"Scusa amico, ma Kaylee sta con me."
Colin circonda le mie spalle con il suo braccio, ma non mi guarda neanche, troppo preso a sorridere verso Oliver.
Sgrano appena gli occhi e trattengo il fiato per l'improvvisa vicinanza. Cosa diavolo sta facendo? Cosa diavolo significa?
Noto il mio migliore amico sul procinto di affogarsi con il suo pranzo, Rachel sgrana gli occhi smettendo di bere immediatamente e Austin che scoppia a ridere, sorpreso e incredulo.
"Da quanto tempo uscite?" Domanda Oliver accigliandosi, per nulla infastidito dalla cosa.
Tranquillo piccola anima tormentata, il tuo angelo infondo non può sentirci, ma ti sta guardando.
"È una cosa abbastanza recente, a dire il vero" improvvisa teatralmente.
"Kaylee, è vero?" Domanda poi, guardando me dritto negli occhi.
"Come?" Mi risveglio da quello stato di confusione solo in un secondo momento "Ah... si, è vero" annuisco, poco convinta.
"Beh, se le cose stanno così, scusa amico. Non voglio di certo passare per uno che ruba le fidanzate degli altri" alza le mani in segno di resa e con fare innocente.
"Oh tranquillo, non ci riusciresti neanche volendo" Colin gli fa l'occhiolino per poi guardarmi con un ghigno che non promette nulla di buono.
Fisso quelle iridi che tanto mi piacciono per la sua semplicità, e sento come il fiato mancare. Colin afferra i nostri zaini, mi passa il mio e fa cenno di seguirlo.
"Se permetti, adesso noi andiamo, devo mostrare una cosa alla mia ragazza" noto Austin trattenere una risata compiaciuta.
Colin mi trascina via fino al primo piano, apre la porta del laboratorio di chimica e mi ci spinge dentro, poi richiude il battente alle nostre spalle.
Appena siamo da soli, lascio cadere lo zaino a terra e porto la mani sui fianchi, guardando torva il ragazzo davanti a me, per nulla toccato dalla faccenda.
Ok, cosa cazzo è appena successo?
Mi gira la testa talmente della velocità degli episodi successi negli ultimi cinque fottuti minuti.
"Sei per caso impazzito?" Alzo appena la voce.
"Preferivi uscire con Oliver? Lo sai cosa si dice sul suo conto, vero? Tutte le ragazze che sono uscite con lui hanno parlato di abusi, di violenza. È una persona psicopatica" mi ricorda con tranquillità.
"Stavo per dirgli di no, infatti" alzo gli occhi al cielo "Non sarei uscita con lui a prescindere, ma ora tu mi hai rovinato i piani. Nessuno vorrà uscire più con me se mi considerano la tua... pseudo fidanzata o scopaamica, e il mio piano è saltato." sbuffo gesticolando nervosa, incrociando poi le braccia al petto.
Colin mi guarda e percepisco che sta trattenendo una risata.
Dio, vorrei tanto colpirlo.
Ammorbidisco le spalle e sospiro rassegnata.
"Che diavolo hai da ridere?"
"Perché è tanto importante per te la storia del fidanzato? Sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti" già, e io come glielo spiego?
"Lascia perdere" sbuffo, mordendomi il labbro inferiore.
Semplice, non posso dirglielo.
Recupero il mio zaino, per poi andare verso la porta. Meglio andare via prima di rischiare di dire qualcosa di cui poi potrei pentirmene.
"Ci sto"
Mi fermo sui miei passi, mi volto lentamente verso di lui, come per capire se lo ha detto davvero o se l'ho semplicemente immaginato.
Lo guardo confusa e scuoto appena il capo.
"Ci stai?" Mi acciglio, non capendo.
"Sarò io il tuo ragazzo. Sarà divertente, devo solo fare le solite cose che fanno i fidanzatini, giusto? Com'è che avevi detto?" Si porta una mano sotto al mento, poi si gratta dietro il capo, scompigliando i capelli biondo sotto il berretto verde scuro "Aspettarti fuori scuola dopo le lezioni, portare i tuoi libri in classe, appuntamento romantico al lume di candela..." elenca ridendo, per poi annuire con se stesso "In cambio mi aiuterai a passare gli esami" mi indica, facendo schioccare le dita.
"Credi che sia così disperata?" Domando incredula "Volevo uscire con qualcuno che mi piacesse davvero e viceversa, non voglio un finto fidanzato" forse. La verità è che sento di non aver più nulla da perdere, ed è davvero così.
"Posso essere molto convincente quando voglio" si avvicina a me con un sorriso, e io indietreggio istintivamente, sentendomi a disagio.
Mi si blocca il respiro, Colin è così vicino che sento il fiato sul collo, mentre il suo ghigno si fa più marcato alla vista della mia reazione. Mi guarda negli occhi, e io sento le gambe molli come gelatina per l'imbarazzo.
"Ti amo" mormora, e il mio fiato si spezza, bloccandosi in gola.
Mentirei, se dicessi che il mio cuore non si è fermato per un istante.
"Che dici, ero abbastanza convincente, no?" Torna a ridere, poi mi supera andando verso la finestra.
Resto senza parole, ma devo ricordarmi, che è solo finzione.
"Brutto idiota" gli alzo il dito medio, e lui ci indica con un sorriso.
"Vedi, andiamo già molto d'accorso. Ci divertiremo un sacco"
"Ma non verrò a letto con te" metto in chiaro, anche se so che questa è solo una grande, grossa e divertente bugia, sarei entrata più che volentieri nel suo letto.
"Non fare promesse che sai già di non poter mantenere" mi guarda con quei suoi occhi profondi, e osservo i suoi movimenti accanto alla finestra, mentre si appoggia al muro, afferrando un pacchetto di sigarette dalla tasca dei suoi jeans.
"Puoi evitare?" Domando seria, e lui mi guarda per un secondo con la sigaretta tra le labbra e l'accendino acceso nella mano.
Poi però, non l'accende.
"Sarà dura essere fidanzato con una che odia il fumo" esclama, venendomi incontro "Ma per questo bel faccino posso anche fare un'eccezione" mi fa l'occhiolino prima di prendere con le dita il mio mento e posare le labbra sulle mie.
Resto immobile, sorpresa ed interdetta.
Poi però mi rilasso, e rispondo contro la sua bocca. È un bacio casto, il che mi fa pensare che sta solo dando via al gioco. E che ha tutta l'intenzione di divertirsi da matti.
Ci stacchiamo all'unisono, poggio una mano sul suo petto, e lo fisso come una stupida, incapace di ragionare lucidamente.
"Non ha senso... Non avrà senso, tutto questo" mormoro sconnessamente, e lui scrolla le spalle.
"Dee avercelo per forza, un senso?"
Io ho le mie ragioni, lui invece? Che ragioni ha lui a fingersi il mio ragazzo?
A riportarci brutalmente alla realtà, sono alcuni ragazzi che entrarono nel laboratorio, pronti per l'inizio della lezione.
Mi allontano come se mi fossi scottata, poi mentre l'aula inizia a riempirsi velocemente, sgattaioliamo fuori senza catturare l'attenzione.
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Con amore, Johnny.
FanfictionLa lettera d'amore che vi spezzerà il cuore. 2022 - in revisione.
