6. Capitolo 6: Finalmente al completo

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Capitolo 6 Finalmente al completo (Pro Jace)

Qualcuno bussa alla mia porta svegliandomi, apro gli occhi e vedo la facciotta di Max "Mamma ha detto che ti devi alzare" mi dice stropicciandosi un occhio dimostrandomi che anche lui è ancora mezzo addormentato "Mmh va bene, ora mi alzo. Lasciami qualche biscotto" gli dico in un borbottio "Solo se fai veloce, altrimenti li mangio tutti io" mi sfida con una linguaccia prima di andandosene. Che fratello ingrato! Mi alzo sbadigliando mentre, per prima cosa, prendo il cellulare per entrare su facebook e scrivere un messaggio a Clary
J: -Buongiorno bellissima <3
Ormai scriverle appena sveglio è diventata un'abitudine anche se il fatto che lei non si fidi affatto di me mi ferisce, dopotutto non mi conosce davvero. Ha solo sentito voci su di me. Nonostante questo, però, non riesco a lasciarla andare. Non so cosa sia successo in me la prima volta che l'ho vista, ma sono rimasto così affascinato dai suoi modi che non riesco più a far meno di pensare a lei costantemente. Sospirando chiudo la chat per poi dirigermi verso il bagno per una doccia veloce, rimango poco sotto l'acqua, giusto il tempo necessario per una bella insaponata ed esco avvolto in un asciugamano tornando in camera per vestirmi. Prendo dei jeans chiari e una t-shirt con stampe colorate, abbino le mie All star nere e scendo in cucina con lo stomaco che borbotta non vedendo l'ora di mangiare qualcosa. Mi siedo al tavolo fregando dei biscotti a Max che ride per poi farmi un'altra linguaccia divertito "Alec è tornato?" chiede Maryse leggermente preoccupata mentre mi versa del caffè nella tazza e me la porge, la ringrazio con un sorriso. Devo tantissimo e lei e Robert, sono così importanti per me! Se non ci fossero stati loro, anni fa, sarei finito in affidamento a qualche persona estranea che probabilmente non mi avrebbe capito. Alec ha ragione quando dice che spesso con gli altri uno una maschera, ma dalla morte dei miei genitori l'unico modo con cui ho superato tutto è stato nascondere il vero dolore dietro a una piccante ironia e arroganza. Quando, finalmente sono riuscito a superare il lutto, non sono riuscito a liberarmi di questo lato perché mi permette di sentirmi meno vulnerabile con le persone. Non si direbbe, ma ho una gran paura di perdere qualcun altro e quindi di rimanere solo. "Si tesoro, l'ho sentito rientrare" risponde Robert a Maryse distogliendomi da pensieri troppo pesanti per essere solo mattina presto "Era tardi?" chiede ancora lei "Le tre" rispondo io semplicemente. Le imprecazioni di mio fratello mi hanno svegliato stanotte in modo davvero poco carino "Le tre? Oh cielo e ora come farà ad andare a scuola?" dice decisamente più preoccupata, non siamo proprio abituati a questo Alec intraprendente e festaiolo. "Vado a vedere se è sveglio" propongo io alzandomi, torno velocemente al piano superiore e apro la porta della stanza di mio fratello. Lo trovo ancora addormentato in una posizione storta sul letto con i vestiti di ieri. Scuoto la testa avvicinandomi e scrollandolo un po' "Alec! Oh, Alec!" lo chiamo cercando di non essere troppo drastico, ma niente da fare "ALEXANDER!" urlo spazientito, la pazienza non è tra le mie doti, e lui scatta spaventato aprendo gli occhi. Sento una risata dalla porta e voltandomi trovo Izzy che ci guarda divertita "Alzati, facciamo tardi" dico poi rivolto a mio fratello che mormora qualcosa stropicciandosi gli occhi. A fatica si alza barcollando un po' "Puzzi di alcol e fumo" gli dico con un tono un po' arrabbiato, ma lui mi ignora sbadigliando mentre esce dalla stanza e si chiude in bagno. Scrollo le spalle decidendo di scendere "Oggi non lo assillare" mi ordina Izzy al mio fianco "Ok, ma quello non è Alec" borbotto preoccupato per il cambiamento radicale che mio fratello ha subito nelle ultime settimane "Oh forse è proprio lui" mi dice lei enigmatica. La guardo perplesso, che cosa intende ora? "Dopo ti spiego" mi dice a bassa voce mentre entriamo in cucina. Riprendo posto al tavolo e finisco i miei biscotti per poi bere la mia tazza di caffè. Quando ho quasi finito ci raggiunge Alec che si siede pesantemente sulla sedia e prende la sua tazza fumante ingurgitandola in un attimo, se ne versa ancora, ma questa volta beve più lentamente. Deve essersi fatto la doccia perché non emana più uno sgradevole odore e i suoi vestiti sono puliti "Tesoro tutto ok?" gli chiede Maryse, lui annuisce con gli occhi mezzi chiusi "Si, perché?" chiede con voce roca dal sonno "Sei stanco" constata semplicemente lei "Te l'avevo detto che avrei fatto tardi mamma" risponde mio fratello lentamente. Nessuno decide di dire altro riguardo a questa stramba situazione così quando finisce il suo caffè si alza e si dirige al piano superiore scomparendo su per le scale. Finisco la mia tazza di caffè in un lampo sempre più confuso "è più sveglio di voi comunque" ridacchia Robert finendo di leggere il suo giornale mattutino "Non sei divertente" borbotto alzandomi anch'io. Incrocio Alec nel corridoio che esce dal bagno e io entro per lavarmi i denti e sistemarmi i capelli, Izzy entra tranquillamente mentre io ancora sono impegnato a prepararmi. La guardo malissimo "Fa pure" mormoro retorico mentre lei si affianca a me "Infatti" sorride prendendo lo spazzolino e il dentifricio, scuoto la testa alzando gli occhi al cielo prima di ricominciare a lavarmi i denti. Prende a lavarseli anche lei già perfettamente vestita e truccata. Appena ho finito la lascio sola e torno in camera per prendere lo zaino e scendere. Trovo mio fratello sul divano con gli occhi chiusi, mi siedo al suo fianco e lo copio. Ho sonno anch'io! Parlare con Clary fino a tardi è sfiancante per la giornata successiva, non che non mi piaccia chiacchierare con lei, lo adoro infatti, ma poi la mattina dopo la sveglia suona sempre troppo presto! Appena mia sorella ci raggiunge in salotto ci alziamo e salutiamo Maryse per poi uscire diretti verso la macchina di Alec "Vuoi guidare?" gli chiedo non molto sicuro delle sue intenzioni "Si tranquilli, sono sveglio" ci dice un attimo prima di sbadigliare "Siamo messi bene" mormoro salendo in macchina sbuffando. Per fortuna arriviamo a scuola tutti interi e velocemente entriamo visto che la campanella è già suonata. Camminiamo sventi nei corridoi diretti in classe e, una volta arrivati, prendiamo posto lasciando cadere i nostri zaini al suolo mentre io recupero il cellulare aprendo l'app di facebook
C: -Buongiorno anche a te
Trovo la risposta di Clary e subito sorrido
J: -Dormito bene?
Provo a chiederle per intraprendere una veloce chiacchierata in attesa delle professoressa di latino
C: -Si grazie, sto andando a scuola, che noia!
Ridacchio del suo messaggio, alla fine non siamo poi così diversi come crede lei
J: -Poca voglia?
C: -Già! Mi manca il mio letto caldo
J: -A chi lo dici! Sono distrutto
La prof di italiano entra e sono costretto a mettere via il cellulare anche se molto riluttante. Cerco di prestare attenzione, ma proprio la sua voce mi annoia da morire. Così mi ritrovo con la testa appoggiata alla mano a sbadigliare mentre ascolto lei parlare di regole, grammatica e quant'altro. Che inutile palla tremenda! Mi volto incuriosito verso mio fratello che ha il mento appoggiato alle mani poste sul banco e noto i suoi occhi stanchi. Non sono sicuro che sia seguendo, ma pare di sì. Scuoto la testa, come fa!? È un robot! Sospiro mentre penso a mille varianti che può aver vissuto ieri notte. Che gli sta succedendo? Perchè non mi parla? Vorrei così tanto che si fidasse di me! Pensavo fosse così, ma evidentemente sono pessimo nel trasmettere fiducia alle persone. Prima Clary ora Alec...forse non sono adatto per essere considerato capace di ascoltare. Sospiro di nuovo, chissà cosa intendeva Izzy questa mattina...
**
Quando l'ultima campanella suona mi alzo svelto pronto ad uscire. Raccolgo i miei libri e aspetto Alec che con movimenti lenti mi copia. Sbadiglia per l'ennesima volta mentre si alza e mi segue fuori dalla classe, ci fermiamo agli armadietti prendendo ciò che ci serve per domani, poi ci dirigiamo verso il parcheggio. Lui mi passa le chiavi della sua macchina e quando arriviamo sale direttamente al posto del passeggero, rimango sconvolto visto che non era mai successo. Adora la sua macchina e di certo non la fa guidare a nessuno. Sorrido esaltato di poterlo fare io per la prima volta e prendo velocemente posto alla guida. Mi preparo a partire mentre aspettiamo che anche Izzy ci raggiunga. Con la coda dell'occhio vedo mio fratello scrivere velocemente un messaggio e aspettare, sorridere e riprendere a digitare. Alzo gli occhi al cielo, nulla di importante eh! Per fortuna! Nostra sorella ci raggiunge di corsa salendo velocemente nei sedili posteriori "Ehi cos'è questa novità?" chiede sorpresa richiudendosi la portiera alle spalle "è stata un'idea sua, non si regge in piedi" le rispondo io indicando Alec che intanto ha chiuso gli occhi appoggiandosi al finestrino "Muoviti che voglio andare a dormire" borbotta lui e io non me lo faccio ripetere due volte, ho troppa voglia di provare questa macchina! parto ridacchiando felice come un bambino sentendo il motore fare le fusa al mio tocco, guido tutto il tempo con un mega sorriso, questa macchina è una favola! Izzy intanto messaggia con quello che immagino sia Simon e Alec sonnecchia, perciò procedo tranquillamente fino a casa godendomi il tragitto. Appena parcheggio nel vialetto mio fratello scende e si fionda dentro casa, io scendo seguito da Izzy che si dirige verso la cucina. Mi chiudo la porta dell'ingresso alle spalle e salgo in camera per lasciare lo zaino, prendo finalmente il cellulare notando un messaggio di Clary. Mi siedo, quindi, sul letto e lo apro curioso
C: -Simon mi ha detto che ti ha conosciuto e non hai fatto altro che parlare di me, è una cosa dolce
Alzo un sopracciglio perplesso, non ricordo di aver parlato di lei tutto il tempo, forse è una trovata dal nerd per aiutarmi. Scrollo le spalle, poco male anche se non ne ho parlato con loro l'ho pensata tutto il tempo perciò alla fine è una mezza verità
J: -Beh si, ti ho detto che ci tengo veramente a te, no?
C: -Si, varie volte. Non ti facevo un tipo così dolce
Sorrido un po' più rilassato, ho sempre paura di non dire le cose giuste con lei e allontanarla da me
J: -Hai ragione, di solito non lo do a vedere. Solo la mia famiglia conosce questo lato di me, ma con te mi viene naturale
Scriverle queste cose non mi pesa molto, con lei voglio essere me stesso e sento che potrei essere una persona migliore al suo fianco. Per questo motivo vorrei che mi desse almeno una possibilità per farmi conoscere per quello che sono davvero.
C: -Jace ho paura...
Aggrotto le sopracciglia confuso, paura di cosa piccola? Sono io qui quello sotto un treno per te! Sorrido divertito dei miei stessi pensieri
J: -Di cosa?
C: -Di questo...ho paura di affezionarmi a te e rimanere scottata
Oh Clary! Anche io ho la stessa identica paura, non facciamoci del male a vicenda!
J: -Non devi. Io sarò sempre sincero con te e poi...magari ne vale la pena
C: -E se invece non è così?
J: -E se avessi ragione io? Vuoi rimanere con il rimpianto solo perché non hai voluto vedermi nemmeno una volta?
Sospiro sentendo che non risolveremo nulla se non ci incontriamo almeno una volta, cosa posso fare? Devo convincerla in tutti i modi, ma come... rimango diversi minuti a pensarci e ripensarci, poi mi vengono in mette le parole di Simon e sorrido. Ho trovato la soluzione!
J: -Ti propongo una cosa ti va?
C: -Dimmi pure
J: -Puoi venire a casa mia con Simon, rimaniamo in salotto con Izzy e chiacchieriamo. Senza impegno, voglio soltanto dimostrarti che non sono solo un grande stronzo e posso riuscirci solo faccia a faccia
Rimango in attesa di una sua risposta. Ho i nervi a fior di pelle, per favore accetta! Per favore accetta! Mi ripeto come un mantra
C: -Se accettassi cosa succederebbe?
Tiro un grandissimo sospiro di sollievo. Non ha detto di no, lo sta prendendo in considerazione per davvero. Oh mio dio magari accetta anche!
J: -Niente, te l'ho detto. Passerai solo una giornata con me e ti presenterò la mia famiglia e probabilmente scapperai subito dopo
Scherzo per cercare di metterla a suo agio e quindi ad accettare l'invito
C: -Mmh va bene, chiedo a Simon. Se lui può vengo con lui
Esulto saltando di scatto sul letto, oh mio dio! Finalmente la vedrò! Riesco a trattenermi a stento mentre scendo le scale il più in fretta possibile "IZZY!" urlo guardandomi in torno "Che c'è?" la sua voce giunge dalla cucina e mi ci fiondo "Izzy sorellina mia adorata!" esclamo poggiandole le mani sulle spalle, la vedo alzare gli occhi al cielo "Che vuoi Herondale?" le sorrido dolcemente, ma esaltato "Potrei aver convinto Clary a venire qui, ma ho bisogno di te e Simon" le dico velocemente. "Finalmente! Perché ti serviamo?" mi chiede poi curiosa "Perché le ho proposto di venire qui con il nerd e di chiacchierare tutti insieme...senza impegno" dico arricciando le labbra alle ultime parole. Lei scoppia a ridere "Ok, ma solo perché voglio vedere in faccia la ragazza che ti ha ridotto così" mi prende in giro, ma non mi importa, il mio cervello registra solo la prima parola e di slancio l'abbraccio "Mi soffochi!" si lamenta lei cercando di uscire dalla trappola delle mie braccia. La lascio subito mentre sento delle risatine, mi volto e trovo Max seduto al tavolo che mastica il pezzo di un panino farcito "Stai diventando peggio di Alec" mi dice ridendo come un matto dopo aver ingoiato. "Perché Alec com'è?" gli chiedo curioso di scoprire il suo punto di vista "Diverso, direi...felice, ma tu sembri molto più strano" continua facendo ridere anche nostra sorella. Incrocio le braccia al petto fingendomi offeso "Sei una pulce fastidiosa" gli dico avvicinandomi poi furtivo a lui che smette di ridere e cerca di allontanare la sedia dal tavolo mollando il cibo sul piatto, ma non fa in tempo che lo catturo con le braccia mettendomelo sulle spalle "Mando un messaggio a Simon" mi urla Izzy mentre esco dalla cucina. Lancio il mio fratellino sul divano e lui ride a crepapelle, mi metto su di lui delicatamente bloccandogli le gambe e prendo a fargli il solletico "Di ancora che sono strano se hai coraggio" lo incido ridendo e lui inizia a scalciare a fatica dato il mio peso "Sei strano!" esclama col fiato corto mentre ride. Continuo ancora per un po', ma quando vedo che fa veramente fatica a respirare lo lascio stare concludendo il tutto con la linguaccia pari a una bambino. Mi alzo per tornare in cucina per prendere qualcosa da bere, data la fatica che mi ha procurato per tenerlo fermo e contemporaneamente fargli il solletico, ma della braccia mi si stringono al collo precedute da un urlo alla Tarzan. "Alle spalle?!" esclamo fingendomi sconvolto "Questo è sleale pulce ingrata!" gli dico facendolo ridere forte, noto mia sorella che ci guarda appoggiata allo stipite della porta e ridacchia felice. Dei rumori al piano di sopra attirano le nostre attenzioni "Si può sapere che succede?" chiede Maryse un po' alterata scendendo le scale velocemente "Stavamo giocando" le dico con un sorriso da schiaffi "Abbassate le voci che vostro fratello dorme" conclude lei più dolcemente "Mi raccomando non fatevi male" ci intima mentre sparisce nel corridoio con una bacinella piena di vestiti che sicuramente sta portando in lavanderia. Sorrido prendendo il mio fratellino e cercando di staccarmelo dal collo "Pulce! Questa me la paghi" gli dico iniziando a muovere le spalle sballottandolo mentre stringo le sue gambe con le mani per evitare che cada a terra. Alla fine si stacca ridendo ancora e prende a correre attorno al divano mentre lo inseguo. Adoro giocare con lui, purtroppo non ho molto tempo per farlo e con gli impegni scolastici di entrambi ci troviamo sempre a fare qualche partita alla play alla sera, ma poi deve andare a dormire presto e quindi il tempo che passiamo insieme è sempre così poco! Veniamo interrotti dal campanello, io respiro forte cercando di riprendere fiato mentre sono sdraiato sul tappeto. Può essere che si tratti già di Clary e Simon? Quanto tempo è passato da quando Izzy ha chiamato il nerd? "AAAHHHH" un urlo mi confonde, ma la forte botta allo stomaco mi toglie il fiato "Ma porca p...!" urlo senza fiato "JONATHAN!" un altro urlo forte giunge dalla cucina prima della figura di Maryse che mi guarda malissimo "Ti sembra il caso di dire certe cose davanti ad un bambino?!" urla lei raggiungendoci, mi levo di dosso la pulce "Allora di al tuo piccolo erede di non saltarmi sullo stomaco così, caz..." mi blocco all'occhiataccia della donna mentre mi massaggio la parte lesa con un'espressione dolorante "Max perché hai saltato in quel modo?" gli chiede lei incrociando le braccia al petto "Stavamo giocando" risponde con un'alzata di spalle indifferente. Piccola peste malefica me la paga! "Beh non farlo più se non vuoi far vomitare tuo fratello" sentenzia lei tornando in cucina. La pulce ridacchia facendomi la linguaccia gli scocco la mia occhiata peggiore e lui indietreggia "I compiti" dice schiaffandosi una mano sulla fronte facendo il finto smemorato per poi correre di sopra. "Bambino malefico" borbotto ancora steso sul tappeto, ma uno schiarirsi di voce attira la mia attenzione, alzo il viso e degli occhi verdi mi tolgono il fiato. I capelli di un rosso scuso che cadono morbidi sulle spalle, il fantastico sorriso incorniciato da labbra perfette, il corpo da favola fasciato da un paio di Jeans e una maglia nera con un cardigan di cotone leggero color cipria con stampe di farfalline colorate. Al collo una collana lunga con un ciondolo tondo e delle scarpe col tacco alto color tortora. Mi alzo dal pavimento ancora dolorante mentre esclamo "Clary! Ciao, quando sei arrivata?" le chiedo avvicinandomi a lei che arrossisce appena "In tempo per vedere tuo fratello saltarti a dosso" ridacchia. Mi passo la mano tra i capelli, quel nano me la paga! Perché mi fa fare certe figure con la ragazza dei miei sogni?! Questa è cattiveria! "Si, beh è un tornado" le dico con un sorriso imbarazzato. Dei movimenti attirano la mia attenzione, Izzy sta mangiando letteralmente la faccia a Simon davanti all'entrata di casa. Mi schiarisco forte la voce e lui si stacca "Bravo, ora vieni qui" gli dico e lui si avvicina salutandomi con un po' di timore "Si, sì, ma la vedi quella? È sempre mia sorella, preferirei non vedere la tua lingua conficcata nella sua gola ok?" gli dico semplicemente. Izzy sbuffa "Che palle che siete! Solo perché sono una ragazza, voi potete comportarvi da coglioni e io non posso baciare il mio ragazzo" rimango sorpreso "Ragazzo? È ufficiale?" chiedo curioso "Beh gliel'ho chiesto ieri sera prima di andare via e ha detto sì" mi risponde Simon viola in viso "Forte! Ma sappi che te lo taglio" lo minaccio serio "Jace piantala. Manco fossi vergine" si lamenta mia sorella esasperata affiancando il suo ragazzo "Lo so, ma qualcuno dovrà pur dirlo no?" ridacchio scrollando le spalle "Ci ha già pensato Alec" mormora il nerd. Izzy risponde alla mia espressione perplessa "Alec ci ha detto che possiamo fare tutto basta che stiamo in camera mia e non facciamo rumore perché non vuole né sentire né vedere nulla". Rimango a bocca aperta "Le parole esatte credo fossero 'Se dovete scopare andare in camera tua, sono tuo fratello! '" conclude lei mentre io mi lascio cadere sul divano sempre più sconvolto "Oh, davvero? Cioè...è strano" mormoro sempre più confuso dal comportamento di mio fratello, mia sorella ride sedendosi sull'altro divano. Catturo la mano di Clary e con un sorriso la invito a sedersi al mio fianco "Sei bellissima" le sussurro all'orecchio "Jace non credi sia il caso che tu ci presenti?" sento dire da Izzy "Si, giusto. Clary questa è mia sorella Isabelle" le presento tenendo d'occhio Izzy che mi sorride maliziosa "Ti ringrazio per essere venuta Clary, faticavamo a sopportare Jace nelle ultime settimane. Sei diventata il suo argomento preferito" le dice lei facendola un po' arrossire "Ecco...avevo bisogno di tempo" risponde lei "Hai fatto benissimo, d'altronde è giusto scegliere se voler aver qualcosa a che fare con questo qui. Quando vuole è così pesante!" mi prende in giro mia sorella "Grazie sempre molto gentile, magari adesso perché non cambiamo discorso?" propongo guardando male mia sorella che ride "E perché mai? Non stavo mica dicendo nulla di male!" esclama lei facendo ridere i nostri due ospiti. Chiacchieriamo tranquillamente per molto tempo, imparo a conoscere altri aspetti di Clary così come lei inizia a conoscermi un po'. Scopro che ha una gran passione per il disegno e che sua madre è proprietaria di una galleria d'arte, ha un carattere tutto pepe e di certo non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, ma rimane comunque molto dolce. È così bella che non riesco a crederci che sia seduta al mio fianco a chiacchierare con me. Quando sentiamo dei rumori dal piano di sopra mi viene spontaneo mormorare "Ecco che si è svegliato, quanto tempo ci metterà a uscire di casa oggi?" borbotto irritato "Jace non credi di esagerare?" richiama la mia attenzione mia sorella "è strano, è vero, ma che ne sappiamo noi?" sbuffo alzando gli occhi al cielo "Senti mio fratello è il genio di famiglia, che sta tutto il giorno chino sui libri. Non quello che esce, torna alle tre di notte e fa il misterioso ok?! Sono preoccupato" lei sorride dolcemente "Anch'io, ma pure Max si è accorto che è più felice, secondo me è solo innamorato" rimango pensieroso "Dalla descrizione che ne fate sembra anche a me" mormora Clary un po' insicura se intromettersi nella conversazione "Ma mi ha detto che se fosse stata una cosa importante me ne avrebbe parlato" mi lamento con una voce pari a quella di un bambino "Jace..." mormora Izzy con sguardo eloquente. Sbarro gli occhi "OH..." esclamo sconvolto finalmente intuendo i pensieri di mia sorella.

Noi e nessun altro || MalecDove le storie prendono vita. Scoprilo ora