Harry's pov
Il silenzio riempiva quelle mura. Era ancora presto, non riuscii a dormire completamente su quello scomodo divano. Se provavo solo a chiudere gli occhi iniziavo a sognare cose orribili. Constatai che di incubi ne avevo già abbastanza, così mi alzai.
Assottigliai lo sguardo per leggere l'orario, dall'orologio appeso alla parete del soggiorno. Ero le cinque. Avevo ancora addosso i vestiti, non ebbi né forza né voglia per cambiarmi quel maglioncino grigio e quei jeans. Iniziai una lunga marcia, percorrendo il corridoio avanti e indietro, avanti e indietro. Subito i miei pensieri tormentati andarono a parare verso il viaggio per l'Italia. Ormai era ovvio che non potessi più partire, dovevo rimanere con Calum e sarei rimasto. Essendoci fin troppo dentro, l'unico problema fu quello di lasciare andare Louis e la bambina. Mi si strinse il cuore quando salendo le scale vidi Angel dormire beatamente, accucciata sotto le coperte. Entrai cautamente, senza fare rumore e le diedi un bacio in fronte sussurandole: «Ci vediamo presto, piccolina.»
Uscii dalla camera per poi notare quella con una porta semichiusa. Là dentro dormiva Louis. Pensai che rivolgergli un solo sguardo in più avrebbe lacerato il mio povero cuore, eppure lo feci comunque: come avrei potuto fare a meno di lui? Anche solo se per due settimane, sapevo bene che avrei potuto non rivederlo, non avevo bisogno di ulteriori rimpianti.
Feci un sospiro carico di ansia e stress. Scesi le scale e mi diressi nuovamente in cucina. Afferrai carta e penna, ed iniziai a scrivere non nel massimo della lucidità.
Continuavo a scrivere e a tagliare la frase subito dopo. Esistevano dei modi non dolorosi per dare un arrivederci - se non addirittura un addio ?
E la risposta fu no.
"Louis,
sicuramente ti immaginerai il motivo di questo biglietto. Solo, lo sai che devo rimanere. Lui amava, ama mia sorella tanto quanto me. So quanto sia rischioso, me ne rendo conto. Ma prova per una singola volta a metterti nei miei panni. Sono solo 14 giorni, sai, come quelli che mi hanno permesso di innamorarmi di te.
Sempre e per sempre tuo,
Harry."
E questa era fatta. Ora sarei uscito a fare una passeggiata, a piedi.
Cercai di allontanarmi il più possibile da quella casa, che aveva vissuto più vicende di quante ne potevo immaginare.
Mi strinsi nel mio giaccone, e lasciai gli occhi verso il basso. Quasi come non volessi vedere troppo senza Louis e la bambina. Evitai di prendere la direzione per la scuola di Angel.
Giurai di stare attento. Niente errori. La questione si sarebbe risolta alla svelta, promisi a me stesso. Calum sarebbe stato libero ed io libero di stare con le persone che amavo.
Senza neanche accorgermi mi ritrovai sotto la vecchia casa di Louis. Così, non riflettendoci più di tanto salii da Johanna, magari lei mi avrebbe confortato o almeno... Insomma, avevo bisogno di un consiglio.
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Fourteen days
Fiksi PenggemarQuattordici giorni per guarire. Quattordici giorni per rischiare. Quattordici giorni per provare ad abbracciare un sentimento: l'amore. (CONTIENE SEQUEL)
