CAPITOLO 44: step 3: Better than words.

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Mi sedetti nel caffè di fronte all'Accademia,precisamente nel posto che ero solita sedermi. Notai che erano cambiati i gestori e,con loro,anche la disposizione dei tavoli. Fortunatamente il mio era rimasto lì,davanti alla finestra,con la vista sulla strada. Guardai l'ora: ero già arrivata da almeno 15 minuti e di Yuta neanche l'ombra.

"Mi hai datto buca?" gli scrissi.

Non ricevetti risposta. Guardai arrivare per l'ennesima volta la cameriera,nel tentativo di farmi ordinare.

<<Dato che il mio amico non si muove,direi di ordinare,almeno per me. Prendo uno yogurt semplice>> dissi alla ragazza, la quale mi sorrise e se ne andò.

<<Eccomi eccomi,scusa il ritardo>> disse Yuta,comparendo davanti a me,con una mega busta in mano. Girai la testa:era cambiato molto,tanto,troppo,pensai. Portava un taglio di capelli diverso e aveva cambiato parecchio il suo stile,adesso era "alla moda". Mi alzai e lo abbracciai,stringendolo forte.

<<Mi sei mancato un sacco,brutto stronzo>> dissi io,sentendo le lacrime scendere dai miei occhi.

Lo sentii sorridere: <<Anche tu,stronza egoista che hai OSATO lasciarmi solo>>

<<Sediamoci,è meglio>>

Sorrise e dovetti ammettere che il nuovo Yuta era molto attraente,per la prima voltami ritrovai a fare pensieri "non amichevoli" su di lui e sorrisi. Come crescono ,così in fretta,dissi a me stessa.

<<Che fine ha fatto il mio piccolo Yuta?>> dissi ,prendendo posto

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<<Che fine ha fatto il mio piccolo Yuta?>> dissi ,prendendo posto. Mi asciugai le lacrime con un fazzoletto che presi dalla borsa.

<<Il tuo piccino è cresciuto>> disse,sorridendo.

<<Ho notato>> feci e lo guardai in modo provocante.

<<Smettila di fare la finta sexy>>disse lui e scoppiammo a ridere. Ah quanto mi era mancato,la sua risata era musica per le mie risate. Il bello del nostro rapporto era che ci insultavamo,ci urlavamo contro ma lo facevamo per il bene dell'altro. Tra noi c'era più di un'amicizia,c'era una sorta di fratellanza,un rapporto che speravo di conservare per sempre.

La giovane ragazza si avvicinò al tavolo,porgendomi lo yogurt.

<<Tu cosa ordini?>> chiesi a Yuta.

<<Oh io niente,non posso mangiare nulla>> rispose lui.

<<Perchè?>> chiesi,sbigottita.

<<Perchè sono a dieta>> rispose,serio.

<<Ma per piacere! Per favore gli porti un bel cono gelato maxi,con cioccolato e fior di latte e con tanta panna sopra,grazie>> dissi,rivolgendomi alla ragazza,la quale annotò  tutto sul suo block notes. Poi lei se ne andò e rimanemmo soli,coccolati dalla musica classica di sottofondo.

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