovuto lavorare di squadra e apparare un po' di intelligenza con quei due cervelli striminziti *"hey belle un po' di rispetto per le protagonista"
"Liz non ci interrompere"
"Si okay ma comunque siamo intelligenti quindi non ci cagare il ca-"
"Basta."*
E comunque non potevano permettere a Jonathan di vincere e soprattutto NON POTEVANO ESSERE VINTE DAVANTI A STRANGE E STARK.
Si posizionarono gli uni difronte agli altri e al via di Cap iniziarono a combattere.
Il primo ad avventarsi su Jane fu Jonathan cercandola di colpire sul fianco e riuscendoci, intanto Elizabeth, accorrendo in soccorso all'amica, stava per essere atterrata dall'altra ragazza, ma prima che ella potesse minimamente sfiorarla, Liz sentì una sorta di formicolio, come se fosse un segnale che l'avvertisse del pugno che le stava arrivando. Fulmineamente si giro e parò il colpo, per  poi far cadere la ragazza con un calcio alle ginocchia.
La stessa sensazione fu avvertita da Jane che, dopo avere incassato quel calcio al fianco, sapeva che Jonathan avrebbe puntato allo zigomo destro con un pugno, e allora lo bloccò, poi lo fece cadere con uno sgambetto.
Vedendo quell'arrogante ragazzo a terra non poter resistere dal fargli una smorfia di superiorità, ma, mentre Jane si godeva quel momento, la ragazza spinse con un gesto di profondo odio Liz, che cadde su Jane, entrambe si trovarono sul pavimento immobilizzate dalle strette dei due avversari.
"Okay, okay basta così, voi potete riposarvi mentre altri quattro si preparino"
Enunciò Capitan America.
"Abbiamo perso..." disse Elizabeth
"MA ABBIAMO VISTO STRANGE" esclamò Jane eccitata "E STARK" strillò l'altra con lo stesso tono di voce, saltarono emozionate dandosi il cinque come due ragazzine di 13 anni
*io: "Devo dire che siete proprio immature, dai avete 25 anni"
"Siete voi che ci state descrivendo"
"Shhh"*
"Perché tanta emozione? Avete perso." Disse Jonathan che stava passando di lì.
Passò circa un'ora, tra combattimento, chiacchierate con gli altri e occhiate maliziose tirate a quel bonazzo di Stark ed al suo fondoschiena:).
Una volta che tutti ebbero combattuto, Capitan America condusse il gruppo all'interno di una stanza.

Heroes' Life-an Avengers StoryDove le storie prendono vita. Scoprilo ora