«Non ci credo l'abbia detto veramente» sospirò incredulo Felix, al quale si aggiunse un Hyunjin contrariato
«Hyung, fino alla settimana scorsa non sapevi chi fosse e ieri sera sei dovuto andare su google per ricontrollare il suo profilo» precisò Hyunjin, ricordando di quando la sera precedente, Changbin avesse domandato di nuovo chi fosse questa Kim Yeonhwa di cui tutti parlavano.
Changbin dal canto suo sventolò una mano in direzione del ragazzo, per zittirlo, sentendosi preso di mira a causa della sua scarsa memoria.
«Hyunjin ricordati che sono più grande di te» disse infine, precisando quell'anno di differenza per sottolineare la sua importanza.
«D'età, non di altezza» Cantilenò il più alto, sapendo quanto l'altezza fosse il punto debole di Changbin che nel frattempo si era alzato per avvicinarsi all'altro e fronteggiarlo per bene.
«Okay ragazzi, non credo che questo sia il posto adatto per una rissa» scherzò Chan, prendendo Changbin dal braccio e riportandolo seduto al posto suo.
I restanti membri risero, divertiti dalla situazione e da come amassero infastidirsi tra di loro.
Continuarono a scherzare e parlare fino a quando lo stadio non fu del tutto riempito e le luci si spensero, lasciandone accesa solo una sopra il palco, che puntava al centro di esso.
Dal palco si aprì un buco dal quale salì una pedana circolare, dove sopra si ergeva la protagonista del concerto.
Yeonhwa era in piedi al centro del palco, la luce ora celeste era puntata sulla sua figura e rendeva la ragazza un vero angelo agli occhi degli spettatori, anche e soprattutto a quelli di Minho che non si aspettava fosse ancor più bella dal vivo.
I due grandi schermi verticali ai lati del palco ingrandirono la figura della ballerina, e Minho potè vedere come il top e la gonna, entrambi bianchi con le paillettes, aderissero perfettamente al corpo slanciato della ragazza.
Aveva i capelli biondi, lasciati sciolti, e quando la prima canzone risuonò per tutto lo stadio, essi si mossero in sincronia con i movimenti precisi di Yeonhwa.
Minho non seppe per quanto tempo rimase con la bocca spalancata, a fissare i passi di danza della ragazza che cambiarono insieme alle varie canzoni.
Si risvegliò quando Yeonhwa non iniziò un'altra coreografia e non iniziò nemmeno una nuova melodia, e nello stadio ciò che si sentiva erano sono le urla delle persone che la acclamavano.
«Buonasera, grazie di essere venuti al mio concerto» esordì, la voce sicura e un sorriso perfetto stampato sul volto.
Minho la guardò sul grande schermo e potè giurare di non aver mai visto nulla di così bello in tutta la sua vita.
E pensò che avrebbe potuto continuare a guardarla per tutta la giornata, tanto bella e eterea fosse.
Yeonhwa continuò a salutare i fans, mentre faceva avanti e indietro sul palco, e per Minho sembrava come se fosse nata per stare lì sopra: era pacata nei movimenti e nelle parole, e sapeva intrattenere il pubblico anche solo parlando da sola.
Pensò che avrebbe potuto ascoltarla parlare per tutta la giornata e non si sarebbe mai stancato.
Poi Yeonhwa chiese se si stessero divertendo e la platea scoppiò in un rumoroso 'sì' a cui parteciparono animatamente anche gli stray kids, tutti, e Changbin fu così preso dall'euforia che scattò in piedi e batté le mani.
La giovane tornò al centro del palco, si girò dando le spalle al pubblico e iniziò una nuova coreografia, con sottofondo 'Dancing with a stranger' di Sam Smith.
«No, è finito tutto troppo presto» piagnucolò Seungmin, dopo che la ballerina annunciò la fine del proprio concerto e lo stadio tornò illuminato dalle luci attorno.
Jisung scrollò Minho per una spalla: l'aveva visto fermo a fissare il palco ora vuoto, e voleva risvegliarlo dai suoi pensieri.
«Non pensi anche tu sia una ballerina eccezionale?» Domandò allora Minho, quando Jisung riuscì nell'intento di riportarlo con i piedi per terra.
Il più piccolo annuì sorridendogli,
nella mente ancora impresso l'intero concerto.
Il loro manager però fermò i ragazzi prima che uscissero dall'edificio, posizionandosi davanti a loro «ho parlato con il manager di Kim Yeonhwa e, sapendo quanto voi la ammiriate, gli ho chiesto un incontro di qualche minuto. Vi ha dato mezz'ora per conoscerla, da questa parte.»
L'uomo indicò loro la strada da prendere e li guidò verso il camerino di Yeonhwa, mentre tutti furono eccitati all'idea di incontrarla, scambiandosi sguardi di shock ed entusiasmo.
Il manager bussò alla porta bianca dove era affisso il cartello con il nome della ragazza, la quale due secondi dopo aprì, rivelandosi.
Si era cambiata ed ora indossava una semplice tuta nera dell'adidas con il maglioncino sopra a completare l'outfit, ed i lunghi capelli biondi erano legati in una coda alta.
La giovane li invitò nello stanzino, accogliendoli con un sorriso smagliante, e i ragazzi si inchinarono in segno di saluto.
Li guidò verso il divanetto in fondo al camerino e prese altre tre sedie per far in modo che tutti stessero seduti, poi aggiunse «sedetevi dove volete, ragazzi».
Lei si accomodò in una delle sedie davanti al divano e lasciò le altre due vicine a quest'ultimo, cosicché potessero stare tutti e nove vicini.
Entrambi i manager nel frattempo li avevano lasciati soli, uscendo a parlare.
«Sono contenta che siate venuti al mio concerto» iniziò Yeonhwa, non nascondendo la sua felicità.
Gli altri annuirono sorridendo di rimando, poi continuò «So anche alcune vostre canzoni, siete fantastici.- annuì e alzò i pollici in su, mostrando la sua approvazione, poi il sorriso sparì e sul volto si dipinse un'espressione contrariata e triste -però, perdonatemi, ma non ricordo i vostri nomi.»
Il tono era dispiaciuto e lei parve, agli occhi dei nove ragazzi, come se si fosse vergognata di non ricordare dei nomi.
Chan rise leggermente e le posò una mano sulla spalla, sporgendosi dalla propria sedia, poi prese parola «Non ti preoccupare, è okay -le mostrò un sincero sorriso poi continuò -io sono Chan, lui è Seungmin, Minho, Jisung, Jeongin, Changbin, Felix, Woojin e Hyunjin» indicò i ragazzi uno ad uno e loro, appena chiamati, rivolsero alla ballerina un sorriso ed un saluto della mano.
«Penso di averli già dimenticati.» ammise Yeonhwa e i ragazzi scoppiarono in una rumorosa risata.
Quando la stanza tornò nuovamente silenziosa, Hyunjin domandò «Yeonhwa, perché sei voluta diventare una ballerina?»
Minho notò come il sorriso della ragazza vacillò per un nano secondo, tornò subito nel suo viso l'istante dopo ma l'atmosfera del camerino parve gelarsi.
«Era l'unica cosa che mi faceva stare bene, quando ero bambina e non conoscevo nessuno perché mi ero trasferita in una nuova città straniera.»
«Dove ti sei trasferita?» chiese curioso Jisung.
«A Denver, negli Stati Uniti, quando avevo sette anni.»
«Quindi sai l'inglese» La domanda retorica di Jeongin, il suo sguardo d'ammirazione e la bocca aperta in una piccola 'o', fecero ridere di cuore la ragazza che commentò «ahhh, sei veramente carino» batté le mani e il suo sorriso, se possibile, si allargò ancor di più.
Minho fu incapace di credere che nel mondo esistessero ancora persone così buone e genuine.
•••
Buonaseera
È un capitolo lunghetto eheh
Spero vi piaccia
Commento+ stellina per favore e alla prossimaaa❗️🤙🏻😘☀️
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Ballerina || Lee Know
FanfictionUna volta, Minho la vide casualmente mentre danzava nel prato di un piccolo giardinetto di Seoul. La seconda volta, Minho la vide casualmente mentre danzava sul piccolo palco della piazzetta di Seoul. La terza volta, Minho la vide casualmente mentr...
