*Shouto's POV*
tre settimane.
Sono tre settimane che sono in questo inferno Arrestando, combattendo, uccidendo. Arrestando, combattendo, uccidendo. Arrestando, combattendo, uccidendo. Era un ciclo senza una fine ed io non riuscivo a scapparne.
Mi rinchiuderei nell'ufficio del Re. Era il mio paradiso di pace dal caos che si trovava al di fuori di quella porta. Al suo interno, ero capace di fermarmi dallo scappare via e dal non pensare alle conseguenze di una "giustizia" non tanto giusta che avrebbe avuto (T/n). Ma anche in questo posto, non riuscivo ad uscire completamente dall'oscurità esterna.
"Sir" disse qualcuno mentre nel frattempo entrava. Era una servitrice, che puliva il castello. "Ci sono delle persone che dobbiamo assolutamente fermare. Una famiglia."
"Cosa farebbero?" chiesi, accasciandomi sulla sedia.
Sospirò, guardando altrove. "Si sono ribellati al vostro sistema per la Capitale."
Stetti zitto. La servitrice uscì senza dire neanche una parola in più. Non avevo mai sopportato ciò che avevo fatto. Avevo sempre voluto la pace tra tutti i regni. L'eccidio era qualcosa di distruggente, inutile e faceva malissimo. Eppure, avevo distrutto quell'armonia che tanto volevo, al punto di non poter più tornare indietro.
Mi alzai, andai verso la stanza delle torture. C'era una famiglia, una famiglia di quattro persone. Un padre, una madre e i due figli, una ragazza, che avrà avuto sui quindici anni, ed un bambino, di circa dieci anni. Entrambi i ragazzini assomigliavano moltissimo ai loro genitori. Il bambino aveva dei tratti, considerando il fatto che fosse sempre giovane, simili a quelli del padre, ma aveva i capelli a scodella e gli occhi grandi e verdi. La ragazza era bionda, aveva gli occhi di un verde più chiaro, però lei non assomigliava molto al padre. Sembravano una normale e pacifica famiglia.
La vista che avevo di fronte però non lo era. La ragazza era sulle sue ginocchia davanti ad un soldato con una frusta. Il resto della famiglia era bloccato da altre guardie. La sua frusta era sugli attenti, pronta a tirare un colpo. "Per favore, non le facciate del male!" si mise in mezzo. Il ragazzo finì con la frusta che gli scoccò nell'occhio sinistro. Urlò e posò la mano sul suo occhio dolorante, per nasconderlo. Sorprendentemente, era ancora in piedi.
La guardia era pronta ad un altro colpo.
"Figlio, no!" suo padre corse verso di loro ma venne cacciato a calci abbastanza lontano. La moglie non riusciva quasi più a muoversi, era congelata e non faceva un passo, con una faccia scandalizzata, anche quando la punta della lama della spada la stava cercando.
Io alzai un braccio, facendo segno ad altri soldati di ritirarsi, cosa che fecero.
"Abbiate pieta su di lei!!" la difese ancora. Un soldato oltrepassò il mio braccio poco dopo, solo per tirare uno schiaffo al ragazzino. Gli altri cercavano ti farlo tornare indietro. Se li scollò di dosso tornando composto.
La sorella strisciò e si aggrappò alla maglietta del fratello. "Cosa stai facendo?! Questo non è uno dei tuoi libri!" lo avvertì. "Non fare l'eroe..."
Lui diede alla sorella un grande sorriso e le accarezzò i capelli sporchi biondi. Un po' del sangue che colava dal suo volto cadde sui suoi capelli. "Starò bene, proteggerò te, mamma e papà." Ci guardò pieno di coraggio. "Torturate me, non lei." offrì. "Non sarebbe più soddisfacente far del male a chi si oppone alla tortura? Scommetto di essere il primo a farlo, quindi perché non provare." aveva un ghigno sul volto. Ma io notai che dietro questo aspetto da duro ragazzo stava solamente pregando che accadessi tutto come previsto. Per proteggere la sorella.
STAI LEGGENDO
Love's Flame
FanficShouto Todoroki x fem reader ! Questa storia non è stata scritta da me ma da un'altra/o ragazza/o ,questa è solo la mia traduzione. ___________________________________________ La principessa (T/n) (T/c) è la figlia più piccola del regno di (T/c) ed...
