Yeonhwa era seduta sulle sedie d'attesa nella hall dell'agenzia, Minho la vide mentre scendeva le scale.
La ragazza distolse lo sguardo dal proprio cellulare e, quando si accorse che il gruppetto la stesse raggiungendo, ripose l'oggetto nella tasca dei jeans.
Si alzò con un sorriso luminoso in volto e li salutò con la mano alzata, al quale risposero anche gli altri.
«Andiamo, allora?» domandò Yeonhwa, battendo le mani insieme e assumendo un'espressione più che felice, come i bambini a cui viene regalata una caramella.
Minho prese le distanze dalla ballerina e, mentre lei intratteneva una vivace conversazione con Chan di quanto fosse buono il cibo cinese che avrebbero mangiato di lì a poco, lui raggiunse Hyunjin e Changbin che stavano litigando su quale parte della nuova canzone sarebbe piaciuta di più alle fan.
Ovviamente avrebbe preferito parlare con Jeongin dei Pokemon piuttosto che essere messo in mezzo da quei due.
«Allora hyung secondo te qual è la parte migliore?» lo strattonò Hyunjin, e il ragazzo in questione sbuffò, scuotendo l testa «Quella dove canto io» concluse poi, lasciando Hyunjin spiazzato.
Si allontanò velocemente dal più piccolo e si accostò a Jisung che camminava in silenzio.
Quando lo notò così taciturno e con la testa china a scalciare i sassolini sotto la suola delle scarpe, lo prese a braccetto e lo scrollò un po'.
«Jisungie, perché quest'aria triste?» Domandò alla fine, tenendo il tono della voce ad un volume basso, per non farsi sentire dagli altri.
Jisung, che aveva già alzato la testa appena si sentì toccare il braccio, gli rivolse un caloroso e sincero sorriso, scuotendo energicamente la testa «Non sono triste, sono solo stanco e veramente tanto affamato»
Minho ridacchiò e annuì, continuando a camminargli affianco.
Quando finalmente arrivarono al ristorante, un cameriere li accolse e li fece accomodare in un lungo tavolo appartato, dietro una vetrata scura.
Era più o meno un'altra stanzetta, con altri tre lunghi tavoli e uno posto accanto al muro, strabuzzante di cibo.
«Questa è riservata ai cantanti» spiegò Chan, accorgendosi dello sguardo perso di Yeonhwa, ed indicando la parte del locale in cui stavano.
Lei annuì dopo aver capito e seguì Changbin e Woojin, che erano già pronti a fare scorta di alimenti con un piatto piano in mano.
Minho si sedette accanto a Felix, davanti aveva Jeongin, e si versò un po' d'acqua nel bicchiere.
Loro tre avrebbero aspettato seduti che si fossero calmate le acqua al tavolo del buffet.
Quando pian piano qualcuno fece ritorno al posto, con i piatti stracolmi, i tre si alzarono prendendo i loro piatti vuoti.
Minho senza esitazione prese il pollo alle mandorle, due ravioli al vapore e quattro tempure di granchio.
Allungò poi il braccio verso un altro piatto, fondo, e ci versò il ramen.
Cercando di non far cadere nulla arrivò alla sua sedia e notò che il posto accanto al suo era occupato da Yeonhwa.
Fece finta di nulla ed occupò la propria sedia, iniziando a mangiare.
«Quando partirai per il tour?» sentì domandare da Seungmin, seduto tra Jeongin e Woojin.
«Inizia a metà novembre» Dichiarò Yeonhwa con un sorriso entusiasta, «Con il Giappone e arriverò fino in Europa» continuò e la sua gioia contagiò anche gli altri che le augurarono subito una buona fortuna.
Il pranzo continuò in allegria, Yeonhwa fu di piacevole compagnia, come c'era da aspettarsi.
Quando il conto arrivò, tutti tirarono fuori il portafoglio per pagare la propria somma, anche la ballerina che però fu velocemente fermata da Woojin «offriamo noi» esordì.
Lei scosse la testa, tirando fuori le banconote necessarie «No, pago per me. Grazie ma è giusto così» rise piano e la sua mano, ferma a mezz'aria con i soldi, fu presa da Minho, che gliela appoggiò delicatamente sul tavolo «Ha ragione Woojin hyung, offriamo noi e non contraddirci» assunse un tono fintamente duro, poi le rivolse un piccolo sorriso e tolse la mano da sopra quella della ragazza.
«No veram-» cercò di dire Yeonhwa, ma gli altri avevano già chiuso il libretto con il conto dentro e lo avevano ridato al cameriere.
«Ops, cosa dicevi?» chiese ironico Chan, facendo sbuffare la ballerina.
«Non mi va giù che paghiate sempre voi, mi sento in debito e non mi piace» incrociò le braccia al petto e poggiò la schiena alla sedia, abbassando la testa.
«Per ripagarci vieni alla mia festa- esclamò Seungmin- è il ventidue di questo mese e la festeggerò al dormitorio. Voglio un bel regalo!» finì, facendo scoppiare il tavolo in una grossa risata per l'ultima frase.
Yeonhwa parve più che contenta dell'invito e si tirò su in un batter d'occhio, annuendo energicamente «ci sarò senz'altro, grazie dell'invito»
Minho rimase a bocca aperta per lo shock, non pensava che fossero così amici da invitarla addirittura ad un compleanno, dato che il festeggiato comunque non ammetteva nessuno alle proprie feste.
Non voleva però che, con quell'invito, Yeonhwa dimenticasse del loro 'appuntamento' per non sentirsi più in debito.
Certo, Minho non l'aveva invitata da nessuna parte e non le aveva chiesto se volesse uscire, ma per lui era come se lo avesse fatto e si sentì per un momento abbattuto e triste: Seungmin l'aveva invitata senza pensarci troppo.
•••
Buonaseraaaa💗
Non aggiorno da una settimana ops ma ho avuto da fare
Ma quanto è cute Minho
Sempre
Ovunque
lo amissimo🥺☹️
(Tranne quando cerca di togliere l'innocenza a jeonginino ahhh povero)
Lasciate una ⭐️ ed un 💭
tnk vvb❤️
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Ballerina || Lee Know
FanfictionUna volta, Minho la vide casualmente mentre danzava nel prato di un piccolo giardinetto di Seoul. La seconda volta, Minho la vide casualmente mentre danzava sul piccolo palco della piazzetta di Seoul. La terza volta, Minho la vide casualmente mentr...
