Ragazzo da parete (The Perks of Being a Wallflower), conosciuto di recente anche con il nuovo titolo Noi siamo infinito (riedizione italiana del 2012), è un romanzo epistolare scritto dallo sceneggiatore e regista statunitense Stephen Chbosky, pubblicato il 1º febbraio 1999 da MTV. La storia è narrata da un adolescente, conosciuto sotto lo pseudonimo di "Charlie", che descrive la sua vita tramite una serie di lettere inviate ad una persona anonima, che non conosce personalmente.
La storia esplora temi come l'introversione ed il difficile periodo dell'adolescenza, toccando brevemente anche il tema del consumo di droga e le esperienze di Charlie con questa. Nel corso del racconto si fa riferimento a varie opere di letteratura e cinema, delle quali si discute il significato.
La storia si svolge nella periferia di Pittsburgh durante l'anno scolastico 1991-1992, quando Charlie è una matricola del liceo. Charlie è il "wallflower" ("tappezzeria") del titolo: il termine indica un persona timida che, specie durante le feste, resta poggiata al muro. Egli è un pensatore non convenzionale, è timido e impopolare.
Il romanzo è il terzo nella lista della American Library Association dei dieci libri più contestati del 2009. I motivi delle critiche sono vari. Uno di questi è il trattamento di tematiche quali droga, omosessualità, sesso e suicidio.
Il romanzo viene pubblicato in Italia nel 2006 con il titolo Ragazzo da parete. Nel 2012, in seguito all'uscita della trasposizione cinematografica del romanzo, il cui titolo italiano è reso Noi siamo infinito, è stata pubblicata una riedizione del romanzo con il titolo Noi siamo infinito (Ragazzo da parete è stato mantenuto come sottotitolo).
TRAMA
Agosto 1991; Charlie ha appena iniziato il suo primo anno di liceo e sta scrivendo a un anonimo "amico" del quale ha sentito parlare a scuola, che ha ritenuto essere la persona giusta a cui scrivere, basandosi sul fatto che si dice che lui (o lei), pur avendone la possibilità, non è andato a letto con nessuno ad una festa. Charlie afferma di non volere che l'amico anonimo cerchi di scoprire chi è o tenti di trovarlo. Il fratello di Charlie frequenta la Pennsylvania State University con una borsa di studio per il football, mentre sua sorella è all'ultimo anno del liceo. Il migliore e unico amico di Charlie, Michael, si è suicidato prima dell'inizio del romanzo, lasciando Charlie ad affrontare la scuola superiore da solo. Charlie fa spesso riferimento alla defunta zia Helen, al fatto che lei fosse la persona che preferiva al mondo e che con lei fosse successo qualcosa di brutto, il che impedisce a Charlie di parlare di lei. Ben presto, il ragazzo conosce Sam, una bella ragazza dell'ultimo anno per la quale prende una cotta, e il suo fratellastro omosessuale Patrick, uno studente carismatico che è amichevole con Charlie. Quando rivela i suoi sentimenti e parla della sua confusione sessuale a Patrick e Sam, questi non si arrabbiano con lui, ma gli consigliano come gestire i suoi sentimenti in privato. Patrick e Sam continuano a dargli consigli, mentre lo presentano a molte persone, a musicisti e lo introducono all'uso di droghe. Nel frattempo, il suo insegnante di inglese, Bill, lo fa avvicinare ai libri e lo incoraggia a scrivere saggi ai quali darà un voto, anche se non influiranno sul corso di inglese.
Stephen Chbosky (Pittsburgh, 25 gennaio 1970) è uno scrittore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense.
Chbosky è noto per aver scritto il romanzo epistolare Ragazzo da parete (The Perks of Being a Wallflower). Il suo romanzo è divenuto un cult negli Stati Uniti, tanto da essere considerato un best seller, è alla sua ventesima edizione e ha venduto oltre un milione di copie. Quest'ultimo è stato tradotto in sette lingue e pubblicato in Europa, Sud America e Asia.
All'età di 23 anni, Chobosky ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio The Four Corners Nowhere, che è stato presentato in concorso al Sundance. Dal 2006 al 2008 è co-ideatore della serie televisiva Jericho.
Inoltre Chbosky è il regista del film Noi siamo infinito, tratto dal suo romanzo Ragazzo da parete, le cui riprese si sono svolte dal 9 maggio 2011 al 29 giugno 2011. Il film vede protagonisti Logan Lerman nel ruolo di Charlie, Emma Watson nel ruolo di Sam ed Ezra Miller nel ruolo di Patrick.
MY OPINION
Ammetto di aver visto prima il film e poi aver letto il libro di Noi siamo infinito, ciononostante, ho trovato entrambi straordinari sia per il tema trattato che per lo svolgimento. Tutti noi sicuramente abbiamo avuto un Charlie nella nostra vita. Era quel ragazzo che se ne stava sempre seduto per conto suo, guardava gli altri con un'aria di diffidenza e stringeva a sé i libri come avessero un qualche speciale potere in grado di renderlo immune dalle risate degli altri. Era il ragazzo che non aveva amici ma solo conoscenze, il secchione che posizionava le mani in corrispondenza delle tempie e si concentrava su una pagina sforzandosi di ignorare tutto il resto. Ricordo, però, che era l'unico in grado di capirmi veramente. Non dico che gli altri non ci riuscissero, sia chiaro, ma il ragazzo da parete ha un senso in più rispetto agli altri, oltre ad osservare ti scava dentro, vede l'America lì dove tutti credevano di aver visto le Indie. E sebbene anche io qualche volta abbia dimostrato diffidenza nei suoi confronti, è l'unico che penso mi rimarrà dentro, perché, a differenza degli altri, non ha mai rinnegato se stesso per apparire al mondo.
Pensate sia facile essere se stessi? Credete di svegliarvi la mattina ed essere sempre la stessa persona lungo tutto il corso della giornata? Caspita, quanto vi sbagliate. Sono quasi sicura che ognuno di voi interpreti quattro ruoli diversi al giorno. Immagino che il vostro atteggiamento vari a seconda che le persone che troviate davanti siano genitori, amici, insegnanti o fidanzati. Vi è mai capitato di battere il cinque con vostra madre o essere rimproverati da un vostro amico per la vostra educazione? Vi siete mai chiesti perché temete di replicare ad un insegnante eppure, davanti al vostro fidanzato, alzate la voce più che con chiunque altro? In realtà, penso che siamo l'uno lo specchio dell'altro. Educazione, maleducazione, rispetto, avversità, sono tutti termini che conosciamo, fanno parte di noi e hanno fatto parte di altri, contribuiscono in qualche modo alla formazione di tutti. Poi, per qualche strana ragione, ci ritroviamo a domandarci: chi siamo? E lì diventa tutto offuscato, meno chiaro, nero. Ci sentiamo diversi ma di fatto non lo siamo, vorremmo provarci ma intorno a noi cosa ci stimola?
Noi siamo infinito non è certo un libro superficiale. Sebbene la trama sia lineare i temi che affronta sono tutt'altro che semplici, anzi, sono sicura che meriterebbero una riflessione più lunga e accurata. Dimenticavo un'immagine, la più importante. Vi siete chiesti perché il libro si intitoli in questo modo? Bene, c'è una lettera nella quale Charlie, in macchina con Patrick e Sam, dice loro di sentirsi "come infinito". La verità è che ci sentiamo infiniti quando pensiamo di non avere limiti e quasi sempre, capita quando accanto a noi abbiamo persone con le quali la vita assume un aspetto migliore di quella che è realmente.
Grazie a chi legge, vota, commenta :)
Baci & al prossimo libro :)
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