«Dovresti provarci.» dice Eloise con convinzione al mio fianco.
Lancio un'occhiata al ragazzo che ci sta passando davanti. «Concordo.»
«No.» afferma Danielle, ma è inutile che dica così perchè sappiamo che non rimarrà seduta a lungo. Si morde il labbro e si alza in piedi. «Solo un salutino.»
Raggiunge a grandi passi il biondo ossigenato e arrivata davanti sorride e inizia la sua tattica di seduzione. Povero ragazzo, non sa quello a cui sta andando incontro. Ha fatto il grande sbaglio di scriverle ieri sera e ora di ricambiare il saluto e offrirle persino un caffè. Errore da principiante, non sa in cosa si è cacciato, sempre che anche lui non cerchi la stessa cosa.
Danielle è in gran forma, in due mesi è stata con ben tre ragazzi e ora potrebbe arrivare a quota quattro. Non so come faccia e dove li trova. É sicuramente una bella ragazza con i capelli neri e lisci come spaghetti lunghi fino alla vita e sempre sciolti, ma davvero ha una fila di pretendenti sempre disponibili. Indossa costantemente jeans stretti e camice morbide colorate. La definisco come la sua uniforme scolastica perchè fuori dall'edificio non è così casta la ragazza. La sera alla festa avviene in lei una trasformazione che le prime volte rimanevo quasi a bocca aperta.
«Arriva tuo fratello.» dice Eloise sorridendo come un'idiota.
«Spero che...»
«Ciao Bambinetta.» dice Frank sedendosi accanto a me. Allunga un braccio intorno alle mie spalle, che prontamente gli sposto. «Non essere così cattiva.»
Io sarei cattiva? Lui è stronzo. «Smettila Frank.»
«Ciao James.» dice Eloise con tanto di occhi a cuoricino.
«Ciao.» risponde distrattamente l'idiota di mio fratello perchè si sta guardando intorno.«Trovata.»
Alzo gli occhi al cielo mentre Eloise stringe le labbra il in linea sottile e Frank sghignazza. James non si degna nemmeno di rivolgermi una misera occhiata che va diretto verso il suo stupido obbiettivo. Preda, o ragazza come la si voglia chiamare, è chiaramente in cerca di attenzione perchè altrimenti a scuola non indossi una camicia con più bottoni slacciati che allacciati. Capisco il caldo di settembre, ma è fuori luogo.
Eloise storce la bocca e porta il suo sguardo verso la tazzina davanti a lei.
Mio fratello, per quanto gli voglia bene, è un grandissimo idiota. É consapevole della cotta della mia amica per lui, l'ha sentita una sera a inizio estate mentre era in camera mia e una volta che se n'è andata mi ha chiesto conferma. L'ho avvisato di non essere stronzo, ma ha fatto solo finta di nulla e credo che sia anche peggiorato. Ha avuto un'estate intensa e non parlo di lavoro, o studio, ma di ragazze diverse con cui giostrarsi.
«Stasera venite alla festa?» chiede Frank mettendo il braccio intorno alle mie spalle. Di nuovo.
«Sì.» risponde Eloise per entrambe mentre io lo fulmino con lo sguardo.
«La smetti?» gli chiedo. «Pensavo di essere stata chiara.»
«Io non ho mai detto di essere d'accordo.»
Alzo gli occhi al cielo e gli sposto il braccio. «Non mi trattare come tutte le altre.»
«Non lo faccio.»
Certo, altrimenti ci sarei già andata a letto. Ovvio che non mi tratti come le altre e da una parte sono sollevata perchè non voglio finire in quel gruppo dove si dimenticherebbe di me il giorno dopo, anche se vorrei ancora baciarlo. Fra noi c'è stato un solo stupido e bellissimo bacio, ma poi nulla. Frank ha fatto passare una settimana ignorandomi, nonostante venisse anche a casa mia e poi è tornato a parlarmi come se nulla fosse.
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Il mio centro sei tu
Teen FictionA Hayward, una cittadina della California, vive una diciassettene cotta del migliore amico di suo fratello. Sonya è certa che quella cotta adolescenziale sia oramai passata, ma il bacio da parte di Frank la riempie di dubbi. Il ragazzo dagli occhi d...