Non ci credo, ci vogliono portare nella piscina privata del ristorante della famiglia di Giovanni.
Non so cosa indossare, così accendo il computer e avvio la videochiamata con Aurora.
-Charlotte... già mi manchi!-
-Anche tu mi manchi Auro, ma ora devi aiutarmi, sono nel panico!
-Spara-
-Devo andare in piscina con due ragazzi che ho appena conosciuto e dei loro amici, ma non so cosa mettere né quale costume indossare-
-Di sicuro non puoi andare vestita così, altrimenti muori di caldo... metti il costume nero, quello ti sta benissimo, poi pantaloncini neri... la canotta rossa... e le infradito nere.
-Ti adoro Auro. Ora prendo un paio di occhiali da sole e una borsa e vado a fare uno chignon-
-Mi raccomando la borsa rossa che abbiamo comprato insieme-
-Grazie Auro-
-Di niente! Piuttosto, sono carini quei ragazzi che ti hanno invitato al mare?-
-Sono fratello e sorella, si chiamano Sara e Giovanni... i loro amici ancora non li conosco-
-E com'è Giovanni... abbordabile?-
-Aurora!-
-Che c'è... mi sto solo informando! Allora, com'è?-
-Hai capelli ricci, biondo scuro, poco più dei miei, e gli occhi azzurri.
-Altri dettagli? Muscoli?-
-Non lo so, non l'ho ancora visto in costume... piuttosto, novità a Teramo?-
-Niente di che ovviamente-
-Immaginavo! Scusa Auro, ma ora devo andare, Giovanni e Sara sono arrivati. Ci sentiamo stasera-
-A stasera allora!-
«Arrivo» urlo a papà che non la smette più di chiamarmi. Prendo la borsa e gli occhiali rossi e mi dirigo all'ingresso.
«Ciao» saluto i due, che ricambiano nel mio stesso modo.
Ci incamminiamo verso la spiaggia, e sulla strada incontriamo il resto del gruppo.
«Ragazzi lei è Charlotte, la mia nuova vicina» mi presentò Giovanni.
«Charlotte, loro sono Martina e Giulia aka le matte, lei è Rosa la timidona, lui Dennis aka lo sciupafemmine, Samuele il simpaticone, Luca l'attira-donne ed Evandro, il più tenero nonché mio migliore amico».
Non ci impieghiamo molto a raggiungere la spiaggia, e intanto mi bombardano di domande.
«Quanti anni hai, Charlotte?» chiese il moro che mi sembrava si chiamasse Dennis, per gli amici Deddy.
«Perché ti interessa, Den? Vuoi sapere se è abbordabile?» domanda Samuele se non mi sbaglio.
«18» rispondo arrossendo.
«Luca, e tu perché non parli? A chi pensi ora...?» domandò lo stesso ragazzo di prima.
«Sta' zitto Sam!» rispose il biondo saltando addosso all'amico.
Arrivati in spiaggia tutti iniziarono a cacciare le asciugamani, e Sara si avvicina a me.
«Char, devo chiarire con te una cosa. Vedi Samuele, il ragazzo col costume strano... Ecco, lui è mio, e non provare a toccarlo!» disse a denti stretti.
Quella sua affermazione mi spaventò un po': forse Samuele non è l'unico ad essere già prenotato da qualcuna...
Di sicuro anche gli altri già piacciono a qualcuna data la loro bellezza fisica, così inizio ad osservarli mentre mi tolgo la canotta e i pantaloncini.
Non mi vergogno del mio corpo: insomma sono praticamente magrissima e facendo danza ho abbastanza addominali.
Vedo Rosa e Sara mettere vicino i loro asciugamani, per poi alzarsi ed andare direttamente in acqua, seguite da Samuele.
Martina si sistema comoda sul bagnasciuga a pancia in giù per prendere il sole, cosicché tutti coloro che volevano raggiungere l'acqua dovevano passare davanti a lei e guardare il suo sedere poco coperto.
In particolare, Luca si avvicina e lei scatta in piedi, ma lui la oltrepassa senza degnarla di uno sguardo e Marty mette il muso.
Giovanni e il moro, Evandro se ricordo bene, si tuffano insieme, tendando di affogarsi reciprocamente con scarsi risultati.
Metto il mio asciugamano vicino quello di Giulia. sistemata distante dagli altri a prendere il sole, e poco dopo Dennis mi raggiunge.
«Allora, Charlotte. Sei nuova qui?» domanda sedendosi accanto a me.
«Sì... Mi sono trasferita dall'Abruzzo» rispondo sorridendo.
«Oh, l'Abruzzo...» dice in una strana imitazione di accento abruzzese che mi fa ridere molto.
«No... non vengo da lì» rido ancora. «Vivevo a Teramo».
Mi rivolge una strana occhiata, poi finge di capire dove si trova la città. «Vicino le Marche».
«Certo, l'ho capito!» dice fingendosi offeso.
Non so se crederci o no, ma poi inizia a ridere infrangendo la sua storiella.
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Intonaco || Evandro
FanfictionCharlotte. 18 anni. Abruzzese. Evandro. 19 anni. Romano. Il destino li vorrà uniti. Come? Con la complicità di amici matti, padri colleghi, madri saputelle e fratelli impiccioni. Evandro continua a guardarmi attonito, come se stesse valutando ciò ch...
