Quest'opera contiene tutti i libri della serie «Angeli e Demoni»:
• la mezzosangue: concluso
• nell'ombra: concluso
• il primo uomo: concluso
*~*
Non è mai esistito mondo, prima del Nuovo Mondo, il Loro.
Una Terra unita, in cui non esistono stati...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
La prima notte passò in un gelido silenzio, fatto di sospiri trattenuti e sguardi che continuavo a richiamarsi, per poi pentirsene subito dopo.
Christopher fu il primo ad addormentarsi, lo fece rivolgendomi la schiena, e quello fu il solo momento in cui mi permisi di studiarlo senza imbarazzo.
Studiai il suo respiro, calmo e regolare, e mi immaginai al suo fianco, con il volto vicino al suo petto, ad ascoltare il rumore del suo cuore.
Quella notte, non chiusi occhio, e, quando fu finalmente giorno e le luci della stanza si riaccesero, io stavo ancora osservando la sua schiena.
Non volevo ammetterlo, ma ancora temevo che, in realtà, tutto quello non fosse che un sogno e che, se mi fossi addormentata, al mio risveglio non avrei trovato più nulla, se non il solito spazio vuoto.
Convincermi che quella paura fosse solo il tormento di una mente sola e tormentata impiegò tutta la notte, e, comunque, al mattino ancora non riuscivo a togliermi di dosso quel pensiero.
Detestavo il fatto che Christopher, un totale estraneo, avesse tanto potere su di me, pur non facendo assolutamente nulla di eclatante.
Mi faceva arrabbiare, soprattutto con me stessa, e imbarazzare, perché, in un modo che non riuscivo ad accettare, mi sentivo legata alla sua presenza.
Ed io che avevo sempre avuto paura che qualcosa sarebbe cambiato, distruggendo il poco di equilibro che mi ero creata, ora mi ritrovavo a desiderarlo, proprio come una bambina capricciosa.
Era snervante.
L'ora della colazione giunse comunque, se pur dopo quella che parve un'interminabile eternità.
Christopher aveva capito che non era mia intenzione continuare ogni qual si voglia tipologia di discorso, e così si era rintanato di nuovo nel bagno, impiegando il suo tempo a pettinarsi i capelli color china, cercando il taglio migliore.
Avevo letto del vanto dei Demoni, e del fatto che questa fosse una delle più significanti differenze con gli Angeli: i primi vivevano in relazione al culto del proprio ego, alla dimostrazione di una forza che, probabilmente, nemmeno avevano, mentre i secondi sarebbero stati anche disposti ad annullarsi completamente, se la loro legge morale avesse imposto questo come la scelta più giusta.
Io avevo sempre trovato entrambi gli stili di vita come insensati, oltre che inutilmente estremi, ma, forse, questa mia tendenza al non identificarmi in nessuna delle Fazioni dipendeva dal fatto che, in me, condividevano entrambe.
Quindi, forse sì, tenevo al mio ego in un modo fin troppo superfluo, perché mai avrei permesso a qualcuno di distruggerlo ma, dall'altra parte, probabilmente, sarei stata in grado di zittirlo, se questo avesse significato fare qualcosa di davvero giusto.
Forse era proprio quello, quella mia inclinazione al non voler mai porre i miei bisogni sopra quelli degli altri, per quanto, ovviamente, importanti, che, nel corso del tempo, ero arrivata a rinunciare completamente all'idea di scappare dalla mia cella.