Capitolo diciotto

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*Terza persona POV*

Izuku si sentiva freddo e impaurito, i ricordi della notte precedente apparirono nella sua mente vuota.

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"Il Re desidera vedermi?" chiese alla guardia che lo stava trascinando verso la sala principale del Re.

Lui non disse una parola e continuò ad andare avanti, tenendo una postura dritta ed alta. Il fatto di non aver avuto una risposta aumentò il disagio ad Izuku in quella situazione.

Prima di quanto non volesse, si ritrovò nella stanza del Re. Il rumore della porta sbattuta dietro di lui echeggiò nell'intera sala. Era tutto scuro ed inquietante. Non aveva mai osato avvicinarsi neanche alla porta, e adesso si ritrovava all'interno.

Come se il Re non fosse da nessuna parte, una voce parlò all'improvviso. "Quindi tu sei Izuku Midoriya... È meraviglioso rincontrarvi ancora. Come stai?"

"Io sto bene, vostra altezza..." Izuku diede uno sguardo generale alla stanza, per trovare la sua presenza.

"Buono a sapersi..." C'era una mancanza di interesse nella sua voce, "E la Principessa (T/n) come sta?"

Izuku si agitò, sentire il nome della sua "M'lady" lo fece rimanere in guardia di fronte a lui. "Sta bene, vostra altezza..."

"Huh..." Tutti i presenti potevano confermare che non poteva importargli di meno di tutto quello che aveva chiesto.

"Perché mi avete chiamato, vostra altezza?" chiese il ragazzo.

"Ho sentito che siete molto intimi, è vero?" domandò il Re, ignorando completamente l'altra domanda.

Izuku si sentiva insicuro di dirlo, ma sapeva di non poter mentire al Re. "Sì, è vero. Siamo amici sin da quando eravamo piccoli,"

Improvvisamente  Endeavor uscì dalle ombre della stanza ritrovandosi dietro Sir Izuku. "Quindi siete migliori amici... Perfetto,"

Izuku si voltò velocemente, ma era troppo tardi. Endeavor prese Izuku per il collo facendolo cadere a terra poco dopo.

Anche se Izuku era molto forte per la sua età, non era minimamente vicino alla potenza che aveva il Re.

"Sarai un'esca perfetta per (T/n)..." ghignò.

"E...e-esca?" domandò Izuku stringendo i denti.

Il Re sogghignò rumorosamente. "Ora farai tutto quello che dirò di fare, o non sarete solo tu e (T/n) ad essere in pericolo..." continuò, "a meno che tu non voglia, verranno coinvolti anche Katsuki Bakugou e Uraraka Ochaco."

Gli occhi di Izuku si aprirono ancora di più, 'È già abbastanza che (T/n) sia in pericolo, se ci fossero anche loro...Non posso accettarlo!'

Izuku incontrò gli occhi con Endeavor, i suoi occhi trattenevano l'odio. Annuì, nel mentre si inchinava sotto le minacce del Re.

Ghignò e fece cadere Izuku. "Bene... Ma anche se hai accettato, devo assicurarmi che tu abbia sentito bene quello che ho detto."

Izuku si rialzò è il re cominciò ad avvicinarsi. Era spaventato pensando a ciò che il re aveva in riserva per lui.

Prima che fosse troppo tardi, venne spalleggiato al muro, con Endeavor che torreggiava su di lui. Tirò fuori un coltello e si accovacciò all'altezza degli occhi del ragazzo. Portò il coltello alla faccia di Izuku.

Prima che potesse parlare un dolore indescrivibile venne mostrato nell'occhio destro di Izuku mentre il coltello lo immobilizzò. Degli urli echeggiarono nella stanza ed il sangue uscì dalle occhiaie. Endeavor prese un attrezzo che tirò fuori il sangue da Izuku, ridendo sopra gli urli di terrore.

Izuku tenne una mano sull'occhio, il sangue attraversava le sue dita. Il dolore che provava era indescrivibile.

Ma nonostante fosse stato massacrato, Izuku non si pentiva di quello che aveva deciso. Era per i suoi amici e la Principessa, se per proteggerli era necessario un sacrificio, allora lo avrebbe fatto.

La risata di Endeavor venne catturata da Izuku non appena si alzò dal pavimento, usando il muro come supporto maggiore. Stava prendendo dei profondi respiri per calmare il suo cuore, quando le loro facce si incontrarono.
"Sai..." iniziò Izuku. "F-forse tu...dovresti guardare più da vicino...il t-tuo bel lavoretto..." Izuku tolse la sua mano dalla faccia, rivelando il suo occhio cieco.

Endeavor sentì la rabbia scorrere lungo tutto il suo corpo. Il suo piano era quello di farlo spaventare, non andargli contro.

Endeavor prese Izuku da una sua ciocca verde di capelli, tirandolo mentre si incamminava dentro la sua stanza.

Izuku guaì dal dolore, ma decise dopo di tenere la bocca chiusa per evitare altre peggiori punizioni.

Il Re si avvicinò ad una libreria, nella parte più buia della stanza e tolse un libro rosso. Ci fu un suono rumoroso di ghiaia scrostata mentre la libreria si divideva in due parti. Gli occhi di Izuku si spalancarono come se avesse visto l'orrore prima di lui.

Una stanza piena di guardie morte, picchiate, sanguinose, ammanettate al muro che stava attorno a loro.

Il cuore di Izuku era come se fosse caduto, cadendosi si ruppe, ma dalla paura. Solo vedendo tutto quello.

Il Re ghignò guardando il suo lavoro e trascinò dentro Izuku, facendolo cadere a 'pancia a terra'. Izuku strillò quando col suo unico occhio realizzò che ci fosse una piscina di sangue di fronte a lui.

Senza una parola in più, Endeavor chiuse la porta-libreria, facendo tornare completamente buia la stanza. Un brivido gli attraverso il corpo mentre strisciava per il pavimento. Si fermò quando sentì il muro davanti a lui. Si appoggiò su di esso, abbracciando le sue ginocchia e portandole al petto.

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Per quanto Izuku ne sapeva, era lì da un po' di giorni. Quando sei rinchiuso in una stanza buia, senza porte, né finestre o un orologio, non che avesse potuto leggerlo, è ovvio che si perda la cognizione del tempo.

Parlando invece dell'occhio di Izuku, lui aveva fatto il possibile perché guarisse. Usando la sua maglia lo fasciò, evitando che perdesse ancora più sangue o si infettasse.

Non si mosse mai dal posto in cui stava, aveva troppa paura di capitare su un vecchio cadavere.

'(T/n)...' pensò. 'Per favore, sii salva... se dovessi pensare a me, non ti preoccupare...starò bene.'

––––––

(T/n) si fermò in mezzo al corridoio, il suo cuore si riempiva di paura.

"Izuku..." sussurrò di mentre si avvicinava alla cucina. I suoi occhi si riempirono di lacrime mentre le sembrò di sentire delle parole da Izuku.

'Non preoccuparti, mio caro Izuku... Ti troveremo, lo prometto.'

Sentendosi più determinata, (T/n) corse in cucina, vedendo Ochaco, Bakugou e Shouto, che erano già lì.

Senza il bisogno di dire nulla, Shouto si avvicinò a (T/n) e la abbracciò. Lei si rilassò e lo abbracciò in risposta, le sue lacrime la minacciavano ancora una volta di uscire.

"Come sapevi che avevo bisogno di un abbraccio?"

Lui gli sorrise. "Penso tu sappia già la risposta,"

"Lo so, ma voglio sentirla da te, per favore," chiese.

Lui l'abbracciò ancora più forte. "Lo sapevo perché ti amo, ora e per sempre,"

"Ti amo anche io, mio principe,"

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