Il giorno seguente, iniziava un altro dei soliti risvegli a suon di musica.
"Kirakira hi sashi o abite
Mukkaup and dressed Are yu rady to go
water is grate it's your holidaioo
Wi gotta parti all dai long"
Canticchiava Keiko storpiando tutte le parole inglesi della canzone.
Kai si stropicciò gli occhi, e con uno sguardo svogliato e ancora sonnolente esclamò: "Ancora con questa lagna?"
Lei tutta pimpante, continuava a canticchiare, come a volerlo invitare a unirsi a lei.
"Eppidai sammerdai, sanshine gerl...i lake it..."riprese lei cantando, seguendo il ritmo della canzone.
"Il tuo inglese è penoso!"
"In inglese...ho dovuto fare l'esame di riparazione a scuola..."ammise lei.
"Tipico!" esclamò lui.
"Tipico?" domandò lei.
"E' risaputo no, che l'inglese per la maggior parte dei giapponesi è un optional!"
Keiko si accorse che parlava con aria di superiorità, volendo escludere sé stesso da quella affermazione.
"Scusa, perché tu in inglese sei bravo, te la cavi?" domandò lei.
"Eh cosa credi? Ho lavorato anche a delle traduzioni di libri..."
"Pensavo ti occupassi soltanto di scrittura giapponese..."
"A volte, quando le cose si mettono male, mi dò da fare con qualche traduzione..."
Kai allora iniziò a parlare in inglese con un accento impeccabile.
"Ok, ho capito, sei bravo...hai una buona pronuncia...mi hai impressionata!" esclamò lei,notando quanto fosse vanitoso e gli piacesse mettersi in mostra,di quello che avesse appena detto non ci aveva capito un bel niente.
"We have to go to work!" esclamò lui.
"Mi hai convinto, ora però rimettiti a parlare in giapponese!" affermò lei in difficoltà.
"Dai, neanche le parole più semplici capisci?"
Dopo di ciò andarono a lavoro, come ogni giorno,eseguendo le consuete mansioni.
Tuttavia, il lavoro di Kai venne interrotto da Toshi.
Si salutarono formalmente.
"Cosa c'è?" domandò Kai, fingendo di non sapere cosa Toshi dovesse dirgli.
Lo sapeva benissimo, quello lì continuava ogni anno a fare come sempre delle petizioni per avere il sabato libero.
"La petizione per il sabato libero..." esclamò Toshi posando il foglio sulla sua scrivania.
"Ancora con questa stupidaggine!"si alterò Kai.
Ingrid assistette alla scena in silenzio.
"E' un nostro diritto! Le suggerirei signor Ijimoto di ripassarsi la legge sulla tutela del lavoratore!"
"Sai che cosa ne faccio della tua petizione?!" esclamò lui furente pronto a strappare il foglio, come faceva di solito.
Ma la sua attenzione si calamitò sulla firma di Keiko, in quella assurda petizione.
"Abbiamo raggiunto l'unanimità, vuole che mi rivolga ai sindacati?" domandò lui, in tono di minaccia.
"Ci penserò..." esclamò Kai, lasciando Toshi e Ingrid di stucco.
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La primavera di Kai #wattys2020
RomanceIl titolo"Primavera di Kai" è simbolico,la primavera racchiude il significato di rinascita e rivalsa, ed è giocato sul nome della protagonista di nome "Keiko" scritto in caratteri Kanji, che vuol dire appunto "figlia della primavera". Le foglie e i...
