Tell Me How (14days sequel)

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Niall's pov.

Due labbra sottili mi bagnarono la fronte facendomi svegliare dal mio profondo sonno.

Strizzai gli occhi, stiracchiandomi e strofinando la testa al cuscino.

Aprii piano le palpebre, avevo la vista appannata.

«Niall» la voce di Luna mi fece svegliare del tutto.

«Ciao» dissi con un filo di voce.

Improvvisamente un dolore alle tempie e alla bocca dello stomaco mi travolse.

«Cazzo, che male» sussultai.

La mano di Luna mi accarezzò la fronte.

La guardai, sembrava che avesse appena pianto.

Il suo immancabile trucco nero sciolto sui suoi occhi azzurri, trasparenti mi fecero ricordare quello che era successo prima che mi addormentassi.

«C-cosa ho fatto?» chiesi con la voce spezzata.

Fissai le mie mani, le nocche erano rosse e sul palmo c'erano soltanto lividi.

Luna piegò la testa verso il basso facendo cadere la sua frangia nera sulla sua fronte.

Spostò i capelli neri come la fuliggine davanti la faccia, quasi come si stesse nascondendo «Hai avuto una crisi, hai rotto il vetro nel bagno e poi Liam ti ha iniettato i calmanti, Niall» una lacrima scese giù dal suo occhio.

Sospirai chiudendo gli occhi.

«Ti ho fatto male?»

Lei non rispose, ma si vedeva benissimo che mi stesse nascondendo qualcosa.

Scosse la testa e si distese accanto a me. Le feci spazio stringendomi contro la parete.

«Mi dispiace se ti ho fatto male, lo sai che non avrei mai questa inten...» non finii in tempo che la sua dolce bocca era stampata sulla mia.

Si staccò lasciandomi insoddisfatto, così la presi da un braccio tirandola di nuovo su di me e la baciai più lentamente, assaporando ogni momento.

La porta della nostra camera si aprii di scatto e Liam entrò parlando al telefono.

Sbuffai. Luna si alzò dal letto restando accanto al mio in piedi.

«Si, si, d'accordo, si, è sveglio, possono parlare» balbettava Liam al telefono.

Inarcai un sopracciglio.

«Ok, allora ciao, ciao..» concluse avvicinandosi a me porgendomi il suo cellulare.

«Chi è?» sussurrai.

Il dottore mi fece solo segno di rispondere. La mia espressione era abbastanza confusa.

Poggiai il telefono sul mio orecchio «Pronto?» interrogai.

«Niall?» sentii dall'altro lato; era una voce troppo familiare, ma nonostante tutto non riuscii a ricollegarla a nessuno.

«Chi è?» chiesi incerto.

«Ti sei scordato di me Nialler? Sono Harry!» disse con una voce allegra.

Un brivido mi percorse la schiena ed una sorta di vuoto si spalancò nello stomaco.

«Harry! Harry Styles? Oh mio Dio, sei proprio tu? Cazzo, non mi sono scordato di te!» dissi emozionato.

Scoppiai a ridere, ero così felice!

«Sono io Niall, sono io! Ti avrei odiato se ti fossi scordato di me» disse.

Fourteen daysLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora