Incontro Giorgia fuori al nostro condominio un paio di volte, e in entrambe le circostanze provo a chiederle scusa ma lei mi fa segno di starle lontana e va via senza nemmeno farmi parlare.
Sono passati tre giorni da quella situazione orrenda e Giorgia sembra non averla ancora superata. Ha ragione, per carità però deve darmi l'opportunità di scusarmi. Magari la prossima volta, ora è già fuggita nel suo appartamento.
Vado agli allenamenti e come al solito alla fine mi fermo a parlare con Gianni.
"Dai stasera vieni, ci fa piacere un po' di compagnia"
"Non lo so Alex, Alba non la vedo molto contenta di avermi tra i piedi"
"Ma non è vero, e comunque pure se fosse sei mio amico e puoi venire a casa mia quando vuoi"
"Sì lo so" sorride ma non come al solito, questo è un sorriso forzato. "Non stasera pero eh, facciamo un'altra volta"
"Va bene, come vuoi" rispondo. Lui mi guarda un paio di volte e poi abbassa lo sguardo.
"Ma con lei tutto bene?" Mi domanda poi.
Deglutisco e poi gli sorrido. Nessuno sa delle nostre litigate, per tutti siamo una coppia sana e felice.
"Sì tutto bene, perché?"
"No così, per curiosità. Mi fa piacere che state bene insieme. Quando partite per Dubai?"
"Tra due giorni. Alba non vede l'ora, sta comprando cose da portare lì da un mese" me la rido e il mio amico ride con me.
"Ah le donne.. quando spendono sono sempre felici" risponde e annuisco divertito.
"Vero" gli do una pacca sulla spalla e dividiamo le nostre strade andando ognuno alla sua auto dopo esserci salutati.
Torno a casa e Alba non c'è. La pace il silenzio regnano nel nostro appartamento e ne approfitto per farmi una doccia calda e mettermi comodo.
Quando esco dal bagno lei è in cucina che parla a telefono.
"Sì certo, è ovvio. No, non subito, tra qualche mese. Sì ok.." Si accorge della mia presenza e si affretta a chiudere la telefonata. "Ora devo andare, ok? Ci sentiamo, ciao" attacca e posa il cellulare nella tasca posteriore dei suoi jeans skinny.
"Chi era?" chiedo avvicinandomi e lasciandole un bacio sulla guancia.
"Mio fratello, problemi a scuola"
"Che problemi?" Mi appoggio al tavolo e la guardo aspettando la sua risposta.
"Deve partire per il viaggio con la classe e i miei non vogliono dargli i soldi" dice, sospirando.
"E perché?"
"I miei non sono favorevoli a queste cose" resta di fronte a me e si morde il labbro.
"Capisco. Tu lo sai, vero, che i soldi sono miei quanto tuoi? Puoi fare quello che vuoi, basta che non mi mandi in mezzo alla strada" rido e lei annuisce.
"Non mi sembra giusto, Ale.." Abbassa lo sguardo e io le alzo il viso mettendole due dita sotto al mento.
Occhi negli occhi non posso che assecondarla in tutto ciò che desidera. E' come una magia, non riesco a resisterle, nonostante tutto, sempre.
"Non voglio nemmeno sapere che cifra è, prendili e daglieli. Ok?"
"Va bene, grazie"
"Non mi devi ringraziare, sono anche tuoi" le bacio le labbra e lei finalmente mi fa un bel sorriso.
"Non mi vuole conoscere ancora?"
"Non ancora, però per l'estate sto cercando di convincerlo"
"Ecco brava, non capisco proprio perché non vuole conoscermi. Stiamo insieme da un bel po' ormai, e posso capire i tuoi genitori ma lui è un ragazzo.."
"Lo so, te l'ho detto siamo una famiglia particolare"
"Sì, lo vedo" le faccio la linguaccia e la aiuto a preparare la cena.
"Avevo invitato Gianni ma ha detto che non poteva"
"Ha fatto bene. Mica può stare sempre qua?"
"Ma se non viene da settimane. Ma perché ti è così antipatico?"
"A pelle, mi sta sul cazzo" alza le spalle e continua a sbucciare le patate. "E penso che la cosa sia reciproca"
"Non credo. Comunque lui è il mio migliore amico e devi fartelo piacere"
"Io non faccio proprio un bel nulla. E' tuo amico non mio" risponde.
"Sì ma ti potresti sforzare almeno di essere gentile.."
"lo sono sempre stata"
"Sembravi costretta"
"In un certo senso lo sono"
"Ma dai" le do una spallata leggera e lei fa di sì con la testa. "Non dire cazzate"
"Non le dico. Comunque, mi aiuti a sminuzzare la cipolla? Grazie" Mi indica l'ortaggio e cambia argomento.
Dopo una mezz'ora la cena è pronta. Mangiamo e andiamo a dormire dopo aver guardato un film.
I giorni seguenti filano via tranquilli e ormai il nostro primo viaggio insieme è alle porte.
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CRUDELIA ; Alex Meret
FanfictionNon provi niente, sei un rettile vestito da essere umano quello che hai fatto a me e quello che hai fatto a te stessa lo farai a tutti e per sempre perché sei un buco nero perché questa è la tua natura.. FanFiction su Alex Meret Pubblicata il 27/1/20
