La mezz'oretta di tragitto, dallo stadio al dormitorio, fu riempita dalle urla eccitanti ed i commenti positivi dei ragazzi per lo show.
Tutti si trovarono d'accordo sul fatto che Yeonhwa fosse una persona stupenda, data la sua gentilezza nel parlare ed i suoi modi cordiali di fare.
Quando scesero dall'auto, Chan corse verso Minho, passando il suo braccio attorno alle spalle del più piccolo.
«Ti sei divertito?- chiese, osservandolo per bene -non dirlo a Felix, e nemmeno a Hyunjin, ma tu eri il motivo principale per cui volevo che andassimo a quel concerto»
Minho annuì alla prima domanda ma poi, incredulo alle parole dell'altro, rimase fermo a fissarlo senza capire.
Chan scoppiò in una risata bassa, contenendosi, per non attirare l'attenzione del gruppo restante che nel frattempo aveva aperto la porta del dormitorio.
Il leader spostò le proprie braccia, portandole lungo i fianchi ed entrò, seguito da Minho che, non avendo ancora capito cosa intendesse l'altro con quella frase, gli tirò la maglia per ricevere la sua attenzione.
«Hyung mi dici cosa intendevi?»
«Beh sei un suo fan, no? Guardi ogni programma in cui appare da quando è andata a "Show! Music Core". E poi una volta hai detto che ti sarebbe piaciuto guardarla dal vivo.- scrollò le spalle e con l'indice della mano destra picchiettò la propria tempia- ho immagazzinato tutto quello che mi hai detto qui.»
«Grazie» Minho gli sorrise sinceramente e l'altro gli diede alcune pacche sulla spalla, poi entrambi si rintanarono nelle proprie stanze per andare a dormire.
Il giorno seguente, Minho si svegliò non perché non avesse più sonno, bensì perché le urla provenienti dal piano inferiore della casa erano troppo forti per permettere a chiunque di dormire.
Si mise seduto e si guardò attorno, ancora un po' assonnato notò però che Hyunjin, nel letto difronte a lui, stava facendo la stessa cosa.
Quando anche l'altro posò lo sguardo su Minho, lo salutò con un 'buongiorno', aggiungendo subito dopo «ma cosa sta succedendo?»
«Non lo so, mi hanno svegliato e stavo facendo un sogno bellissimo» sbuffò Minho, togliendosi le coperte da dosso e alzandosi dal letto, seguito dall'altro.
«Che sogno?»
«Avevo adottato un gatto, nero, e l'avevo chiamato Noir. Mi sono svegliato proprio nel momento in cui lui stava girando in casa con un altro gatto, ma sono sicuro non fosse mio.» Precisò dubbioso mentre scendevano entrambi le scale per arrivare in cucina, luogo da cui proveniva tutto quel chiasso.
«Magari era Ladybug.» Disse, riferendosi al fatto che Minho avesse chiamato il gatto Noir, come il protagonista di un cartone animato.
«Ma no, lei non è un gatto!»
Hyunjin non rispose: entrambi entrarono in cucina e la scena che si ritrovarono davanti fu alquanto sconcertante.
Jisung aveva una pentola per la pasta sopra la testa mentre correva disperato intorno al tavolo, Changbin era dietro di lui con un mestolo in legno alzato a mezz'aria, Chan era fermo accanto al frigo con una frusta per dolci in una mano, Felix e Jeongin invece stavano beatamente mangiando la loro colazione.
«Ma che diamine fate?» urlò di rimando Woojin che anche lui, sentendo il casino, si era svegliato. Lo affiancò subito dopo Seungmin che scosse la testa spazientito.
«Jisung non vuole andare a fare la spesa» confessò Chan, mentre gli altri due erano ancora presi ad inseguirsi.
«Jisung ha finito la torta alle fragole e panna che stava in frigorifero» continuò Jeongin, con la bocca piena del pancake che stava gustando.
«Ve lo ripeto ancora una volta: c'era mezza fetta solamente, non potevo dividerla con tutti ed avevo fame!» esclamò esasperato Jisung che nel mentre si fermò e Changbin, vedendolo distratto a discolparsi, lo raggiunse, picchiandolo con il mestolo.
«Così impari a mangiare la mia torta!» gli urlò contro il più basso, e Jisung sbuffò scocciato
«Vai a comprarmene un'altra, subito!» continuò Changbin, mentre gli altri scoppiarono a ridere per la scena divertente che gli si stava parando davanti.
«Non vado al supermercato solo per comprarti una torta» rispose l'altro che si liberò dalla prese del più grande e iniziò nuovamente a correre intorno al tavolo.
Prima che Changbin gli imprecasse contro, Minho prese parola «Vado io al supermercato, basta che la finiate con questo teatrino» sbuffò e Jisung gli sorrise per ringraziarlo, posando la pentola nello scolapasta.
Minho tornò nella sua camera per prendere i vestiti e portarli in bagno, dove si fece una veloce doccia e poi li indossò, tornando in seguito in cucina.
«Allora, com'era questa torta?» Domandò Minho a Changbin, che stava parlando animatamente con Felix.
L'attenzione di entrambi si spostò sul ragazzo appena entrato e Changbin gli descrisse la torta, il gusto, la marca e in quale parte del supermercato trovarla.
Woojin entrò nella cucina e posò la propria mano sulla spalla di Minho, e quando Changbin finì di parlare, esclamò «Minho vengo con te, devo comprare alcune cose».
L'altro annuì ed entrambi uscirono dal dormitorio, dirigendosi verso il luogo stabilito.
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Holaaa
Spero il capitolo vi piaccia, commentate e lasciate una stellina 🌟
Ah btw, ho pubblicato una nuova storia su jaemin degli nct: è ambientata ad Hogwarts e se volete passate a leggerla.
Byebye❤️
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Ballerina || Lee Know
FanfictionUna volta, Minho la vide casualmente mentre danzava nel prato di un piccolo giardinetto di Seoul. La seconda volta, Minho la vide casualmente mentre danzava sul piccolo palco della piazzetta di Seoul. La terza volta, Minho la vide casualmente mentr...
