«Miyoung vive nel quartiere Sinsa» borbottò Hyunjae, col computer sopra le proprie gambe incrociate, seduto sul letto di Yeonhwa.
La ragazza si sporse per vedere cosa stesse facendo il fratello «La stai stalkerando?» domandò.
Hyunjae scosse la testa «No, solo ho cercato un po' su alcuni siti che usa»
Yeonhwa tornò al film che stava guardando in tv.
«Senti, vive a Seul da tre anni.» Le fece sapere, dopo una mezz'ora, Hyunjae.
Yeonhwa spense il televisore e si sdraiò sul letto.
«Lavora anche» continuò.
«Non si direbbe data l'ingente somma di denaro chiesta alla sottoscritta.»
«Già, magari non fa molto con questo lavoro.» pensò Hyunjae, Yeonhwa sbuffò «ho visto una sua foto in un tailleur azzurro; bello, lo ammetto, e sicuramente non è del mercatino dell'usato»
«Okay, questo va oltre la mia sopportazione. Ha un buon lavoro, fa la segretaria di un chirurgo plastico, quindi perché chiederti i soldi?»
«Sappiamo entrambi il motivo.» concluse Yeonhwa, rigirandosi nel materasso e chiudendo gli occhi.
Il campanello suonò e Yeonhwa sentì qualcuno andare ad aprire la porta.
Udì una seconda voce, forse il padre, e si rimise a dormire.
Dei passi pesanti sulle scale, la porta della sua stanza che si apriva e Hyunjae che spuntò sullo stipite «Yeonhwa c'è Minho» provò una volta, poi non sentendo risposta la scosse leggermente.
«È Minho, vuole parlarti.»
Yeonhwa scosse la testa «Digli che sto dormendo» pregò.
«Gli ho detto che ti avrei svegliata»
«Allora digli che sono morta» continuò ma Hyunjae le tolse le coperte dal corpo «Non scherzare su queste cose. Alzati e parla con lui, muoviti» ordinò e se ne andò, lasciandola di nuovo sola.
Pensò che rimettersi a dormire non sarebbe stata una cattiva idea ma Hyunjae sarebbe tornato a tormentarla.
Alla fine si alzò e dopo una decina di minuti spesi in bagno a rinfrescarsi e sistemarsi almeno un po', scese in cucina.
«Ciao» La salutò Minho, seduto al tavolo con davanti una tazzina di caffè.
Yeonhwa accennò un sorriso «ciao, minho» disse lentamente.
Il ragazzo si alzò e le prese una mano, stringendola nella propria.
Minho era bello come sempre. I capelli castano chiaro, tinti da poco, ricadevano lisci sulla fronte.
Indossava un dolcevita rosso, aderente al petto.
Yeonhwa adorava quel colore ma a Minho stava bene qualsiasi cosa.
«Mi sei mancata.» Le confessò e Yeonhwa ritirò la mano.
«Ci siamo lasciati»
«No, tu mi hai lasciato senza un motivo. Spiegami.» Minho la spronò con una mano e Yeonhwa si allontanò da lui.
«Non c'è nulla da spiegare, semplicemente non ti amo più.» andò a prendere un bicchiere dalla credenza e lo riempì di acqua fresca.
Minho le si avvicinò «Dimmelo di nuovo ma guardami negli occhi»
Yeonhwa si girò sospirando. Il bicchiere lo lasciò sul ripiano della cucina e osservò il viso perfetto del ragazzo, poi puntò il proprio sguardo in quello speranzoso del ragazzo «Ho detto: non ti amo più.»
Minho abbassò la testa, Yeonhwa si sentì male.
Voleva dirgliela la verità, ma la madre avrebbe provocato ulteriori danni.
«Rimpiango solo di non averti fermata il giorno in cui ci siamo lasciati. Avresti cambiato idea se ti avessi stretto di più? Se ti avessi baciata un'ultima volta?» domandò Minho.
La ballerina non seppe cosa rispondere, dunque non parlò.
Minho lo prese come un rifiuto ed annuì «Ho capito. Scusami per il disturbo, ma volevo solamente sapere la verità.»
Yeonhwa lo accompagnò alla porta, lo vide tirarsi su la zip del cappotto e rimettersi le scarpe «l'hai trovata la verità?» chiese, perché non voleva smettere di parlare con Minho.
Lui scosse la testa «So che hai detto che non mi ami più, ma non ci credo. Eri felice fino al giorno prima ed è assurdo che tu riesca a mentire così bene, provando gioia e ridendo con me. Ti aspetto, Yeonhwa. Quando vorrai dirmi la verità, saprai dove trovarmi.»
Minho chiuse il portone e Yeonhwa si lasciò andare ad un pianto disperato.
«Yeonhwa, forse ho trovato per chi lavora Miyoung.» Hyunjae entrò in cucina mentre la ragazza stava cucinando.
Si affrettò ad apparecchiare e Yeonhwa lo guardò aspettando continuasse a parlare.
«Il chirurgo è un certo Jung Yongseok. Lo studio è nel distretto di Dongjak ma non so il nome»
Yeonhwa annuì «Mh, Dongjak. Il quartiere, non lo sai?»
Hyunjae scosse la testa abbattuto.
«Va bene. Appeno ho un giorno libero, ci farò un giro.»
«Fai attenzione, ti prego»
Hyunjae sorrise e Yeonhwa si rigirò a mescolare il contenuto nella pentola «non penso voglia uccidermi» e ridacchiò.
Il papà di Yeonhwa apprezzò l'ottima cena e si complimentò con la figlia e la ballerina rise «Mi hai insegnato tu a cucinare, papà. Il merito va a te.»
«Non saprei, tesoro. Ho insegnato anche a tuo fratello ma non fa molto.»
Hyunjae fece cadere le bacchette nel piatto e si imbronciò «Ehi! Io so cucinare, per questo non mi spreco a farlo!» disse e gli altri due scoppiarono a ridere.
Yeonhwa si alzò e sparecchiò la propria parte, lasciando i due uomini ancora a cenare «io vado a dormire, domani ho un allenamento tutto il giorno»
«Devi esibirti questa settimana?» chiese curioso Hyunjae e Yeonhwa annuì «sì, dopodomani, al Show Champion»
«Ahh, di venerdì» si intromise il padre e la ballerina annuì, poi risalutò entrambi e si diresse al piano superiore.
Prese il cellulare dalla propria stanza e lo portò in bagno con sé, poi tornò in camera a prendere il pigiama e l'intimo.
Impostò la riproduzione casuale per le canzoni e la prima che partì fu "hotline bling" di Drake.
L'acqua calda scese lungo il suo corpo, e una nuvola di vapore già iniziava a formarsi sopra la sua testa.
Si insaponò i capelli e li risciacquò, poi usò il balsamo sulle lunghezze.
In quell'istante, partì "i am you".
Hai riempito il vuoto in me
Puoi riempire il vuoto in me
Solo il fatto che tu sia al mio fianco
Mi aiuta molto
Yeonhwa sospirò e passò il getto dell'acqua sui capelli, sciacquando bene.
Con te che mi stringi la mano posso aspirare ad un sogno più grande
Se potessi fare qualsiasi cosa per te, la farei a qualunque costo
Se potessi splendere in maniera più luminosa, diventerei oscurità.
Il testo lo aveva sempre apprezzato, sarebbe potuta essere la sua canzone preferita ma lei adorava tutta la discografia.
Poteva essere la loro fan numero uno, ma era già la ragazza di uno di loro.
O almeno, lo era stata.
Il ritornello arrivò e così anche la voce di Minho riecheggiò tra le quattro mura di quella stanza.
Sono te, mi rivedo in te
Lo percepisco quando sono con te
Nello spazio, nello stesso tempo
Yeonhwa uscì dal box doccia e indossò l'accappatoio, riprendendo il telefono mentre la musica continuava a risuonare.
«Scusa davvero, Minho. Ma spero non ti arrenderai nello scoprire la verità.»
•••
Bonjour!
Spero il capitolo vi piaccia
Commentate e stellinate plz
Al prossimo😘
STAI LEGGENDO
Ballerina || Lee Know
FanfictionUna volta, Minho la vide casualmente mentre danzava nel prato di un piccolo giardinetto di Seoul. La seconda volta, Minho la vide casualmente mentre danzava sul piccolo palco della piazzetta di Seoul. La terza volta, Minho la vide casualmente mentr...
