Yeonhwa si stava esercitando nel ballo, sulle note della canzone che avrebbe portato il giorno successivo allo show.
L'insegnante le applaudì facendole i commenti, una volta che le tre ore di pratica furono giunte al termine.
Yeonhwa lo ringraziò.
«Non dirlo nemmeno, Yeonhwa. A volte sembra che sia tu ad insegnare a me.» le disse l'uomo e la ragazza ridacchiò leggermente «grazie per tutto.»
Yeonhwa prese l'acqua dal proprio borsone nero, decorato con alcuni fiori gialli, poggiato sul pavimento.
Ne bevve un lungo sorso e guardò l'orario: 17.40.
Le mancava ancora da allenarsi in palestra, secondo il rigido calendario degli esercizi giornalieri, redatto dal manager.
Inoltre, il padre e il fratello avevano lasciato casa della ragazza quella mattina, per tornare nelle rispettive abitazioni. Dunque sarebbe dovuta tornare in orario per preparare la cena.
Scosse la testa esasperata e si accinse a prendere il borsone, avviandosi verso la palestra situata a pochi metri dall'agenzia.
Quando vi entrò, la receptionist al bancone la salutò calorosamente, e Yeonhwa ricambiò anche se con meno entusiasmo.
Era stanca, incredibilmente assonnata e le gambe erano indolenzite a causa delle ore di pratica senza sosta.
Spinse la porta in vetro della sala fitness e subito il suo personal trainer le andò incontro.
«Buonasera, Donghae» salutò cordialmente Yeonhwa, e l'uomo le batté il cinque sorridendo.
«Da cosa iniziamo, oggi?» chiese la ballerina, seguendo l'allenatore fino al fondo della sala.
Donghae le indicò il tapis roulant, poi la panca nera con i manubri «Quindici minuti di corsa, iniziando dalla camminata e aumentando gradualmente la velocità e poi passeremo agli esercizi di distensione su panca.»
Yeonhwa annuì e iniziò l'allenamento, sperando che l'ora e mezza finisse presto.
La sveglia suonò alle sei del mattino e il sole, sorto da pochi minuti, non riusciva a far capolino da dietro le nuvole grigie.
Yeonhwa sospirò stanca spegnendo l'assordante rumore dal cellulare.
Quella sveglia gliel'aveva impostata Minho, perché l'incessante trillo gli ricordava le onde del mare e l'estate che avrebbero passato insieme.
Non l'aveva modificata, un po' per pigrizia -d'altronde se non fosse stato per il ragazzo, lei avrebbe tenuto la sveglia predefinita dell'iphone- un po' perché le metteva il buon umore pensare a Minho appena sveglia.
Si alzò dal letto dopo cinque minuti, scostò il piumone bianco da sopra il proprio corpo e infilò le ciabatte.
In cucina fece colazione con latte e cereali, poi andò a lavarsi in bagno.
Indossò, infine, un paio di jeans e una felpa, mise il cappotto e uscì dalla porta di casa.
Il furgoncino nero era parcheggiato davanti la propria abitazione, e Yeonhwa notò il manager farle cenno di salire, dall'altra parte del veicolo.
La ragazza entrò e salutò l'autista, poi si rivolse all'uomo nel posto davanti al proprio «Buongiorno, Sunwoo.»
Il manager ricambiò il saluto con un sorriso, anche se stanco.
Il veicolo partì all'istante e l'uomo mostrò dei fogli a Yeonhwa «il programma» disse, lasciando che la ragazza prendesse l'elenco per guardarlo.
Lo sfogliò lentamente e man a mano che leggeva, commentò con Sunwoo ciò che vi era riportato «assegnazioni del camerino, prove dalle 10.00, trucco e capelli, pranzo alle 14.30, vestito di scena, inizio show alle 16.00 ed io entro intorno alle 17.15. Va bene, non male.» annuì e ripose i fogli sul sedile accanto a sé.
STAI LEGGENDO
Ballerina || Lee Know
FanfictionUna volta, Minho la vide casualmente mentre danzava nel prato di un piccolo giardinetto di Seoul. La seconda volta, Minho la vide casualmente mentre danzava sul piccolo palco della piazzetta di Seoul. La terza volta, Minho la vide casualmente mentr...
