*MEREDITH'S POV*
È stato come se mi fossi mossa al rallentatore, n allo stesso tempo in un attimo.
Ho visto una pistola verso la testa di mio fratello dopo che aveva perso il casco. Balzavo in avanti gridando il suo nome mentre il rumore dello sparo giungeva alle mie orecchie.
Tony si era girato di scatto verso il soldato. La mia mano era tesa in avanti e ho usato tutta la mia concentrazione sul proiettile. L'onda sismica era partita, e incredibile aveva raggiunto quel pezzo di metallo, deviandolo e rispedendolo al mittente.
Mi rialzo da terra dopo questo infinito attimo e mi avvicinò a mio fratello, i miei occhi lucidi sia per la preoccupazione e la felicità.
-Prego eh-
-Ti adoro sorellina-
-Ti voglio bene 3000 fratellone, ma non ti azzardare più a rischiare di morire-
-La vedo dura però ci proverò- mi risponde sorridendo.
Lo stringo a me in mezzo alla sala, con intorno a noi anche gli ultimi soldati sconfitti dal resto della squadra.
*BRIAN'S POV*
Lei era lì, abbracciata al fratello. Per un attimo avevo pensato al peggio, ma poi avevo visto che entrambi stavano bene.
Li guardo, ripensando a quante volte ho sognato di avere un fratello o una sorella, qualcuno su cui contare, specialmente nel triste periodo successivo alla morte dei miei genitori. Qualcuno che aiutasse me e mia nonna... NONNA! Non ha idea di dove sono, se mi sta cercando per casa e non mi trova le prenderà un colpo! Devo avvisarla.
Spiderman atterra vicino a me soddisfatto, e io sono super felice di avere i miei idoli intorno a me, poi l'uomo ragno all'improvviso sembra agitato.
-Che hai Spiderman?- gli chiede la Vedova Nera
-Un presentimento, brutto-
La voce dell'eroe mi sembra molto familiare, ma non capisco perché. Mentre ci penso capisco la ragione del presentimento: un soldato che deve essere rimasto stordito per poco si lancia con un coltello in mano verso la testa del Signor Stark non protetta dalla sua armatura.
Urlo per avvisarlo e Spiderman cerca di andare verso di lui.
Quello che succedesse è che Meredith para d'istinto l'affondo col suo braccio. Tony è salvo, ma il coltello entra nella carne della mia ragazza molto a fondo.
Tutto intorno a me si fa ovattato, cerca di correre verso di lei ma Occhio di Falco mi trattiene dicendo parole che però non elaboro.
Spiderman spara la sua ragnatela al soldato e inizia a sfondarlo di pugni. Meredith sta urlando dal dolore, col fratello che piange terrorizzato accanto a lei. La prende tra le braccia e la porta volando verso l'ospedale. Hulk lo segue prendendo con sé anche la Vedova Nera.
Registro ciò che accade intorno a me, pietrificato dal terrore. Captain America è corso a fermare Peter dall'uccidere di botte l'uomo. Lo immobilizza abbracciandolo da dietro -Non ne vale la pena-
Spiderman passa dall'Ira alla preoccupazione, stringendo il capitano singhiozzando. Io sono ancora immobile, Occhio di Falco mi "risveglia" e mi porta con sé correndo verso una specie di aereo
-Ti porto da lei, tu stai calmo. Andrà tutto bene-
Non appena mi siedo a bordo lo shock sfocia in un pianto.
-Dovevo andare da lei prima, l'avrei fermato...-
-Hey ragazzo- dice lui con voce a metà tra la rabbia e la preoccupazione -Non voglio sentire colpevolizzazioni -
-Ma signor Occhio di Fal...-
-No! È una cosa che facevo anch'io, e fidati che non porta a nulla di buono... È comunque puoi chiamarmi Clint. Ti aiuterà pensare che io sia un amico in tuo aiuto. Ora stringiti forte, accelererò parecchio-
*MEREDITH'S POV*
Sento solo il dolore al braccio, che va svanendo per lo shock. Apro e chiudo gli occhi. Un secondo salvo mio fratello, l'altro sono tra le sue braccia mentre vola con le lacrime che gli scorrono sul viso. Un battiti di ciglia dopo mi ritrovo distesa con un soffitto bianco che scorre sopra di me. Abbasso un po' lo sguardo e vedo un medico che spinge correndo la barella su cui mi trovo. Un secondo dopo mi ritrovo anche Bruce vicino a Tony, con le ultime tracce di verde della trasformazione da Hulk che svaniscono. Un altro battito e sono in una stanza scura, una maschera che si abbassa su di me e diffonde un vapore strano dentro la mia bocca. Le palpebre si fanno pesanti e crollo anestetizzata.
*TONY'S POV*
Non ho detto una parola da quando mia sorella è stata ferita, sono seduto con la testa fra le mani. Vicino a me c'è Peter ancora sotto vesti di Spiderman che muove la gamba nervoso. La mia armatura è in piedi vicino a me in stand-by. Mi si avvicina Natasha e mi mette una mano sulla spalla
-Ho chiamato Pepper, sta venendo qua-
Io annuisco.
Sono un idiota, non ho voluto perdere tempo a rimettere il casco ed ero vulnerabile. Se fossi stato più attento, se non avessi pensato di essere Dio come al solito non sarei qui ad aspettare di sapere come sta mia sorella. Mi giro verso il mio figlio adottivo e gli metto il braccio sulle spalle stringendolo a me.
Dopo un paio di minuti vedo un ragazzino biondo, che riconosco essere il ragazzo di mia sorella, correre dentro la sala d'aspetto seguito da Clint che gli sta dicendo di fermarsi.
Perché il ragazzo è qui? Come sa cosa è successo?
Lo guardo negli occhi e gli faccio un cenno per farlo venire verso di me.
Deglutisco e pronuncio la prima parola dopo 20 minuti di silenzio
-Ragazzo, che ci fai qua?- la mia voce trema, sembro un bambino
-Signore, io ero al telefono con lei e non sapevo che eravate in missione e poi ho sentito che sua sorella urlava il suo nome e mi sono spaventato, sono arrivato subito dove eravate voi. Ho visto la scena, e lei che la portava qua. Occhio di Fal... Clint... Clint mi ha portato qua- anche lui fa trapelare il panico dalla voce quindi lo tranquillizzo con un tocco sul braccio. Poi mi rivolgo a Peter
-Hey Kid, gli fai compagnia per me?-
Lui annuisce e resta solo con lui mentre io vado a prendere un bicchiere d'acqua alla macchinetta. Osservo i ragazzi e dall'espressione sorpresa di Brian deduco che Peter gli ha confessato la sua identità.
Passa il tempo, Pepper è arrivata con Happy e si è seduta vicino a me appoggiandosi sulla mia spalla.
Ho detto a Happy di portare Brian da sua nonna e Peter a casa, con la promessa che li avrei aggiornati.
Dopo ancora un po' di tempo dalla porta fa capolino Banner, che mi fa un cenno. Io e Pepper ci alziamo e lei mi prende la mano.
-Allora? Come sta? Cosa le avete fatto?-
-Sta bene, Tony. È in terapia intensiva, in una mezz'ora si dovrebbe svegliare-
-Grazie a Dio- sospiro di sollievo e bacio Pepper sulla fronte.
-C'è solo un unico problema-
Guardo il mio amico negli occhi spaventato.
*MEREDITH'S POV*
Apro gli ochhi lentamente e sbatto le palpebre. Sono in una stanza, immagino dell'ospedale. Tutto ciò che ricordo è che stavo salvando mio fratello da una coltellata, e ora sono qui. Guardo di lato e vedo Pepper al telefono fuori dalla stanza e Tony appoggiato al bordo del letto.
Con un sussurro provo a chiamarlo
-T...-
Lui si alza di scatto e mi sorride con gli occhi lucidi
-Hey sorellina-
Leggo nella sua faccia la felicità, ma anche preoccupazione e tristezza.
-Cosa...-
-Tranquilla, non serve che parli. Ti dico tutto io- mi rassicura accerezzandomi la testa - mi hai salvato, ma hai avuto un piccolo incidente, ho dovuto portarti qua. Andrà tutto bene, mi prometto che non darai di matto?-
-Perché?-
-Ecco io...-
Mentre lo ascolto guardo in giro, quando arrivo con lo sguardo alla parte sinistra del letto mi irrigidisco e mi prende un attacco d'ansia... La mia mano... Non c'è più!
ANGOLO AUTRICE
Sembra proprio che Bucky ora abbia una gemella di braccio. Troppo presto? Scusate, il dark humor fa parte di me. Che pensate?
Cosa succederà ora?
Alla prossima!
~AgentShepherd 🌸
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Another Stark
ActionE se Tony Stark avesse una sorella con poteri soprannaturali e la fecesse lavorare con lui e gli altri avngers? Filerà tutto liscio? Gli Avengers riusciranno a sopportare un'altra Stark?
