"Allora che avete fatto?"
"Secondo te?" Poso i guantoni nel mio armadietto e sorrido a Giovanni che mi guarda con occhi luccicanti.
"Te la sei fatta?"
"Mhmh" annuisco e non aggiungo altro, non amo dare dettagli della mia vita privata.
"E come è stato?"
"Normale" alzo le spalle, niente di stupefacente. Non sono uno che va ogni sera con una ragazza diversa ma se mi capita l'occasione, la colgo, non sono cretino.
Sia io che Giorgia eravamo disponibile e senza impegni quindi ne abbiamo approfittato.
"Normale? Ma se è una porca!" Si sbraccia e io lo guardo male.
"Chi è una porca?" Sebastiano si avvicina e io faccio segno ad entrambi di abbassare la voce.
"Chi, chi? Voglio sapé pure io" troppo tardi, si avvicina anche Lorenzo e io faccio roteare platealmente gli occhi.
"Nessuno di importante, una con cui sono stato" dico cercando di minimizzare l'accaduto.
"Una con cui sei stato? Perché fai l'umile?" Giovanni mi spinge e mi fa ridere. "Ve lo dico io raga, una porcona assurda, una di quelle che ti fanno alzare la sbarra anche se sei gay"
"Azz, e chi è questa Alessà?"
"Mi chiamo Alex e ve lo ripeto, nessuno di importante"
"Uffa ma che due coglioni sei!" Giovanni sbuffa ancora e ci dileguiamo tra le risate.
"Senti ma stasera cena fuori o stai con Giorgia?" Entriamo in auto e lo guardo di nuovo male. Ultimamente mi sta tirando proprio i ceffoni dalle mani e le mie mani fanno male, non sono molto delicate, quindi non gli conviene.
"Io e Giorgia non ci sentiamo e non usciamo insieme. E' stata una cosa occasionale, sia per me che per lei" metto in chiaro e lui fa un'espressione confusa.
"Bah" alza le spalle quasi deluso e abbassa lo sguardo. Nell'auto c'è un silenzio strano, silenzio che è impossibile da avere quando c'è Giovanni che fa sempre casino. Lo guardo un paio di volte ma nulla, non si riprende, sembra un cucciolo abbandonato. Scuoto la testa, sta male veramente. Il silenzio è improvvisamente interrotto da una vibrazione e poi dal badge di whatsapp che appare sul computer di bordo del mio suv.
Sbarro gli occhi appena leggo il nome del mittente del messaggio, Giovanni fa anche di peggio, come immaginavo.
"Incontro occasionale ehhh?! Brutto stronzo bugiardo, state insieme ammettilo!" Mi grida contro e per poco non mi perfora un timpano.
"Ma che insieme oh! Ma ti riprendi? Ci ho fatto sesso una volta ieri sera, basta. Non so ora cosa vuole"
"Ora vediamo subito" prende il mio cellulare e lo sblocca col mio viso, poi va su whatsapp e legge. Lo lascio fare perché veramente non ho interesse verso quella ragazza, non mi attira, non mi dice nulla.
"Ti ha invitato da lei stasera, dice che ha casa libera"
"Dille che non ci sono" dico subito, senza tentennamenti.
"Che? Ma sei pazzo? Almeno ti fai una scopata scusa"
"Non mi va, lei non mi piace e non mi piace nemmeno perdere tempo"
"Vabbè, come vuoi" sembra sconvolto ma non gli do peso, la vita è mia e faccio come dico io.
Scrive e poi posa il cellulare. "Comunque per stasera lascia stare, mi fa male la testa resto a casa" mi dice, accantonando l'idea di andare a cena fuori insieme.
"Va bene" lo riaccompagno e torno da me. Mi metto a giocare a FIFA, poi faccio una videochiamata coi miei genitori e mia sorella. Si fa ora di cena e metto due fette di petto di pollo nella padella. Sto per accendere i fornelli quando bussano alla porta. Forse sarà l'amministratore penso, boh. Apro e mi trovo Giorgia di fronte.
"Giorgia.. ciao" sorrido ma forse ha capito che non mi aspettavo di vederla qui alla mia porta.
"Ho portato il vino, sono un po' in anticipo" sorride anche lei e appoggia una mano sul mio petto.
"In anticipo per cosa?" Di che cazzo sta parlando?
"Per la cena.. ne abbiamo parlato su whatsapp oggi pomeriggio, ricordi?"
"Ah certo come no, su whatsapp, certo. Entra" apro la porta e la lascio entrare pensando ai più disparati modi in cui fare del male a quel coglione che in campo gioca alla mia destra.
"Non ho molto in frigo, petto di pollo in padella e insalata, va bene?"
"Non mi frega nulla del pollo" dice e in meno di un secondo me la ritrovo attaccata alle labbra e appesa addosso.
Ah vuoi questo? E questo avrai. La porto fino al divano e la faccio sdraiare, ci baciamo senza sosta, poi le entro dentro. Tre, quattro, cinque affondi. Si contorce, mi tira a lei, mi morde il collo. Altri tre, quattro, cinque affondi. Urla, si stringe il seno prosperoso, mi bacia ancora. Altre spinte, le ultime. Esco da lei giusto in tempo e mi libero sulla sua pancia sporcandole anche i vestiti.
"Cazzo, che disastro" dico ansimando.
"Non importa, è stato fantastico" si tira su e si fa una risata. "Ora possiamo mangiare" si sistema e va in cucina. Prepara lei, tira fuori dal frigo cose che nemmeno sapevo di avere e ceniamo insieme.
Verso mezzanotte mi chiede di restare ma le dico di no, che domani mi devo svegliare presto per gli allenamenti e devo riposare bene. Lei ci rimane un po' male ma poi capisce e va via.
Domani uccido Giovanni però devo dire che aveva ragione: fare sesso più spesso mi serviva proprio.
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CRUDELIA ; Alex Meret
FanfictionNon provi niente, sei un rettile vestito da essere umano quello che hai fatto a me e quello che hai fatto a te stessa lo farai a tutti e per sempre perché sei un buco nero perché questa è la tua natura.. FanFiction su Alex Meret Pubblicata il 27/1/20
