Sotto gli sguardi stupiti di tutti, Loki fece il suo ingresso nella stanza.
"Loki...come osi presentarti qui per un così arrogante pretesto dopo tutto quello che hai combinato?"
Chiese Thor autoritario.
"Thor, non è il momento di fare il fratello maggiore, Surtur è evaso" rispose Loki.
"E tu vorresti sconfiggere un demone forte come Surtur con questo...coso?"
"Si..con il Sylvar, quindi consegnamelo" disse Loki accingendosi a prendere lo sferico oggetto.
*nel frattempo fra i pensieri di Jane e Liz*
"Ma era così bono anche quando ha attaccato New York?"
"Il fascino dei cattivi"
Ad interrompere i loro pensieri e la lite tra i due fratelli fu Stark.
"Senti coso cornuto, non possiamo darti la palla supersonica"
"Non ho chiesto la tua opinione Stark"
A quel punto dovette intromettersi la persona più seria nella stanza, ovvero Strange.
"Loki, all'interno del Sylvar sono attualmente bloccati i poteri di un pericoloso nemico, Ebony Maw, e come se questo non bastasse un incidente ha portato anche alla segregazione di quelli di Jane ed Elizabeth.
In conclusione, se ti dessimo questa sfera, sopraggiungerebbero grossi problemi"
"E chi sarebbero queste due ragazze? Non ero a conoscenza della loro esistenza" disse Loki confuso.
Jane si alzò spedita e gli strinse la mano, presentandosi:"piacere, Jane", Elizabeth fece lo stesso, più titubante.
"Dobbiamo trovare un altro modo per sconfiggere Surtur, non possiamo correre il rischio che Ebony Maw torni in circolazione" disse Bruce.
"Ci penso io" disse Thor afferrando Mjolnir.
Improvvisamente entrò Capitan America con una ragazza sotto braccio, stava per presentarla quando, alla vista di Loki, si bloccò.
"che ci fai qui?" Domandò minacciosamente.
"Una visitina amichevole capitano, stavo giusto per lasciarvi".
"Scusa Steve e tu quando saresti uscito?" Disse Stark
"Oh beh prima, quando si è sentita quell'esplosione"
"E quella chi è?" Chiese maliziosa Liz.
"Oh, lei è Ilary-"
"BASTA!" lo interruppe Loki "Thor dobbiamo andare"
"Va bene... Liv coraggio andiamo."
Stavano per entrare in ascensore, quando Thor si bloccò per esporre a Loki alcune condizioni:"Loki, verrò con te, ma ad una condizione: sconfiggerò Surtur solo se ci aiuterai ad estrarre i poteri di Jane e Liz dal tuo... coso".
Loki accettò le condizioni, e in un batter d'occhio l'ascensore si chiuse, lasciando il resto del gruppo in attesa.Era oramai il tramonto, Stark e Liz si godevano le ore prima dell'oscurità sorseggiando un bicchiere di champagne appoggiati al balcone, quando la voce di Thor invase la stanza, spezzando quella tranquillità paradisiaca.
"Spero che mio fratello possa rendersi utile: passare del tempo con lui non è mai stato una della mie abitudini preferite" stava dicendo Thor tra sè e sè irrompendo nel salone.
"Jane, Liz prendete il Sylvar e andiamo ad Asgard."
"Veniamo anche noi" dissero quasi in coro Strange e Tony.
"Stephen davvero non ce n'è bisogno, non ci metteremo molto tempo... spero"
Disse Jane mettendogli una mano sul petto in modo rassicurante.
"Non sono mai stato ad Asgard, la prenderò come una vacanza" disse Tony alzandosi.
Jane guardò Liz, che guardò Tony, che guardò Jane, la quale guardò Strange, che guardava Thor, il quale guardò Jane, non prima che quest'ultima guardasse di nuovo Liz.
"Andiamo a fare questa vacanza allora" concesse Jane rassegnata.
Avvisarono gli altri della loro partenza, quindi Thor chiamò Heimdall, affinché aprisse il bifrost.
Si ritrovarono immediatamente sul bellissimo pianeta di Thor, che ora, avvolto nella notte, sembrava ancora più affascinante e misterioso, proprio come il suo principe, il quale stava andando in contro ai cinque, seguito da Liv, che corse ad abbracciare il suo amato.
"Jane... che piacere rivederla" disse Loki allungando la mano, accompagnando il tutto con un sorriso.
"Elizabeth, salve"
Strange e Stark guardarono Loki con occhi carichi di odio, volendolo morto in quell'istante, e l'avrebbero anche ucciso se non fosse per il fatto che lui era l'unico a poter liberare i poteri delle due ragazze.
"Mhh, come hai detto che ti chiami?" Chiese Jane.
"Loki, ti basta sapere questo- dopo una pausa per incassare un sorriso di Jane, riprese a parlare- prego, da questa parte."
Camminando lungo il ponte arcobaleno, Thor e Tony ebbero la possibilità di avvicinarsi a Jane per metterla in guardia:"non fidarti di lui" disse Thor "è crudele" continuò Tony.
Jane guardò Strange che nel frattempo aveva leggermente voltato il capo nella sua direzione, lanciandole un'occhiata.
"Jane, è il dio dell'inganno, non lasciarti persuadere." Con queste parole i due eroi si allontanarono per fare spazio a Strange.
"Jane, ascolta, io, io-" fu interrotto dall'indice di Jane che gli premeva sulle labbra.
"Stephen, io amo te." Gli diede un bacio e a passo svelto raggiunse Liv e Liz, che chiacchieravano in testa al gruppo.
Era la prima volta che glielo diceva.
Superato il ponte Loki li condusse in una stanza, situata in un'ala riservata del palazzo, che non presentava per niente i colori sgargianti che caratterizzavano Asgard.
Bensì ricordava le tenebre, era tutto così... freddo.
"Bene, il Sylvar è molto più potente di ciò che pensate, non può contenere solo i poteri di qualcuno, può fare ben altro."
"Cosa?" Chiese interessato Strange, anche se quel piatto di interesse era stato servito con una spruzzatina di sfida.
"Non vorrei perdere tempo a spiegarvi cose futili, dottore, sa ogni ora che passa i poteri si indeboliscono."
"Okay, non dircelo, ma rispondimi a questo: come farai ad estrarre i loro e non quelli di Ebony Maw?" Disse Tony.
"Devo proprio risponderti?"
"Sì" rispose autoritario il miliardario.
Thor tossì per avere l'attenzione su di lui, per poi dire:"ragazzi, facciamo fare a lui"
"Uscite, non voi due ragazze."
Con disprezzo e titubanza lasciarono la stanza, preoccupati per l'incolumità di Jane ed Elizabeth.
"Ragazze ho bisogno di sapere, ovviamente, che tipo di poteri sono e come sono finiti nel Sylvar" Strange riuscì a sentire solo questo prima di lasciare definitivamente la stanza.
"L'ho sempre odiato" sbottò Stark infastidito.
"Sapevo che prima o poi l'avrei conosciuto, ma non credevo che mi sarebbe stato antipatico fin dall'inizio." Commentò Strange.
"Già si sa far odiare, il mio fratellino."
"Io non mi fido" disse ancora Strange.
"È la nostra unica possibilità."Finalmente, dopo circa un'ora di attesa, Loki e le due ragazze uscirono, scoraggiati.
Jane deglutì.
Loki anche.
Liz corse ad abbracciare Tony.
"I poteri.." cominciò Elizabeth titubante, con voce spezzata dalla disperazione.
"Sono andati definitivamente a Thanos." Concluse diretto Loki.
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Heroes' Life-an Avengers Story
FanfictionDue ragazze, Jane ed Elizabeth, si riscoprono qualcuno che non credono di essere. Solo grazie a qualcosa fatto per gioco, entrano in relazione con il mondo degli Avengers, un mondo fatto di pericoli e momenti meravigliosi. Troveranno nuove amicizie...