Quest'opera contiene tutti i libri della serie «Angeli e Demoni»:
• la mezzosangue: concluso
• nell'ombra: concluso
• il primo uomo: concluso
*~*
Non è mai esistito mondo, prima del Nuovo Mondo, il Loro.
Una Terra unita, in cui non esistono stati...
Mi dispiace se ho anticipato la pubblicazione, ma nel giorno prescelto non sarò disponibile quindi o aggiornavo ora oppure dopo le vacanze di natale: spero di aver fatto la scelta giusta❤️
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Non ricordo molto di quella notte: probabilmente, la causa era il forte trauma alla testa.
Non ero mai svenuta prima, mai, e, improvvisamente, non sentivo più nulla.
È difficile tornare alla luce quando passi così tanto tempo nel buio.
Un cappuccio mi venne strappato a forza dal viso, e qualcosa di molto forte mi colpì alla schiena, costringendomi a cadere a terra: le mie mani toccarono il nudo pavimento di marmo nero, mentre piccole gocce di sangue cadevano ai miei piedi.
Non stavo capendo, affatto, e il dolore alla testa non faceva che peggiorare le cose.
Ethos? Isaie? Dove siete, perché mi avete lasciato andare? Pensavo mi voleste con voi.
"Quindi, questa sarebbe la famosa mezzosangue."
Mi strinsero i capelli, costringendomi a forza a rialzare il volto e guardare davanti a me, ritrovandomi davanti al volto burbero di una creatura dagli occhi rossi e una lunga barba nera.
Un demone.
"Pensavo che Ethos avesse più buon gusto." Il mostro lasciò la presa, facendomi di nuovo gemere, e andò a sedersi sul suo trono fatto di ossa e velluto nero, imponente e regale proprio come lui.
Ero nella sala del trono dei demoni, ero davanti al loro reggente: una volta capito questo, iniziai a dare per certo che stessi per morire.
"L'abbiamo trovata insieme al valletto del principe," biascicò qualcuno dietro di me, con voce spigolosa. "Non credo si sia spinto a toccarla."
A toccarla.
Volevano sapere se Ethos mi avesse baciata, andando contro alle regole.
Il reggente strinse le labbra, pensieroso, ed io mi presi un istante per osservare l'ampia tela dietro di lui.
Si vedevano solo drappeggi in quella stanza: ampi e maestosi, rappresentavano terribili scene di carneficine e lussuria.
Decisamente degne del loro padrone.
"Gli informatori parlavano di un legame molto stretto," pensò il reggente, stringendo le labbra. "Ha addirittura giudicato a morte un suo simile per lei: questo dovrà pur significare qualcosa."
"Probabilmente, che Ethos si sta mostrando esattamente per quello che è: un debole, oltre che un codardo."
Sentendo quelle parole, nonostante il dolore e la confusione, decisi di voltarmi, sorvolando sopra anche alla paura quando incrociai lo sguardo di sangue del giovane demone.