La sala grande era così rumorosa che Antheo si mise in fondo al tavolo per cercare di distrarsi, non era certo lo studente più felice del mondo in quel momento. Evitava ogni singolo contatto e non aveva nessuna voglia di essere beffato da Bill o da Remilia, non aveva voglia do sentire le infinite storielle di Adreo e non voleva che qualcun altro potesse disturbarlo in qualche modo.
Sentiva gli occhi preoccupati del preside puntato addosso e a stento cercava di non pensarci. Qualche giorno prima era stato chiamato per l'ennesima volta in presidenza dopo aver rischiato di mandare in infermeria tre studenti di Corvonero.
"Comprendo la tua situazione" gli aveva detto Silente avvicinandosi "Ma certo are vendetta negli altri non risolverà nulla, pensaci"
Antheo non aveva bisogno di pensare, non doveva né riflettere né altro, lui sapeva bene cosa gli stava succedendo.
"Sei seeeeeeeeempre così pensieroso" la voce di Ninfadora interruppe la sua riflessione "Che cosa c'è? Hai avuto un brutto benvenuto?"
"Ninfa cara" disse il Mangiamorte alzandosi a guardarla "Il brutto benvenuto me lo danno ad ogni inizio anno; ma non è per quello" disse alla fine abbassando lo sguardo. La cugina, che lo conosceva benissimo, gli si sedette accanto approfittando di tutta l'orgia di studenti che si stava pian piano dileguando verso i dormitori, poi pensò un attimo a cosa dire per non sembrare troppo buffona: "Pensi ancora a loro?"
"Mmh..."
" 'Theo non puoi mangiarti il fegato in questo modo! Sono andati, basta! Non serve pensare"
"Mia zia è distrutta, per quanta ragione abbia zio Lucius, non vuole accettare il fatto di aver perso un'altra sorella"
"Ma non l'ha persa, è ad Azkaban ma è ancora viva"
Antheo non rispose e rimase a fissare il bicchiere al suo posto. Era un bel calice, come il sevizio da tavola che i suoi nonni paterni tenevano solo ed esclusivamente per utilizzarli quando lui veniva a trovarli. Era da tanto che non li vedeva, Lucius non gli diceva mai come stavano e se lo volevano vedere.
Quando era piccolo, nonno Lestrange era al settimo cielo: "Finalmente un piccolo erede nella nostra famiglia! Avete già pensato al nome? Deve essere un nome importante" aveva detto a Rodolphus davanti a tutti i presenti. Sirius e Regulus si erano guardati come per dirsi con gli occhi quanto fosse eslatato quell'uomo. Il figlio aveva fissato il paesaggio per un po', poi si girò verso suo padre: "Il nome di battesimo lo ha scelto Bellatrix: Antheo; lei dice che ha un suono armonioso e importante, ma io l'ho convinta a dargli anche il tuo nome e quello di suo padre. Mio figlio sarà il collante di tutta la nostra famiglia"
Lestrange senior era rimasto sbalordito: suo nipote avrebbe portato anche il suo nome, un onore che non si sarebbe mai aspettato da nessuno dei suoi due figli. Prese in braccio il piccolo nipote e gli accarezzò la fronte: gli occhi ipnotici del bambino erano fissi sul nonno in modo assai curioso.
Ogni volta che i signori Lestrange venivano a trovare il figlio Rodolphus, correvano spediti dal nipote, non vedevano mai l'ora di sentirlo parlare, di sapere come stava e cosa stesse imparando; per un bambino era come un paradiso ricevere tante attenzioni. La cosa però non si ripeteva quando uscivano, specialmente a Nocturn Alley: quando Lestrange senior entrava in un negozio da quelle parti, intimava Antheo di non toccare niente, di non allontanarsi e soprattutto di non sghignazzare come un moccioso. Era strano: la situazione si rivoltata radicalmente in base al luogo, il nonno Lestrange teneva particolarmente alla sua immagine altezzosa in pubblico. Una volta ne aveva parlato con la nonna mentre era in visita da loro, e lei gli accarezzò la guancia: "Be' caro, devi sapere ce tuo nonno ha fatto così anche con tuo padre e tuo zio, ha delle buone ragioni, ma le conosce solo lui. Sai come si dice: L'orgoglio soffoca i sentimenti spesso, anche i più sinceri"
Antheo ricordò per un attimo il giorno del processo dei suoi genitori: i nonni materni e paterni erano presenti. Lestrange senior si era arrabbiato tantissimo per non aver ottenuto la custodia del nipote: "Non posso crederci!! Io sono l'unico che può insegnargli ad essere un mago a 360°!!"
"Se il tribunale ha deciso così, forse non vi ritiene all'altezza, dopotutto si parla di maghi buoni e cattivi" se ne uscì Druella, aveva uno sguardo tra lo sconvolto e il disgustato: la sua figlia maggiore, a cui avevano risposto tutto e a cui non avevano mai smesso di urlare dietro per il suo temperamento ribelle, era stata ancora una volta in grado di dargli una delusione, solo che questa volta la faccia l'avevano persa i Lestrange.
Antheo non aveva mai avuto grandi rapporti con Cygnus e Druella Black, ogni volta che andava da loro non perdevano occasione per vantarsi di Narcissa, il cui marito era una punta al ministero della magia, a lamentarsi di Bellatrix e ad evitare il discorso di Andromeda.
"In cuor mio ragazzo, mi auguro che qualcosa di buono te lo abbiano insegnato, e non solo a farti il lavaggio del cervello con queste assurdità che continuano a seguire"
"Mamma non le definisce assurdità, dice che Il signore oscuro ci protegge dai maghi sporchi"
Cygnus aveva borbottato qualcosa di incomprensibile, mentre Druella si schiarì la voce e cambiò subito argomento.
La voce petulante di Adreo lo fece tornare sul pianeta terra: "Antheo ci sei? Stanno uscendo tutti!"
"Mmh... sì arrivo"
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L'erede Lestrange COMPLETATA
FanficFANFICTION - COMPLETA Bellatrix e Rodolphus Lestrange si sono sposati ma ella non ha mai amato il marito, tanto da non dargli eredi. ma cosa sarebbe successo se invece Bellatrix fosse rimasta incinta di un piccolo Lestrange? Avrebbe cambiato atteggi...
