Capitolo 19
Una giornata al parco (Pro Alec)
Dei strani versi mi svegliano disturbando il mio sonno ristoratore, ci metto un po' a capire dove sono e a rendermi conto di ciò che mi circonda, poi ricordo il rumore e mi accorgo che si tratta di Axel. Sta sognando e muove a scatti le zampe, forse sogna di scavare. È così buffo! Lentamente recupero il cellulare mentre lui continua a dormire e ad emettere dei versi strani, come se abbaiasse, ringhiando di tanto in tanto. Sblocco il dispositivo e prendo a realizzare un video ridacchiando per quanto è esilarante, un forte rumore proveniente dal corridoio lo sveglia facendolo alzare di scatto e non riesco a trattenermi dal ridere forte. Fermo il video e avvicino a me il cagnolone per accarezzarlo e coccolarlo, guardo l'ora e sono solo le otto del mattino. Sbuffando torno a stendermi per dormire un altro po', giusto un'ora o due. Anche Axel la pensa così perché sbadiglia stendendosi sul letto vicino alle mie gambe per poi appoggiare il muso sulle sue zampe e chiudere gli occhi. Sospirando mi rilasso e li chiudo anch'io stringendo il cuscino fra le braccia e poco dopo mi addormento.
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"Alec" qualcuno mi chiama a bassa voce "Mh" grugnisco infastidito non capendo se si tratta di un sogno o se è la realtà "Alec, mi ascolti?" ancora la stessa voce, mi volto dall'altra parte sbuffando appena. "Alec?" questa volta qualcuno mi scrolla la spalla per svegliarmi strappandomi violentemente dal mio riposo "Che c'è?" mormoro ancora per metà addormentato "Ti va di andare in palestra?" riconosco la voce di mio fratello e sbuffo stanco "Mh...adesso?" mi lamento con la voce impastata dal sonno rovinato "Si, sono le dieci. Dopo è troppo tardi" mi spiega in fretta. Sbuffando apro gli occhi "Ok, dammi cinque minuti" mormoro con un sospiro per poi schiarirmi la voce roca "Fantastico, ti aspetto giù" esulta felice uscendo dalla stanza. Mi strofino gli occhi per poi far ricadere le braccia ai lati del mio corpo mentre mi perdo a guardare il soffitto, che palle! Non ho voglia di alzarmi! Mi violento mentalmente per trovare un po' di coraggio e scostare il lenzuolo sottile. Mi alzo svogliatamente, infilo subito dei pantaloni della tuta grigi lunghi fino al ginocchio e una canottiera nera abbastanza larga. Prendo il mio borsone sportivo e lo preparo con un cambio nel caso avessi il tempo di fare una doccia in palestra, anche se ne dubito. Infilo i guantoni azzurri che mi ha regalato Magnus e un asciugamano profumato, recupero le bottigliette vuote sparse nella borsa e mi siedo sul letto per infilarmi le scarpe da ginnastica Nike. Prendo tutto ed esco dalla mia stanza "Axel!" richiamo il mio cagnolone, lo sento che lentamente scende dal letto, ovviamente nonostante tutto il trambusto non aveva mosso neanche un orecchio rimanendo a sonnecchiare, sulla soglia della stanza sbadiglia e si stiracchia pigramente. Entro in bagno e mi finisco di preparare, riempio le bottigliette d'acqua e poi le infilo nel borsone. Con calma esco e scendo le scale ancora assonnato "Pronto?" mi chiede Jace seduto sul divano a digitare sul cellulare "Si, prendo una mela" lo avviso entrando in cucina "Buongiorno" saluto mamma la quale mi sorride calorosa "Buongiorno tesoro". Prendo qualcosa da mangiare giusto per non svenire mentre tiro pugni al sacco e la saluto velocemente, raggiungo mio fratello uscendo di casa e saliamo sulla sua macchina. Mentre parte addento la mia mela e mando un messaggio del buongiorno a Magnus allegando il video di questa mattina di Axel "Mi sono divertito ieri sera sai?! Sono rimasto sorpreso del fatto che Magnus sia bisex" Jace inizia a parlare allegramente, la voce fin troppo squillante per essere solo mattina "Anch'io mi sono divertito" rispondo a bassa voce, chi ha mai voglia di parlare appena sceso dal letto?! Lo sento voltarsi verso di me per poi tornare a guardare la strada "Sono felice per te, ti ama davvero" continua con tono neutro, ma capisco che è davvero sincero. Sorrido colpito dalle sue parole "Grazie, è importante per me averti al mio fianco. Ci sei sempre stato da quando sei entrato nella mia vita e voglio che tu ci sia adesso che sono felice" ammetto in leggero imbarazzo, dire certe cose mi costa uno sforzo enorme, anche lui sorride emozionato "Vale lo stesso per me...ma dimmi...sei attivo o passivo?" chiede come se nulla fosse sganciando una bomba all'improvviso, per poco non mi strozzo con la mela. Lui scoppia a ridere alla mia reazione mentre io arrossisco tossendo come un matto. Riesco a riprendermi dopo un po' inglobando un po' d'aria e finalmente torno a respirare normalmente "Allora?" insiste curioso del tutto sfacciato e senza peli sulla lingua mentre continua a ridere insensibile "Non.osare.chiermelo.ancora" sibilo incenerendolo con lo sguardo consapevole di essere completamente rosso in viso "E perché? Sono curioso sul serio" si lamenta lui intenzionato a non far chiudere il discorso "Scordatelo, non lo saprai mai. È un segreto che mi porterò nella tomba" ribatto scuotendo la testa. "Come vuoi, ma ho una teoria vuoi sentirla?" chiede in modo retorico dato che quasi freme per l'attesa di parlare "Sono decisamente consapevole che me la dirai comunque" mormoro alzando gli occhi al cielo "Infatti! Allora ieri io e Raphael ne stavamo discutendo, sono convinto che tu sia il passivo, ma lui mi ha detto di non fidarmi delle apparenze e che secondo lui sei attivo. Secondo me si sbaglia ho ragione?" mi spiega parlando velocemente tanto che quasi si mangia le parole "Oh ti prego! Perché ne parli con Raphael?!" esclamo scuotendo la testa disperato "Beh pensavo lui lo sapesse" scrolla le spalle semplicemente regalandomi poi un sorriso "Non ci tengo a dire a tutti quello che faccio col mio ragazzo e tu non fai eccezione" dico in modo concitato e irremovibile, lui scoppia a ridere ancora una volta "Ok, era solo curiosità, un giorno lo scoprirò" si ripromette portandomi a vergognarmi come poche volte "Credici" ribatto incrociando le braccia al petto, ci lanciamo entrambi un'occhiata inceneritrice prima di scoppiare a ridere. Arriviamo in palestra e raccogliamo i nostri borsoni avviandoci all'entrata, velocemente lasciamo i borsoni e ci affrettiamo a incominciare. Alterno diversi attrezzi per riscaldare i muscoli per essere più scattante e poi mi avvicino a un sacco libero, mi fascio le nocche delle dita e infilo i miei guantoni azzurri iniziando a fare sul serio.
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Noi e nessun altro || Malec
FanfictionLa FanFiction nasce su EFP, l'autrice originale si chiama Kiki_love, tutti i diritti sono riservati a lei, mi ha permesso di trascrivere questa storia qui su wattpad. No shadowhunters sono tutti umani ** Alexander è sempre stato un ragazzo tremenda...
