Capitolo 11 Sorpresa (Pro Alec)
Sbuffo per l'ennesima volta, passandomi le mani sugli occhi che mi fanno un male tremendo e la testa mi scoppia. È sabato e ho passato l'intera settimana a lavorare sulla mia tesina per il diploma ogni pomeriggio, la cosa più brutta è che non vedo Magnus da martedì notte. Già, ho fatto una pazzia, ho aspettato che tutti dormissero e poi sono sgattaiolato fuori dalla finestra fino al locale dove ho trovato il mio ragazzo e i nostri due amici e ci siamo scatenati fino alle tre di notte prima che tornassi a casa per dormire un po' prima della scuola. Decisamente è stata un'esperienza nuova per me e del tutto adrenalinica. Il giorno dopo però ero distrutto e ciò non è passato inosservato agli occhi della mia famiglia, ma ho fatto credere di starmi per ammalare e aver dormito male. In problema è che ora mi manca tantissimo, i messaggi e le chiamate non mi bastano più, e questa sera non posso neanche uscire perché mamma va fuori a cena con mio padre. Non nascondo che la cosa mi faccia piacere, infatti di aver rovinato il loro rapporto, e vedere che si concedono ancora del tempo insieme è decisamente rincuorante. Inoltre Jace ed Izzy hanno organizzato un'uscita a quattro con le proprie metà e non voglio proprio rovinare la serata a nessuno. Per questo motivo io dovrò rimanere in casa con Max e la cosa mi farebbe anche molto piacere se non provassi una forte astinenza dalle labbra e, soprattutto dal corpo, del mio ragazzo. È diventato una droga! Come ho fatto a ridurmi in questo stato in così poco tempo? Chiudo tutti i libri con stizza non riuscendo più a rimanere concentrato e mi passo nuovamente le mani sul viso e strofinando gli occhi, mi alzo deciso a smettere di studiare fino a lunedì per questo scendo in salotto. Mi lascio cadere a peso morto sul divano sbuffando "Ehi tesoro tutto ok?" mi chiede mamma che stava sfogliando una rivista di moda, io annuisco appena. Non va tutto bene, mi manca troppo! "Fratello tu studi in modo esagerato, sei uno straccio" mi prende in giro Jace seduto sul tappeto mentre gioca alla play "Sto preparando la tesina" borbotto in risposta con gli occhi chiusi "Cosa?! Io non ho neanche pensato agli argomenti!" esclama lui per poi scoppiare a ridere. Scuoto la testa alzando gli occhi al cielo, non mi aspettavo risposta diversa in tutta sincerità! Sento il cellulare vibrare nella tasca dei pantaloni, così mi contorco un po' per riuscire ad estrarlo velocemente
M: -Sto entrando in crisi, se non ho al più presto una dose delle tue labbra mi ritroverai morto, ma purtroppo qui non mi mollano. Sono tentato fin troppo di mandare tutti a fanculo
A: -Mi manchi anche tu. Domani possiamo vederci?
Digito in fretta sorridendo appena al suo messaggio, la sua crew è davvero pressante in questi giorni, ma sono dei perfezionisti quindi capisco la loro necessità di provare continuamente. "Alec posso chiederti una cosa?" la voce di Izzy mi riscuote attirando la mia attenzione su di lei che sta scendendo lentamente le scale mentre si lima le unghie lunghe "Certo, dimmi" borbotto stanco trattenendomi a stento dallo sbadigliare, ancora una volta il cellulare vibra dimenticato sul mio addome
M: -Puoi scommetterci pasticcino, domani ti chiudo a chiave nella mia stanza, ti lascio uscire solo per i bisogni primari
Sorrido per il suo messaggio arrossendo appena "Mi chiedevo se tra te e il misterioso ragazzo andasse tutto bene, questa settimana non sei uscito per niente e da quando stai con lui esci più spesso" mi chiede ormai seduto al fianco di mamma sul divano mentre mi rivolge tutta la sua attenzione "Si tutto ok, eravamo solo entrambi molto impegnati questa settimana" spiego con una scrollata di spalle "E per la cronaca non è poi tanto misterioso, sono sicuro che lo conosci. Forse non di vista, ma di fama" le lancio una piccola frecciatina che la lascia a bocca aperta mentre io mi affretto a digitare una risposta sul telefono
A: -Sempre il solito <3
"Come?! Potevi dirlo prima! Allora fammi pensare..." esclama lei dopo esserci ripresa e facendo ridere mamma di gusto "Ma lo conosco solo io o anche Jace?" mi chiede ancora con un'espressione pensierosa "Anche Jace, anzi credo che pure il tuo nerd lo conosca" le dico ridendo, mi diverto troppo a prenderli in giro! Ora capisco un po' mio fratello! "Ho capito! Dylan!" esclama lei dopo attimi di silenzio facendomi sobbalzare visto che avevo appena chiuso gli occhi "No, non so chi sia" borbotto guardandola male "Uffa! Almeno dimmi l'iniziale del nome" si lamenta lei incrociando le braccia al petto "No, dopo hai troppi indizi e non mi diverto più" le dico con un sorriso irritante, lei, di fatti, mi fa una linguaccia. Decide quindi di ignorarmi mettendosi a parlottare con Jace mentre mamma ride scuotendo la testa prima di rivolgersi a me "Tesoro mi dispiace per stasera, a saperlo dicevo a tuo padre di fare un'altra volta" le sorrido scuotendo la testa "Mamma fa nulla, davvero" la rassicuro con un sorriso, lei sembra più sollevata quindi sposto la sguardo sulla tv sbadigliando. Finisce che mi addormento ancora una volta sul divano, sembra essere diventata un'abitudine, fino alle otto di sera quando a svegliarmi non ci pensa Izzy "Ehi bell'addormentato" mi lamento cercando di voltarmi dall'altro lato "Ssshh" borbotto non volendo uscire dal mio beato mondo dei sogni, Magnus mi stava appena regalando una margherita mentre eravamo al parco! "Alec svegliati dai! Sei diventato così pigro!" sento che si lamenta ancora poco prima che mi scuota dolcemente. Sbuffo aprendo gli occhi "Che vuoi?" borbotto imbronciato mettendo a fuoco la figura di mia sorella tutta in tiro con una maglietta nera con lo scollo dritto che le accentua il seno e dei pantaloni bianchi con decori neri che le fasciano il didietro e le gambe slanciate dai sandali marroni con i tacchi alti. Gli occhi contornati dai un leggero smokey eyes e le labbra colorate di un rosa cipria molto carino e i capelli sciolti che le incorniciano il volto. Mi metto a sedere lentamente strofinando gli occhi "Come sei antipatico" borbotta lei alzando gli occhi al cielo, noto dietro di lei il nerd per la prima volta senza occhiali, lo guardo un attimo perplesso "Ciao Alec" mi saluta lui sempre un po' a disagio "Ciao" borbotto distratto "Sei strano senza occhiali" gli faccio notare "Sta meglio vero?" esclama emozionata mia sorella, scrollo le spalle "Se lo dici tu" dico alzandomi e stiracchiando le spalle tese "Ehi ti sei svegliato finalmente!" mi saluta Jace scendendo rapidamente le scale "Ciao Alec" anche Clary mi saluta con un sorriso sincero seguendo mio fratello "Ciao" la saluto io semplicemente. "Izzy ha un paio di nomi da dirti" continua Jace raggiungendomi "Oh già! Allora, Jeremia Prix, Scott Percie oppure Montie Adams" elenca lei battendo anche le mani esaltata alla fine, alzo un sopracciglio scuotendo la testa "Non ne conosco uno di questi, davvero è così difficile?" esclamo sorpreso. Andiamo Magnus è il ragazzo forse più conosciuto di New York per essere un imprenditore di successo così giovane, ma altrettanto capace! "Oh che palle!" si lamenta lei incrociando le braccia al petto indispettita "Secondo me continuerai a dire di no anche quando indovinerò di chi si tratta" scuote un suo indice verso di provocandomi diverse risate "Tutto può essere sorellina" la prendo in giro amorevolmente "Alec dopo giochiamo alla play?" urla Max spuntando di corsa dalla cucina come un uragano "Certo pulce" gli rispondo non vedendo l'ora di liberarmi dalle grinfie di Izzy. "Mamma ha preparato la tavola" continua il nanerottolo prendendo la mia mano e trascinandomi con forza in cucina "Alec è tutto pronto, quando avete fame riscaldi solo" mi istruisce mamma appena metto piede il cucina, la guardo sorpreso notandola perfettamente in tiro con dei jeans rossi e una maglietta semi-trasparente nera e tacchi alti dello stesso colore "Mamma sei splendida" le dico sincero "Oh grazie tesoro" sorride leggermente imbarazzata lisciandosi le pieghe immaginarie sul jeans "Non è troppo vero?" mi chiede insicura "Assolutamente no! Sei uno schianto" ridacchio avvicinandomi a lei e prendendole una mano facendole compiere una piccola giravolta su se stessa. Ride anche lei divertita "Maryse?" mio padre la chiama dal salotto, tra me e lui c'è una sorta di silenzio stampa auto imposto visto che non ha intenzione di incrociare i miei occhi, né di parlare dell'accaduto. Mamma prende il giacchetto che aveva appoggiato ad una sedia e sorridendo si riavvicina a me lasciandomi un tenero bacio sulla guancia "Grazie amore" mi sorride strofinando poi il pollice sulla mia pelle per eliminare le tracce di rossetto. Si volta e velocemente si sposta in salotto e io la seguo "Andiamo?" la incoraggia lui con un sorrisino mentre infila un cappotto lungo e nero "Si, un attimo solo" Maryse si volta verso me e Max, che è rimasto in silenzio ad osservare la scena, e ci lascia un ultimo bacio a vicenda sulla fronte, io alzo gli occhi al cielo, manco avessi cinque anni! "Allora noi andiamo, fate i bravi e andate a letto presto" ordina perentoria, alzo nuovamente gli occhi al cielo "Ci dobbiamo anche cambiare i pannolini a vicenda prima di andare a dormire?" le chiedo sarcastico facendo ridere tutti gli altri, anche loro in procinto di infilare le giacche per uscire. Lei mi guarda male per poi sorridere divertita "Tanto non la smetterò mai di dirlo" pure Max sbuffa schiaffandosi una mano sul viso "Mamma staremo tutta la sera davanti alla tv, ora potete andare" le dice serio facendomi ridere a crepapelle, io adoro mio fratello! "Visto pure l'erede si lamenta" le faccio notare uno volta calmatomi, lei continua a scuotere la testa rassegnata "Va bene, va bene, mi levo" dice alzando le mani in segno di resa. Io e il mio fratellino salutiamo tutti prima di giraci ed entrare in cucina "Allora pulce hai fame o vuoi aspettare?" intanto sentiamo la porta chiudersi lasciandoci soli "Mangiamo!" esclama lui enfatizzando tutto con una bella sfregata sulla pancia con una sua mano. Metto, quindi, una fettuccina con prosciutto e formaggio nel suo piatto, io me ne prendo due e poi gli verso un po' d'insalata come contorno "Mamma ti tratta come tratta me" ridacchia lui tirando un morso alla sua carne "Mamma tratta tutti così, quando avrai la mia età continuerà a farlo anche davanti alla tua ragazza" lui storce il naso alle mie parole e io rido divertito dalla sua buffa espressione. Parliamo per tutta la cena della sua scuola, delle maestre e dei suoi compagni "C'è una bambina che ti piace?" gli chiedo poi incuriosito, beata innocenza! "Si, si chiama Hanna" mi dice lui sorridendo in modo timido "E com'è?" lo sprono a raccontare "Bella! E poi è l'unica che non ride quando la maestra mi interroga" alzo un sopracciglio preoccupato "Gli altri ridono?" gli chiedo infastidito dal fatto che mio fratello non viene trattato come merita "Si, perché sono invidiosi. Loro non prendono mai dieci" mi dice lui gonfiando le guance e il petto vantandosi del suo intelletto. Oh che pulce! "Già! Mai ascoltare gli invidiosi, devi ascoltare sempre quelli come Hanna, che ti apprezzano per come sei" gli dico spontaneamente incoraggiandolo a circondarsi da persone di cui vale la pena, lui sorride annuendo felice. È un bambino molto intelligente per la sua età e parlare con lui non mi annoia mai "Però lei ha un fidanzato, anche se all'intervallo sta sempre con me" continua a confidarsi "Allora vuol dire che ti vuole bene" gli sorrido e lui ricambia sempre più euforico. Quando abbiamo finito di cenere sistemo velocemente la cucina mentre lui va in salotto a suonare l'ukulele fino a quando non lo raggiungo. Accende, quindi, la play e prendiamo a giocare seduti sul tappeto, lui ben presto inizia a lamentarsi per le sue numerose sconfitte. Passiamo quasi due ore a giocare prima che il citofono squilli, guardo perplesso mio fratello "Chi è adesso?" chiedo ad alta voce a nessuno in particolare, mi alzo curioso avvicinandomi alla porta e rispondendo al citofono "Si?" chiedo incuriosito "Ciao pasticcino" sento la sua voce e quasi non mi viene un infarto per come il cuore mi balza nel petto iniziando poi a battere all'impazzata. Apro il cancello e la porta senza aspettare ulteriore tempo e mi affaccio vedendolo entrare e camminare sicuro nel vialetto di casa mia. Quando mi è di fronte illuminato dalla luce proveniente dal salotto noto il suo abbigliamento eccentrico composto da dei jeans color senape e una maglietta nera molto fine e sopra una giacca quasi femminile color vinaccia con dettagli sui polsi di brillantini fini, sorrido automaticamente "Ciao! Che ci fai qui?" gli chiedo estremamente felice e incredulo "Sono venuto a farti una sorpresa" scrolla semplicemente le spalle come se nulla fosse. Mi sposto per permettergli d'entrare ancora totalmente scioccato tanto che non riesco a pensare a nessuna frase di senso compiuto "Ciao, chi sei?" gli chiede la piccola pulce comparendo tra le mie gambe, cazzo Max! "Ciao, sono un amico di tuo fratello, tu sei Max giusto?" gli chiede Magnus abbassandosi leggermente per arrivare alla sua altezza e porgergli una mano, lui sorride e gliela stringe presentandosi educatamente "è quello di cui parla sempre Izzy?" mi chiede poi spostando lo sguardo verso di me "Si, è lui. Si chiama Magnus" mormoro imbarazzato sentendo le guance iniziare a scottare. "Ti va di giocare con me?" gli chiede mio fratello non curandosi di me neanche di striscio, troppo incuriosito di conoscere il mio ragazzo "Certo! Ma è tantissimo che non gioco perciò vacci piano" Magnus accetta subito sorridendo come un bambino e sedendosi affianco a lui sul tappeto. Io mi siedo sul divano sorridendo mentre li ascolto parlare e scherzare tra di loro, finalmente è qui con me! Mi sembra di essere tornato a respirare, se solo Max non fosse così esaltato di conoscerlo e se ne andrebbe a giocare alla PSP in camera sua, avrei la possibilità di baciarlo con calma assaporando ogni istante. Max ride quando lo straccia "Me la dai la rivincita?" gli chiede il mio ragazzo in modo orgoglio e lui annuisce prendendolo in giro. Prendono a giocare ancora, ogni tanto Mag si volta verso di me sorridendomi dolcemente e io ricambio imbambolato da tutta la sua bellezza. Questa volta è lui a vincere ed esulta fin troppo teatralmente "Tanto Alec ti batte" borbotta Max tutto impettito "Ah sì eh?! Ti sfido ufficialmente" esclama Magnus rivolto verso di me, io rido "Preparati a perdere" gli dico sicuro di me catturando i fianchi di Max e portandomelo sulle ginocchia. Poggio le mie mani sulle sue e iniziamo a giocare in questo modo insegnandogli nuove mosse "Ehi non vale! Quella è una mossa speciale! Io non le conosco!" si lamenta il mio ragazzo, ma in un attimo lo finisco e scoppio a ridere "Questo è ingiusto" esclama lui voltandosi verso di me con faccia scandalizzata portandomi a ridere ancora più forte. "Non ti sembra ingiusto Max?" gli chiede lui portandosi entrambe le mani sui fianchi imbronciandosi "Si lo fa sempre anche con me" gli dice con una scrollata di spalle e un'alzata di occhi al cielo "Non è vero!" esclamo mentendo palesemente "Ah quindi ti approfitti dei più piccoli!" esclama Mag scherzando, ma con un sorrisino che non promette nulla di buono "Sai cosa ti aspetta come punizione? Solletico!" esclama allungandosi verso di me per catturarmi. Sorpreso mi alzo lasciando andare Max che ride forte portandosi una mano sulla pancia "Stai lontano da me" gli intimo serio con tanto di dito indice alzato che scuoto nella sua direzione, ma lui balza in piedi, per nulla intimorito, e compie qualche passo verso di me mentre io indietreggio. In un attimo iniziamo a correre per il salotto "Prendilo Max!" esclama lui mentre io cerco di schivarli entrambi aggirando più volte il divano, ma alla fine mi imprigionano e mentre quello stronzo del mio ragazzo mi tiene fermo il mio carissimo fratellino mi tortura senza pietà "B-BASTA!" urlo senza più fiato. Dopo lunghi attimi d'agonia si decidono a lasciarmi andare "Mi vendicherò, e sarà una tortura per voi!" li minaccio buttandomi sul divano cercando di riprendere fiato. Loro ridono scambiandosi un cinque, piccoli stronzi malefici! "Oh che bel ukulele" esclama Mag notando l'oggetto abbandonato sulla poltrona "è mio! Vuoi sentire come suono?" gli chiede felice mio fratello prendendolo già in mano "Certo!" esclama lui con una scrollata di spalle sedendosi al mio fianco sul divano. Gli faccio segno di no con la testa, ma lui mi guarda perplesso, Max prende a suonare e, anche se è migliorato, ancora sembra che stia torturando quel povero strumento. Il mio ragazzo mi guarda cercando di non scoppiare a ridere. Aspettiamo la fine della melodia con trepidante attesa e io sospiro di sollievo quando gli chiede "Ti è piaciuta?" abbandonando l'oggetto sulle sue gambe, Magnus annuisce con un sorriso incoraggiante "Sei stato bravissimo! Vuoi sentire una canzone?" mio fratello scatta verso di lui con gli occhi sgranati dell'esaltazione "Sii!" esclama allungandogli lo strumento, lui lo prende e si posiziona al meglio per poi iniziare a suonare. La sua voce è così calda e melodiosa mentre inizia a cantare una dolcissima canzone d'amore.
I was waiting for so long
For a miracle to come
Everyone told me to be strong
Hold on and don't shed a tear
Through the darkness and good times
I knew I'd make it through
And the world thought I had it all
But I was waiting for you
I see a light in the sky
Oh, it's almost blinding me
I can't believe
I've been touched by an angel with love
Let the rain come down and wash away my tears
Let it fill my soul and drown my fears
Let it shatter the walls for a new, new sun
A new day has...come
Where it was dark now there's light
Where there was pain now there's joy
Where there was weakness, I found my strength
All in the eyes of a boy
I see a light in the sky
Oh, it's almost blinding me
I can't believe
I've been touched by an angel with love
Let the rain come down and wash away my tears
Let it fill my soul and drown my fears
Let it shatter the walls for a new, new sun
A new day has...come
(Celine Dion – a new day has come)
Sorrido come un idiota per tutto il tempo, mentre lui mi lancia occhiate dolci. A interrompere la magia ci pensa mio fratello "Che bella! Hai una voce splendida!" esclama battendo le mani, Magnus ride leggermente imbarazzato, come poche volte l'ho visto "Grazie, sai chi mi ha insegnato?" gli chiede con un tono di voce basso e rilassante, Max nega attento alle sue parole "La mia mamma" entrambi sorridono. "E dov'è la tua mamma?" gli chiede ancora mio fratello troppo curioso e ingenuo per comprendere che, talvolta, è meglio non chiedere certe cose. Magnus, sorprendendomi, lascia lo strumento al suo fianco alzandosi "Vieni, ti faccio vedere" gli dice porgendogli la mano. Si avvicinano alla finestra e Max finisce in braccio al mio ragazzo che gli indica qualcosa "Vedi quella stella laggiù? Quella piccola e luminosa?" gli chiede a bassa voce Mag e mio fratello annuisce corrucciando la fronte "Ecco, lei è la mia mamma" mormora dolcemente. Sorrido intenerito da questo scambio di battute sentendo il cuore fermarsi quasi per poi cominciare a battere sempre più forte "Che figo! È bellissima la tua mamma!" esclama ingenuamente Max "Già, bellissima" concorda Mag facendolo scendere dalle sue braccia "Pulce non è ora di andare a dormire?" gli ricordo alzandomi dal divano, lui sbuffa pregandomi con lo sguardo di non mandarlo a dormire "Ma mi sto divertendo!" si lamenta imbronciandosi "Lo so, ma mamma poi ci sgrida a tutti e due. Dovresti già essere a letto da un bel pezzo" gli dico avvicinandomi a lui "Ok, uffa" borbotta imbronciandosi "Torni a giocare con me vero?" gli chiede a Magnus "Certo! Quando vuoi" risponde lui con un bellissimo sorriso, Max lo saluta con la mano e sale le scale pestando un po' i piedi "Torno subito" mormoro al mio ragazzo che annuisce semplicemente tornando verso il divano. Seguo mio fratello al piano di sopra e lo aiuto a mettere il pigiama e a infilarsi nel letto "Mi piace il tuo amico" mormora mentre prende tra le braccia il suo peluche preferito "è forte vero?" gli chiedo con un sorriso mentre gli rimbocco le coperte per bene "Si, fortissimo! Buona notte fratellone" mormora sbadigliando "Notte pulce" gli lascio un bacio sulla fronte ed esco dalla sua stanza chiudendo la porta lentamente. Torno di sotto e mi avvicino velocemente a Mag che, appena mi siedo sul divano, si posiziona sulle mie gambe non perdendo tempo e mi bacia urgentemente. Si stacca dopo lunghi attimi giusto quando i polmoni richiedono a gran forza aria "Mmh finalmente" mormora passando la lingua sulle sue labbra "Già" mormoro a fiato corto allungandomi verso di lui per baciarlo ancora a fondo facendo giocare le nostre lingue che sono state separate fin troppo. Paradossalmente, nonostante l'assenza di aria, mi sembra di star tornando a respirare dopo un lungo periodo di apnea "Mi sa che lascio la crew" mormora come se nulla fosse tra un bacio e l'altro "Come? E perché?" gli chiedo esterrefatto staccandomi da lui per riuscire a guardarlo negli occhi "Perché mi tengono costantemente impegnato, faccio fatica anche col lavoro e poi non voglio stare un'altra settimana lontano da te" mi spiega serio scrollando le spalle "Probabilmente non ci saremo visti comunque, ho iniziato a preparare la tesina e mi ha tenuto costantemente impegnato. Quando avrò finito la scuola avremo più tempo e riuscirai a fare tutto" cerco di convincerlo, non voglio che lasci per colpa mia! "Non lo so, i ragazzi sono ossessionati dalla gara e non pensano ad altro, ma io ho anche il locale e te. Loro non si preoccupano di queste cose perché sono mantenuti dalle loro famiglie e la maggior parte sono fidanzati con altri membri del gruppo" sbuffa lui passandosi una mano tra i capelli "La situazione mi sta iniziando a stare davvero molto stretta, ballare per me non è mai stato un peso, ma lo sta diventando e...non voglio" mi spiega leggermente intristito chiudendo gli occhi e improvvisamente mi sembra così esausto! "Senti non lasciare, fallo per me. Hai sempre detto che è una di quelle cose che ti fa sentire più vicino a tua madre, mi sembra ingiusto che ti allontani da una cosa così importante per te" lo incoraggio, non voglio che prenda una decisione così avventata di cui potrebbe presto pentirsi. Lui sospira poi annuisce appena "Ok, va bene. Ma non voglio più una settimana così, mi sei mancato troppo" mi dice serio avvolgendo il mio viso tra le sue mani prima di baciarmi ancora dolcemente e accarezzarmi primo il collo, poi i capelli rilassandomi in una frazione di secondo. "Mi sei mancato anche tu" mormoro sulle sue labbra sorridendo, finalmente è qui con me e...cavolo lo amo da impazzire! Mi tuffo con foga sulle sue labbra deciso a non lasciarle per la prossima ora, devo recuperare il tempo perso! Le sue mani si spostano lentamente sotto la mia maglietta e prendono ad accarezzarmi dolcemente il petto e le spalle, io lo copio accarezzandogli i fianchi con piccoli tocchi concentrici. "Tra quanto tornano gli altri?" mi chiede staccandosi improvvisamente da me mantenendo gli occhi chiusi e le labbra ad un millimetro dalle mie "Verso mezzanotte" rispondo in automatico mentre scendo a baciargli il collo che lui espone con un sospiro febbrile facilitandomi il compito "Allora bisogna muoversi" mormora prima di alzarsi di scatto da me, mi lamento perché è da una settimana che non ci vediamo e lui se ne va così! Prima che possa anche solo socchiudere le labbra per parlare e lamentarmi mi cattura una mano con la sua e mi trascina verso le scale che sale velocemente tanto che faccio fatica a tenere il passo, perplesso gli chiedo "Che vuoi fare?" lui ride a bassa voce voltandosi un attimo verso di me "Secondo te?" mi chiede ovvio con tono basso. Una volta arrivati al piano inferiore mi spinge verso il muro più vicino riprendendo a baciarmi con fame e spingendo prepotentemente il suo corpo contro il mio "Mag c'è mio fratello e ha sette anni" gli ricordo a fatica perché lui è praticamente dappertutto e io non riesco a ragionare più di tanto, troppo accecato dalla voglia che mi preme le budella "Per questo bisogna fare piano" mormora lui suadente con voce roca mentre prende a succhiare il mio collo, un punto sensibilissimo mi manda scosse in tutto il corpo, sospiro chiudendo gli occhi "N-Non qui" mormoro trovando un attimo di lucidità, lo prendo per mano trascinandolo in camera mia. Neanche il tempo di entrare che già mi ha sfilato la maglietta e slacciato i jeans, io faccio lo stesso con lui e in un attimo siamo in boxer entrambi troppo eccitati e accaldati mentre le nostre mani sono ovunque. Lo sento ridere sommessamente, apro gli occhi che avevo chiuso quando aveva iniziato ad accarezzarmi direttamente sull'ultimo tessuto rimasto sul mio corpo e lo guardo perplesso "Abbiamo gli stessi boxer" mormora con un sorriso stupido come risposta. Abbasso lo sguardo e, in effetti, è vero, entrambi abbiamo i boxer neri con i simboli di Batman gialli, scoppio a ridere portandomi una mano a coprire la bocca "Non pensavo fossero il tuo genere" lui sorride scrollando le spalle "Sono carini" sussurra avvolgendo il mio collo con le sue braccia mentre si sposta all'indietro fino al letto dove si lascia cadere trascinandomi con sé. È la prima volta che mi trovo sopra di lui e la cosa mi piace più del dovuto perché posso vedere bene i suoi occhi carichi di desiderio e sentire la sua erezione premere contro di me. Lui cattura le mie labbra con le sue mentre io gli accarezzo piano la carne sotto i boxer facendolo sospirare e fremere di desiderio "Toglimeli" sussurra in un lamento, in un attimo lo accontento lasciando qualche bacio sul suo ventre caldo. In un attimo inverte le posizioni togliendo anche il mio ultimo pezzo di stoffa che mi copriva e con le labbra prende a scendere su tutto il corpo in una lenta e bagnata carezza fino al mio membro che, senza accorgermene, finisce nella sua bocca che succhia e stimola forte. Io gemo di sorpresa un po' troppo forte e lui si blocca lanciandomi un'occhiataccia "Potevi avvisarmi!" mi lamento col fiato corto chiudendo gli occhi e respirando forte, lui sorride maliziosamente prima di riprendere ciò che aveva iniziato e io mi mordo forte il labbro inferiore per non gemere a voce troppo alta, una mia mano finisce sui suoi capelli mentre impercettibilmente inizio a muovere il bacino contro le sua bocca calda che mi sta facendo impazzire. Dio sta diventando tutto troppo! Quando sono quasi all'orgasmo e la mia mente è una massa informe di suppliche, lui si allontana facendomi emettere un mugugno di protesta "Sii paziente" mormora lui tornando a stendersi su di me "Devo chiederti una cosa importante" continua sorridendo sbarazzino "Cristo! Ti sembra il momento di chiacchierare questo?" grugnisco indispettito cercando una qualche frizione contro di lui per soddisfarmi, inizia a fare tutto così male! Potrei cadere a pezzi se l'orgasmo è troppo potente! "È esattamente il momento più opportuno invece" mormora lasciandomi un paio di baci sul petto per poi salire verso il collo mentre blocca i miei fianchi con le sue mani portandomi a mugugnare ancora come forma di protesta "Amore mi ascolti?" continua ancora strofinando il naso contro il mio "Si, si parla! Muoviti! Fa qualcosa!" borbotto con rabbia cercando di ricatturare le sue labbra per distrarlo un po' in modo che mi lasci libero di muovermi "Bravo pasticcino" mi loda, tutto ciò che ottengo è un rapido bacio del tutto insoddisfacente "Che ne dici se io ti lasciassi essere attivo amore? Ti senti pronto?" mi chiede malizioso e sfrontato a un passo dalle mie labbra. Arrossisco violentemente del tutto impreparato "Ehm...io...ok?" mormoro in completo imbarazzo schiarendomi appena la voce non sapendo che dire, lui sorride intenerito, mi lascia un bacio e poi inverte nuovamente le posizioni. Lo guardo dall'alto beandomi della sua pelle bollente, le sue labbra rosse e gonfie di baci, gli occhi completamente neri senza traccia del verde-oro che li caratterizza di solito e i capelli completamente arruffati a causa delle mie mani. "Nella tasca dei miei jeans c'è un preservativo" mi sorride incoraggiandomi con la voce roca, annuisco appena per poi alzarmi e prenderlo, riprendo posto sopra di lui. Ok Alec, hai sempre desiderato farlo con lui quindi non sprecare questo momento! Cerco di superare l'imbarazzo che mi frena incoraggiandomi mentalmente, ce la faccio! Non sarà un disastro! Mi abbasso sulle sue labbra baciandolo dolcemente più e più volte per poi scendere sul suo collo e sul suo petto, una mia mano gli accarezza la guancia fino ad arrivare alle labbra schiuse che prendono subito a succhiare le mie dita. Ho uno spasmo quando compie quel gesto e il mio corpo si riempie di brividi. Quando sono completamente bagnate e la pelle più morbida le sfilo accarezzandogli il corpo in una dolce carezza fino alla sua erezione e poi più in sotto, infilo un primo dito compiendo una leggera pressione per poi muoverlo dentro di lui lentamente, che sensazione strana ed erotica allo stesso tempo. Oh mio dio! Lui geme strizzando gli occhi e non c'è nulla di più bello di lui totalmente perso tra il piacere, quando mi sembra che i suoi muscoli compiano meno attrito infilo un secondo dito e lo sento irrigidirsi "Va tutto bene, è che è passato molto tempo dall'ultima volta" mi rassicura in un soffio quando nota che mi sono bloccato di scatto con gli occhi un po' sgranati. Piano inizio a muoverle entrambe ritornando a baciargli il collo e il petto soffiando sui suoi capezzoli duri, lui ansima forte e sospira muovendosi contro le mie dita senza sosta "Un altro Alexander" mi supplica a occhi chiusi tendendo il collo contro il cuscino, piano ne infilo un altro e lui si irrigidisce per poi lasciare un sospiro più forte. Lo sento fremere quando inizio a muoverle tutte insieme per poi gemere forte, ma sono più veloce e gli tappo la bocca con le mie labbra attutendo il suono troppo alto per passare inosservato. Lui apre gli occhi che sono lucidi di piacere e totalmente neri "Ti amo da impazzire" mormora a fatica mentre le sue parole tremano "Anch'io" mormoro allo stremo visto che guardarlo così perso a causa mia mi sta facendo eccitare da matti e la mia erezione mi sta uccidendo per il dolore insopportabile. Sfilo le dita all'improvviso, ho troppo bisogno di lui e non riesco più a resistere, lo sento tremare forte "Cazzo!" mormora chiudendo gli occhi emettendo un rantolo indecifrabile. Oddio gli ho fatto male?! "Rifallo" mi supplica invece lui supplicandomi quasi con lo sguardo. Infilo nuovamente le dita nella sua calda apertura accarezzandolo lentamente mentre i nervi stringono forte attorno ad esse, inizio a muoverle sforbiciando e toccando tutte le pareti di muscoli poi le sfilo tutte insieme molto velocemente. Lui geme ancora più forte portandosi una mano alla bocca per evitare di urlare. Sorrido vedendolo così distrutto, non pensavo di essere capace di farlo impazzire di piacere come di solito fa lui con me. Rimane ad occhi chiusi per un po' cercando di riprendersi mentre io apro la bustina di plastica e srotolo il lattice sulla mia erezione nel modo migliore possibile. Lui, finalmente, riapre gli occhi totalmente lucidi ed eccitati mentre il suo petto si alza e si abbassa velocemente, mi posiziono tra le sue gambe alzandole fino ad averle attorno ai miei fianchi. Ci guardiamo un attimo negli occhi, lui annuisce con un sorriso mentre io recupero più aria possibile nel polmoni cercando di far smettere alle mie mani di tremare "Ti prego, dimmi se qualcosa non va...io non...non voglio farti male" mormora deglutendo incerto, lui alza un po' la schiena puntellandosi con un gomito sul letto mentre l'altra mano mi accarezza una guancia "Stai tranquillo pasticcino, andrà tutto bene" mi rassicura unendo poi le nostre labbra in un bacio leggero, torna alla posizione iniziale rivolgendomi un sorriso, porto una mia mano alla mia erezione e la sistemo alla sua entrata facendomi lentamente strada in lui. Lo vedo chiude gli occhi gettando la testa all'indietro con le labbra dischiuse, ma che non emettono nessun suono. Stringo io stesso gli occhi sentendo la forte frizione che i suoi muscoli compiono attorno al mio membro e faticando a trattenermi per non scoppiare a causa di questo calore invitante. Dio se non mi calmo vengo come un dodicenne! È una sensazione così strana, nuova, ma ugualmente bellissima. Mi ritrovo a pensare mentre arrivo fino in fondo e mi ritrovo col fiato troppo corto e a fatica riesco a stare fermo permettendogli di abituarsi a me, lui rimane teso così porto una mia mano sulla sua erezione per distrarlo un po', sembra funzionare perché si rilassa sempre di più "Ti prego dimmi che posso" sussurro a fatica supplicando mentre un impellente bisogno di muovermi sta mettendo a dura prova la mia sanità mentale, dio fa tutto così male! Devo assolutamente venire! Lui annuisce portando le sue mani sulla mia schiena, non me lo faccio ripetere due volte, lentamente esco da lui e rientro piano godendomi ogni centimetro, gemo a bassa voce quando arrivo in fondo e lui con me. Compio lo stesso gesto ancora e ancora mentre gemiamo uno nella bocca dell'altro senza freno "Di più" sussurra dopo varie spinte lente e calcolare mentre tende i muscoli del collo chiudendo gli occhi. Porto le mani sulle sue cosce tenendolo saldo mentre inizio a spingere più forte, senza freno. Oh cazzo! È tutto così intenso! Il fiato inizia a mancare davvero e la pressione dei suoi muscoli sul mio membro mi sta mandando fuori di testa. Le sue unghie laccate di nero penetrano nella mia schiena mandandomi brividi di dolore e piacere che mi fanno uscire di senno. Riporto una mia mano sul suo membro e lo accarezzo velocemente, andando al passo con le mie spinte "A-Alexander..." geme sprofondando ancora di più la testa nei cuscini e qualche spinta dopo viene nella mia mano rilasciando un mugugnio indistinto e un basso grugnito, mi lascio andare godendo dell'espressione stupenda che assume completamente travolto dal piacere, vengo un paio di spinte dopo sentendo il corpo perdere ogni forza. Mi accascio su di lui sfinito e madido di sudore, le sue braccia mi circondano l'attimo successivo stringendomi forte mentre affondo il viso nell'incavo del suo collo. Riprendiamo fiato crogiolandoci nel dolce silenzio e qualche coccola leggera compiuta con stanchezza, dopo quelle che mi sembrano ore alzo la testa e guardo l'orario segnato sulla sveglia digitale "Merda tra un quarto d'ora sono qua" mi lamento a basso voce con tono sconfitto, non sono pronto a lasciarlo andare! "Shh, non pensarci" mormora appoggiando un dito sulle mie labbra sorridendomi pigramente lasciandomi poi un tenero bacio. Sorrido uscendo lentamente da lui, che sussulta appena, e abbandonandomi al suo fianco, mi levo il preservativo annodandolo velocemente "Ti va una doccia?" gli chiedo sbadigliando l'attimo dopo, lui annuisce passandosi una mano sugli occhi, piano ci alziamo. Butto ciò che ho in mano e prendo dei pantaloni della tuta e dei boxer puliti mentre lui riprende i suoi vestiti, lo trascino in bagno e apro l'acqua mentre lui si chiude la porta alle spalle. "Sei stato meraviglioso lo sai?" mormora circondando il mio collo con le braccia e sorridendomi dolcemente, arrossisco, neanche a dirlo, schiarendomi la voce e lui ride appena lasciandomi poi un casto bacio accarezzandomi la cute con cura. Entriamo nel box doccia e ci insaponiamo per togliere il sudore e i residui di sperma "Certo che è proprio piccola sta doccia" si lamenta lui all'improvviso sbuffando un po' "Certo, la tua è un'altra stanza!" esclamo, mantenendo comunque un tono basso, scuotendo la testa "Ma almeno è comoda" ribatte lui spostandomi un po' per sciacquarsi lasciandomi congelare completamente fuori dal getto caldo. Lo guardo malissimo incrociando le braccia al petto, mi trascina vicino a lui così da essere entrambi sotto il getto mentre ride in modo un po' infantile e tremendamente bello, con le fronti appoggiate l'una all'altra e le labbra distanti un soffio. Mi lascia un bacio casto, poi un altro e un altro mentre le sue mani mi circondano con forza i fianchi affondando le dita nella mia pelle "Meglio uscire" mormora poi quando la situazione incomincia a riscaldarsi nuovamente, io annuisco non volendo rischiare di creare altri casini in casa facendomi beccare in situazioni poco consone. Chiudo l'acqua ed usciamo avvolgendoci in degli asciugamani profumati, strofiniamo la pelle con il panno pulito eliminando ogni goccia poi ci rivestiamo "Vuoi il phon?" gli chiedo abbassandomi e aprendo lo sportello del mobile "No amore, fa nulla. Non voglio rovinare il sonno a Max" mormora passandosi una mano tra i capelli ancora umidi, ma che non gocciolano "Aspetta allora" gli dico recuperando un altro asciugamano asciutto e prendendo a strofinarlo sui suoi capelli corti in modo che si asciughino il più possibile. Lo noto sorridere a occhi chiusi mentre si bea delle mie attenzioni "Ecco, ora va meglio" gli dico sistemandoglieli con la mano, lui si volta lasciandomi un bacio tenero "Grazie pasticcino" mormora con un occhiolino scherzoso. Metto tutto ciò che abbiamo usato nella cesta dei panni sporchi poi usciamo da bagno, lo accompagno al piano sottostante tenendolo per mano "Ci vediamo domani pasticcino" sussurra davanti alla porta, annuisco semplicemente un po' triste di non poter stare più tempo con lui "Grazie per la sorpresa" mormoro semplicemente, lui sorride lasciandomi un buffetto sulla guancia "Grazie per la bellissima serata" mormora lui malizioso portandomi a scuotere la testa divertito, gli lascio un bacio dolce "Buona notte" sussurra strofinando il naso col mio "Notte" mormoro intenerito dal gesto e totalmente innamorato del mio stupendo ragazzo. Esce di casa mentre io gli apro il cancello, lo vedo percorrere il vialetto lentamente e aprire la macchina col telecomando, si volta salutandomi con un cenno della mano prima di entrare nell'abitacolo e mettere in moto. Mi richiudo la porta alle spalle sospirando, torno stancamente in camera sorridendo come un idiota per la bella sorpresa e tutto il resto. Lo amo! Mi butto sul letto sfatto che odora di noi e annuso il cuscino che racchiude la sua fantastica fragranza al sandalo, in un attimo mi addormento sfinito e felice cullato dal suo profumo inebriante. Inutile dirlo che lo sogno tutta la notte, sono totalmente assuefatto dalla sua presenza nella mia vita, ma ormai senza di lui non riuscirei più a vivere e non me ne vergogno perché ho finalmente trovato qualcuno per la quale tutto questo vale e che si meriterebbe molto di più. Lo amo e qualsiasi cosa succederà con mio padre non potrà mai rovinare quello che io e Magnus abbiamo costruito in così poco tempo!
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Ecco un'altro capitolo 😊
Fatemi sapere se vi piace ❤️
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Noi e nessun altro || Malec
ФанфикшнLa FanFiction nasce su EFP, l'autrice originale si chiama Kiki_love, tutti i diritti sono riservati a lei, mi ha permesso di trascrivere questa storia qui su wattpad. No shadowhunters sono tutti umani ** Alexander è sempre stato un ragazzo tremenda...
