CAPITOLO 13: Aria di casa

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Appena apriì gli occhi,mi accorsi che era già mattina,la luce penetrava nella stanza. Mi girai e vidi che alla mia destra c'era Taehyung che dormiva beato. Lo guardai, aveva un viso angelico ed era così rilassato mentre dormiva, sembrava un bambino. Mi alzai da letto,cercando di fare meno rumore possibile. Andai in bagno per fare una doccia e per prepararmi perchè poi sarei dovuta andare all'hotel a consegnare le chiavi a Taeyong. 

Mi lavai velocemente e poi mi vestiì: indossai dei jeans e  una camicetta bianca . Coronai il tutto con un paio di tacchi neri. Decisi di vestirmi elegante per poter dare buca a Taeyong, volevo che vedesse che si era fatto sfuggire una donna di classe, non una delle sue puttanelle.

Appena usciì dal bagno,andai a sbattere contro Taehyung. Cominciammo a ridere rumorosamente.

<<Buongiorno! Come mai così elegante?>> mi chiese lui.

<<Vado a dare buca a Taeyong con stile>> dissi,soddisfatta e divertita.

Ridendo,mi disse:<<Sei una forza, vai e spaccagli il culo >>, poi mi stampò un bacio ed entrò in bagno. Io nel frattempo usciì. Lo sentiì gridare da dentro:<<Ci vediamo più tardi davanti all'Accademia, ti voglio portare in un bar dove fanno dei caffè spettacolari!>> 

<<Certo, a dopo Taehyungie>> dissi.

Mi diressi nel salotto a riprendere la borsa che avevo lasciato la sera prima sul divano e poi usciì.

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Diedi al taxista i soldi e scesi davanti al Mikos. Mi diressi diretta alla reception, dove c'era di turno Jennie.

<<Hei ciao Auros,non ti ho più vista qui>> mi disse.

<<No, infatti ero giusto venuta per pagare perchè ho trovato una sistemazione e non mi serve più la camera 211.>>

<<Ah okay, allora ti mando all'ufficio di Lee Taeyong così sbrighi i pagamenti direttamente con lui>>

<<Va bene,so dove sta l'ufficio, non ti preoccupare ci vado da sola>> le dissi,sorridendole.

<<Perfetto,allora che dire...arrivederci Auros!>> mi disse.

La salutai con un abbraccio e mi diressi verso l'ufficio di Yong. 

Quando giunsi davanti alla porta, lo vidi parlare con una donna,probabilmente una cliente. Lei lo guardava,persa nel suo sguardo mentre lui le parlava,facendole vedere una serie di documenti. La donna non sembrava molto interessata alle scartoffie perchè non faceva altro che guardarlo sorridendo , mentre si mordeva il labbro inferiore. "Alquanto patetico" pensai.

Appena Taeyong mi vide, mi sorrise e, con fare sbrigativo, congedò la donna che, uscendo dalla porta, mi squadrò e se ne andò,scocciata. 

<<Ciao Auros,come mai qui?>> mi chiese Yong.

<<Sono venuta a pagare le sere dormite qui e a consegnarti le chiavi dello Skyline>> gli dissi in tono fermo, guardandolo negli occhi. Il suo sorriso  sparì.

<<Perchè mi riconsegni le chiavi dell'appartamento?>>

<<Perchè ho trovato una sistemazione alternativa>>

<<Ma cosa non va nello Skyline?>> mi chiese.

<<Nulla,semplicemente non posso pagarlo.>>

<<Ma ti ho detto che te lo pago io!>> disse Taeyong. Notai che si stava innervosendo.

<<No Taeyong, preferisco non avere più niente a che fare con te,non voglio avere debiti.>>

<<Ancora? Auros ma cosa devo fare con te?! Non capisco come posso farmi perdonare . Ho veramente fatto di tutto. La cosa che c'è stata con Lina non è contato nulla per me! Se t'interessa,abbiamo rotto!>> mi disse,alzandosi dalla sedia e gesticolando.

Io rimasi composta e seria poi, dopo qualche minuto risposi:<< Non puoi farti perdonare Taeyong, mi hai presa per il culo e non ci sono scuse per questo. E no,non m'interessa di cosa è successo tra te e Lina. Non m'interessa semplicemente perchè io e te non siamo mai stati insieme .  E scusami, ma voglio pagare  e andarmene, perchè ho altre cose da fare.>>

<<Dove starai adesso?>> mi chiese, risedendosi sulla sedia e abbassando la testa.

<<Starò da Taehyung.>>

<<Ma voi due state insieme?>>

<<Non sono affari tuoi Taeyong, e ora mi diresti per piacere la somma che devo darti?>>

Stava in silenzio. Iniziai a spazientirmi e lanciai sul suo tavolo 640 mila won, circa 500 euro. Poi mi alzai dalla sedia e me ne andai,senza neanche salutarlo.

Usciì dal Mikos e mi incamminai per andare all'Accademia. Dopo circa una quindicina di minuti giunsi davanti alla facoltà e vidi Taehyung seduto su una panchina. Appena mi vide,si alzò e mi venne incontro. Ci dirigemmo al bar di cui mi aveva parlato. Si trovava a circa 1 km dalla nostra Accademia. Era un posto molto intimo, un piccolo bar dove dentro era tutto a tema musicale, infatti sulle pareti c'erano dei graffiti con note musicali e spartiti colorati. La cosa sorprendente era che c'era un pianoforte in mezzo alla sala principale. Vidi seduta una ragazza dai lunghi capelli neri, che suonava un notturno di Chopin. Quella ragazza aveva qualcosa di familiare. 

Guardai Taehyung confusa e spaventata,in un certo senso, poi mi diressi verso di lei e le posai una mano sulla spalla.

La ragazza si girò e ,sorridendo, mi disse: <<Ciao straniera!>>

La guardai sbalordita: era mia sorella.


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