Sbuffo guardando i numeri a me incomprensibili scritti sul quaderno. Io e la matematica non saremmo mai andate d'accordo. Come riescono le persone a risolvere queste maledette equazioni lunghe con numeri e lettere? Poi, perché le lettere? Ci sono già abbastanza numeri in circolazione non capisco perché si devono inserire persino le lettere.
«A che punto sei?» chiede Eolise lanciando un'occhiata al mio quaderno.
Sbuffo nuovamente. «Ad un punto morto.»
Abbiamo deciso di andare in biblioteca a studiare in modo da non avere alcuna distrazione. Lei è un genio in matematica e spesso, in realtà sempre, aiuta me e Danielle. Noi due siamo delle vere e proprie frane e sembra quasi che facciamo a gara per vedere chi ne sappia meno.
«Dammi un po' del tuo cervello.» dico appoggiando la fronte sul tavolo.
Eloisa ridacchia. «Ce la puoi fare. Sai, è parecchio strano che tu vada così bene in fisica e in algebra tu faccia così schifo.»
«Tranquilla, offendi pure.» borbotto guardandola male.
«Sei strana.»
«Chi è strana?» chiede Danielle sedendosi accanto a me e passandoci i bicchierini del caffè della macchinetta.
«Io.» rispondo alzando gli occhi al cielo. «El mi stava incoraggiando.»
«Non mi sembra un buon incoraggiamento.»
Eloisa sospira sistemandosi le maniche del maglione bordeaux. «Sto solo dicendo che capendo la fisica, non dovrebbe avere tutte queste difficoltà in algebra.»
«Non ha tutti i torti, almeno io sono coerente e faccio schifo in entrambe.» dice Dan strappandomi un sorriso. La sua attenzione viene attirata da un ragazzo rossiccio denocciolato che passa davanti a noi. «É carino.»
«Devi fare matematica!» la riprende immediatamente Eloise.
«Credevo fossi interessata a Frank, o James.» dico prima di rendermene conto.
Si voltano entrambe di scatto verso di me. Eloise è confusa e aggrotta la fronte, mentre Danielle mi guarda con i suoi occhi scuri sgranati e un leggero rossore le colora le guance. Bene, bene, allora non è solo una mia impressione. Dan si è presa proprio una bella cotta.
«Cosa ti viene in mente?» dice forzando una risata.
El scoppia a ridere di gusto guadagnandosi un'occhiataccia dai tavoli vicini. «Quindi è vero!»
«Forse?» dice abbassando la voce.
«Chi dei due?»
Inizia a torturare l'orlo delle maniche con le dita e abbassa il volto lasciandomi quasi a bocca aperta. É da anni che non vedo Danielle tanto nervosa. Merda. Le piace Frank? No, non può essere, non può piacerle Frank!
Sento il cuore in gola all'improvviso.
«Se sono entrambi non è una buona posizione.» dice Eloise guadagnandosi un'occhiataccia da parte di Dan.
«Come l'hai capito?» chiede voltandosi verso di me.
«Ti comportavi in modo diverso dal solito.»
«Si vede così tanto?» chiede preoccupata.
«Io non l'ho notato.» risponde El.
«Tu hai gli occhi a cuoricino.» dice Dan sbuffando. «Non vedresti nemmeno il più figo della terra a causa di Ben.» ridacchia mentre l'altra diventa rossa in viso. «Davvero Sonya, come l'hai capito?»
«Da come li guardi.» rispondo semplicemente. «Prima eravamo io o Eloise a individuarli subito, ora sembra che tu abbia il radar.»
«Solo perché voi siete perse per i fratelli Candian. Questo non vuol dire che io sia interessata a James, o Frank.»
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Il mio centro sei tu
Teen FictionA Hayward, una cittadina della California, vive una diciassettene cotta del migliore amico di suo fratello. Sonya è certa che quella cotta adolescenziale sia oramai passata, ma il bacio da parte di Frank la riempie di dubbi. Il ragazzo dagli occhi d...