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Sasuke P.O.V's
26 Marzo. Questo significava una sola cosa, ovvero che si stava avvicinando il compleanno di Sakura. Volevo sorprenderla e l'avrei fatto, ma avevo bisogno di qualche aiuto, lei non doveva sospettare nulla. Chiamai Ino, Hinata, Naruto, Shikamaru e Temari, le ragazze avrebbero occupato il tempo con Sakura uscendo, mentre io e i ragazzi ci occupavamo dei preparativi.

Prenotai un ristorante e pensai ad un regalo da farle, ma non mi veniva in mente nulla:
-Perché non le regali una serata indimenticabile?- mi chiese Naruto, io lo guardai con aria interrogativa;
-Non mi dire che non hai capito il senso della frase-;
-Ehmm, no, Shikamaru, non l'ho capito-;
-Innocente Sasuke, dico che dovresti stare con lei di notte, sotto le coperte-;
-Naruto!- lo richiamai;
-Prima o poi dovrete farlo-;
-Ma guarda che l'abbiamo già fatto- ammisi io;
-Cosa? Quando?-;
-A capodanno-;
-Beh, adesso é il suo compleanno, le fai un bis-;
-Mh, sì, forse mi stai convincendo- risposi, in fondo cosa c'era di male in quello che aveva detto? E comunque se lei non vuole farlo non la costringerò.

Il 28 arrivò e con sé il compleanno della mia ragazza. A mezzanotte in punto le inviai gli auguri e le dissi che tutta la giornata non sarei stato in casa, in modo che non mi venisse a cercare. Mi svegliai alle sei e dopo aver fatto la mia solita routine mattutina andai da Naruto:
-Sasuke, buongiorno, hai bisogno?- mi domandò suo padre quando aprì la porta;
-Naruto dorme?-;
-Sì, Kushina ha provato a svegliarlo, ma non si vuole alzare-;
-Posso andare a svegliarlo?- chiesi, lui annuì, ma aggiunse anche che era un'impresa impossibile.

-Naruto... Naruto? Svegliati, Naruto Uzumaki. Ti ho detto che ti devi svegliare. Oggi é il compleanno di Sakura, hai già dimenticato quello che ti avevo detto? NARUTO! MA RAZZA DI DEFICIENTE CHE NON SEI ALTRO TI SVEGLI?!- gli urlai praticamente contro, ma nulla, dormiva beatamente, ero pronto a buttarlo dal letto, quando mi venne un'altra idea;
-Dato che non c'è nessuno disposto a mangiarlo, dobbiamo buttare questo ramen-;
-RAMEN? DOVE? AHII, SASUKE!- si lamentò lui dopo che gli diedi un colpo dietro la nuca;
-Aspetta, ma tu che ci fai in camera mia?-;
-Oh, wow, te ne sei accorto, grazie. Comunque come prima cosa, mi spiace deluderti, ma non c'è nessun ramen, come seconda cosa sono qui perché oggi é il compleanno di Sakura e terza cosa, che si collega alla seconda, dobbiamo completare i preparativi-;
-Ok, ora mi lavo, mi vesto, mangio e poi andiamo-;
-No, ma prendila con comodo, eh. Te lo dirò soltanto una volta, ti conviene muoverti, ci vediamo al parco alle nove e venti- lo avvisai per poi recarmi a casa di Shikamaru e cercare di svegliare anche quest'ultimo.

Suonai e ad aprirmi fu Temari, proprio come mi aspettavo:
-'Giorno, Sasuke-;
-Buongiorno Temari, il tuo ghiro é sveglio?-;
-No, il mio ghiro, così come lo chiami tu, é nel mondo dei sogni-;
-Ma com'è possibile che tutti non si ricordano di quello che avevamo detto?-;
-Calmati, rilassati, vuoi qualcosa da bere? Un tè verde?-;
-No, no, tranquilla, ma guarda che comunque io sono calmo-;
-Certo, come no, stai praticamente tremando, ma tu hai mai fatto una festa di compleanno a qualcuno?-;
-Ecco... In realtà no, agli altri ho solo fatto gli auguri, niente di più, é la prima volta che voglio fare una festa per qualcuno e dato che lei é molto speciale per me vorrei fare le cose in grande... Vedi, Temari, ho paura nel caso non le piacesse la mia sopresa- ammisi abbassando lo sguardo;
-Stai tranquillo Sasuke, sono più che sicura che Sakura, dopo questa, ti amerà ancora di più. Ci tiene a te e tu tieni a lei. Vi amate, quindi di cosa ti preoccupi? Vedrai che andrà tutto bene- mi rassicurò lei;
-Andiamo a svegliare Shikamaru?- mi domandò poi dandomi una padella e un mestolo, mentre mi incitava a seguirla;
-Ok, al mio tre fai più rumore possibile, ok?-, io annuii e aspettai il suo segnale;
-Uno... Due... Tre, VAI!-, dopo un po' decidemmo di smettere per il rumore troppo assordante e andammo da Shikamaru che nel frattempo si era svegliato;
-Io vado a preparare la colazione- disse Temari per poi uscire e rinchiudersi la porta alle spalle;
-Cerca di essere pronto per le nove e venti, ho bisogno di aiuto nei preparativi e da solo non finirò mai in tempo. Ho già svegliato Naruto, ci vediamo al parco alle nove e venti, ciao- dissi per poi andarmene.

Erano già le 13:30 e Naruto si lamentava per la fame, effettivamente aveva ragione, non mangiavamo da stamattina:
-Ti prometto che quando finiamo di attaccare questi andiamo a pranzare in un locale qui vicino- dissi e dopo aver finito, proprio come avevo promesso, andammo a pranzare, pagai tutto io, un modo per ringraziarli di quello che stavano facendo;
-Certo che quella ragazza ti fa uscire fuori di testa, vero, Sasuke?- mi domandò Shikamaru e io annuii leggermente, Sakura era tutto per me e mi ha aiutato nonostante non volessi il suo aiuto, mi voglio sdebitare con lei e non solo, voglio farle capire che lei é una ragazza bellissima con un cuore d'oro.

Sì, Sakura mi fa uscire fuori di testa. Ma la amo, molto.

Arrivò finalmente il momento più atteso, le ragazze fecero entrare Sakura, bendata, poco dopo le tolsero la benda e in tutta la sala si sentì un 'BUON COMPLEANNO', mi avvicinai a lei e dopo averle fatto nuovamente gli auguri la baciai:
-Sasuke, é stata tua l'idea?-;
-L'idea sì, a fare i preparativi tutti insieme-;
-Ti amo- mi disse per poi ribaciarmi di nuovo;
-Ok, basta, piccioncini, a queste cose ci penserete più tardi!- esclamò Naruto ridendo e noi due ci staccammo e la festa ebbe inzio.

-Allora, Sasuke, dove stiamo andando?-;
-A casa mia, ho un'ultima sorpresa per te... Solo se vorrai, ovviamente- le risposi sincero;
-Ha qualcosa a che fare con quello che abbiamo fatto a Capodanno?- domandò e io annuii, lei mi fece un sorriso dolce e mi disse che voleva anche lei.

Adesso ci saranno scene spinte, se non sono di vostro gradimento andate avanti.

Entrati in camera cominciammo a baciarci sempre con più insistenza, lei si aggrappò a me e le mie mani scendevano lungo i suoi fianchi, la posai sul letto e le tolsi il vestito, dopodiché cominciai a lasciarle una scia di baci lungo il suo addome a salire, poi mi soffermati sul collo, che iniziai a mordere prima delicatamente e poi con maggiore insistenza, nel frattempo con una mano continuavo a fare su e giù lungo il suo interno coscia. La sentivo gemere dal piacere e sentivo che i jeans stavano cominciando ad essere troppo stretti. Mi staccai da lei per toglierli e ricominciammo a baciarci, stavolta lei prese l'iniziativa e ribaltò i ruoli. Ora lei era sopra di me. Cominciò a passare una mano sul mio interno coscia, proprio come l'ultima volta, ma senza mai dare attenzioni al mio amichetto là sotto. Aveva capito che questa cosa mi faceva non mi piaceva affatto e che preferivo che facesse tutto subito, quindi usava l'opposto, mi faceva aspettare di più. Poi mi tolse anche i boxer e nel mentre lei si tolse il suo intimo, prese tra le mani la mia erezione e cominciò a giocarci. Iniziai a gemere sempre più forte, poi ribaltai nuovamente le posizioni in modo che io fossi sopra ed entrai dentro di lei.

Poco dopo accellerai il ritmo e venimmo insieme, mi sdraiai accanto a lei e le spostai un ciuffo ribelle che le cadeva davanti agli occhi. La baciai in fronte e dopo le sussurrai due paroline molto usate, ma che per me significano molto:

-Ti amo-.

Continua

Continua

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𝑭𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒇𝒖𝒐𝒓𝒊, 𝒇𝒓𝒂𝒈𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 {𝑺𝒂𝒔𝒖/𝑺𝒂𝒌𝒖}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora