Appuntamento

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«Eccolo, è questo!» esclamò Yeonhwa, indicando il locale sulla sua destra.

Minho si sporse per guardare meglio, poi tornò con la schiena sul sedile. «Perfetto, siamo arrivati veramente allora»

Sentì uno sbuffo dalla ragazza accanto e accennò ad una risata.

Minho si mise alla ricerca di un parcheggio nei dintorni del ristorante. La maggior parte dei posti erano occupati e pregò affinché qualche buon'anima se ne stesse per andare.

«Se continui a prendermi in giro così non verrò più ad un appuntamento con te» disse la ballerina, ancora imbronciata per la totale sfiducia del ragazzo nei suoi confronti.

Minho stava per inchiodare, preso di sprovvista ma adocchiò un posto libero, a qualche metro di distanza dal locale, e finse di essersi fermato apposta per quello.

Si girò verso Yeonhwa e raccolse tutto il coraggio che possedesse per porle una domanda «Così, è un appuntamento?»

Dannazione, quella ragazza lo mandava fuori di testa anche, ma non solo, a causa dei suoi repentini cambiamenti d'umore.

Lei arrossì leggermente, Minho avrebbe sorriso e l'avrebbe trovata estremamente carina se non stesse ancora pensando alla sua frase. Non sembrava più spudorata come sempre.

«Dipende» Rispose allora, spostando lo sguardo al paesaggio fuori dal finestrino.

«Da cosa?» La spronò Minho, fermando l'automobile e spegnendola.

Yeonhwa gli fece l'occhiolino, «Lo vedrai» aggiunse e poi uscì dalla macchina.

Il ragazzo la seguì, non prima di aver chiuso a chiave, e decise che sarebbe stato meglio non fare ulteriori domande.

Camminarono uno accanto all'altra per quei pochi metri fino al ristorante.

Minho aprì la porta in legno scuro e con un gesto della mano fece passare prima la ragazza che lo ringraziò.

Il posto era caldo ed accogliente. Prevaleva il colore rosso: il rivestimento in stoffa delle sedie, il porta pane sulla tovaglia, la divisa dei camerieri.

Era così immerso nel guardarsi attorno che non si accorse della ballerina intenta a parlare con una cameriera.

Quest'ultima, dopo aver controllato la prenotazione sul tablet in mano, gli fece strada verso il loro tavolo.

Yeonhwa si girò per richiamare Minho ma lo trovò mentre scrutava il luogo meravigliato.

Sorrise dolcemente e lo prese per un braccio, tirandolo piano «Andiamo a sederci, dai»

Minho tornò con i piedi per terra quando la ragazza lo richiamò, così annuì e alzò il proprio in braccio in modo che potesse farlo intrecciare con quello di Yeonhwa.

Il tavolo riservato era verso la fine, un po' appartato e la cameriera li lasciò con il menù tra le mani.

«Qui è tutto squisito, ma io ti consiglierei la specialità della casa!» sorrise Yeonhwa, abbassando il proprio menù per mostrare al ragazzo di cosa stesse parlando.

«D'accordo. Ordina tu per me, voglio realmente sapere se i nostri gusti siano simili» finì Minho, poggiando il cartoncino rilegato sul tavolo.

La ragazza annuì, sembrò abbastanza soddisfatta e continuò a leggere le pietanze per qualche altro minuto.

Quando un cameriere arrivò a prendere le ordinazioni, la ballerina elencò tutto senza dimenticare nulla e Minho sperò che quei piatti dai nomi strani fossero almeno un poco decenti.

Ballerina || Lee KnowLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora