Odio..

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Arrivati alla porta di casa, Tancredi suonò e io feci un sospiro, mi stavo cagando addosso. Da quando quella fottuta porta si aprii niente andò per il verso giusto... 

Ci aprii un ragazzo.

X:  Ciao frate.. chi è sta pischella?  

Tanc: Ciao Tommaso, lei è la mia ragazza *disse mettendomi il braccio attorno al collo*
Sembrava geloso.

Tommaso è il fratello di Tancredi.
Dopo di che entrammo e mi presentò i suoi genitori che da quando mi guardarono la prima volta mi odiarono.
Subito dopo ci mettemmo a tavola.
In quel momento avrei voluto scomparire.

P/Mt= Papà/mamma Tanc

Mt: non sono affatto orgogliosa di te figliuolo, ti sei scelto una ragazza davvero... strana, era meglio la Paglianiti

Subito dopo sua padre iniziò a fare battute orribili su di me. Tanc non interveniva. Mi pizzicavano gli occhi. Decisi di andare a casa mia.

Io: Io vado a casa mia, Arrivederci..

Mentre uscivo Tanc urlò il mio nome è si alzò per raggiungermi.
Mi raggiunse.

Tanc: ehy amore, tutto ok?
Iniziai a piangere.
Io: come può essere tutto ok se i tuoi genitori mi odiano?... e..in fin dei conti hanno ragione su tutto, sono una tipa strana, non ti merita una merda come me...

Lui mi diede un bacio a stampo.
Tanc: ascoltami bene Emma, io ti amo e nn me ne fotte proprio un cazzo di quello che dicono gli altri

Lo baciai.

Io: se vuoi tornare dalla tua famiglia, vai pure, io vado a casa dei miei

Tanc: no, io vengo con te

Sul mio volto spuntò un sorriso.
Andammo a casa mano nella mano.

Arrivati a casa io mi buttai sul divano e presi il mio PC per scrivere un po di testi. Tancredi si sedette a sua volta.

Pov's Tancredi
Ma è possibile che è da mezz'ora incollata a quel cazzo di PC e a me non mi caga.  A me piace essere coccolato senza interruzioni.
Il mio cellulare si scaricò allora dato che non avevo nulla da fare le diedi le spalle, incrociai le braccia al petto ed ero estremamente nervoso.

Dopo un po lei ruppe il ghiaccio.
Emma: qualcuno qui ha care di coccole e attenzioni *disse guardandomi e ridendo leggermente*

Io non risposi.

Emma: dai cucciolo vieni qua *disse allargando le braccia*

Io non ho resistito e mi fiondai da lei mettendo la testa sulla sua pancia. Iniziò ad accarezzarmi i capelli mentre fissava ancora il PC. Io continuavo a guardarla sorridendo.

Io: me lo dai un bacio?
Lei non esitò a fiondarsi sulle mie labbra. Amavo quella sensazione che provavo quando la baciavo.
Quando ci staccammo le proposi di andare...

Ti amavo, ti amo e ti amerò per sempre // Tancredi GalliDove le storie prendono vita. Scoprilo ora