Quando il bianco sparì dagli occhi, Antheo vide le sponde del laghetto del suo giardino con un gruppo di persone che chiacchieravano allegramente. Una coppia con un bambino di un anno giocava vicino alla sponda, un'altra seduta sotto al salice e sei anziani parlavano animatamente, mentre due ragazzini erano intenti a raccogliere sassi.
Antheo riconobbe la prima coppia: Rodolphus e Bellatrix, i suoi amati genitori, e il bimbo non poteva essere altri che lui stesso. Sorride nel vedere Rodolphus prenderlo e appoggiarlo sul suo collo accendendo le sue risate, e rise nel sentire i continui rimproveri di Bellatrix per paura che il bambino cadesse.
Al tavolo dai suoi nonni, Druella confessò a Lucille Lestrange che mai nella sua vita si sarebbe aspettata che la figlia potesse diventare tanto protettiva per qualcuno: "Era così presa dal suo Signore Oscuro, dai maghi oscuri, dal potere... vederla così è quasi un sollievo" disse con una certa sorpresa.
"Speriamo solo che non sia un momento passeggero, non vorrei essere di nuovo nella bocca di tutti per colpa della sua negligenza materna" sbuffò stancamente Cygnus sfogliando la Gazzetta del Profeta. La Signora Lestrange ebbe un attimo di perplessità, poi si girò a guardare il figlio con il nipotino: "Be', sono certa che Rodolphus sarà in grado di tenerla a bada"
Rabastan, che in quel momento era seduto su una roccia vicino al canneto, provocò scherzosamente il fratello: "Lanciamelo ma attento a non truffarlo nel lago!" Rise alzandosi; "Per Merlino non provateci nemmeno!" Sbraitò Bellatrix sequestrando al marito il piccolino "Vi proibisco di maneggiarlo come se fosse uno dei suoi giocattoli!"
"Ma sì Bellatrix, stavo scherzando, non farei mai male al mio nipotino" disse Rabastan accarezzando i ricci neri di Antheo. Sirius e Regulus, i ragazzini che stavano raccogliendo i sassi, chiesero di poter avere Antheo per fargli vedere come costruire un fortino i pietra. Bellatrix li guardò storto, vedendo dove avevano preso quelle pietre e non voleva che toccassero il piccolino con qulle dita sporche.
L'Antheo adolescente invece stava ridendo di gusto, un tepore nel petto gli si era acceso con gioia: stava ripercorrendo i bellissimi ricordi che la sua mente aveva conservato; ma insieme alla gioia arrivò anche la tristezza: i suoi genitori ora erano ad Azkaban, lontani e impotenti, e lui probabilmente non li avrebbe rivisti mai più, e se fossero riusciti mai ad uscire, lo avrebbero riconosciuto? Lo avrebbero ancora visto come loro figlio?
I suoi pensieri vennero interrotti da una voce dietro di lui che lo fece sobbalzare: "Sono davvero dei bellissimi ricordi" disse la figura che si stava avvicinando al ragazzo. Antheo non lo riconobbe subito, era tutto avvolto in un mantello nero e incappucciato, ma la voce lo fece collegare: "Lord!"
"Esatto mio caro allievo, mio erede, sono molto compiaciuto nel vedere queste scene, così sdolcinate. Ti mancano i tuoi genitori?"
"Li libererai vero? Tornerai più forte e me li riporterai? Io non reggo più!" Disse Antheo in un momento di debolezza, sentì gli occhi gonfiarsi di lacrime, le lacrime che aveva sempre cacciato dentro insieme alla frustrazione.
"Vuoi piangere?"
"No. Mio padre ha detto che non devo mai mostrarmi debole. Non sono un debole"
"No, esatto, non lo sei"
Antheo lo guardò sorpreso, gli aveva dato ragione. Vuol dire che c'era anche dell'altro?
"Questo momento te lo ricordi?" Chiese Voldemort indicando la scena al lago.
"No" sospirò Antheo "Ero troppo piccolo"
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L'erede Lestrange COMPLETATA
FanfictionFANFICTION - COMPLETA Bellatrix e Rodolphus Lestrange si sono sposati ma ella non ha mai amato il marito, tanto da non dargli eredi. ma cosa sarebbe successo se invece Bellatrix fosse rimasta incinta di un piccolo Lestrange? Avrebbe cambiato atteggi...
