Vengo svegliata da Tony per vestirmi e prepararmi per oggi. Mi faccio una doccia veloce e indosso i normali vestiti che uso quando vado a scuola e metto nel mio zaino qualche libro per occupare spazio, inserisco il localizzatore che Tony ha creato per un sapere sempre dove sono in caso io abbia bisogno di aiuto e controllo che i ragni-spia siano pronti.
Il mio ruolo è semplice: entrerò nell'edificio accompagnata da Bucky e dovrò mostrare il modulo falso per fare finta di essere una studentessa che deve fare una ricerca sul funzionamento di grandi aziende. Una volta dentro, mentre seguirò la guida, rilascerò i ragni-spia che andranno alla ricerca di qualsiasi cosa possa provare chi è l'autore dell'attentato e li richiamerò prima di uscire dall'edificio. Intanto Bucky mi aspetterà nelle vicinanze pronto ad aiutarmi in caso qualcosa vada storto.
Arrivò in cucina per mangiare qualcosa e trovo Tony e Bucky già lì.
-Eccoti sorellina!-
Saluto Bucky con un cenno della mano
-Dormito bene?- chiedo al mio amico centenario
-Benissimo Grazie-
Tony tira fuori qualcosa da una scatola e la porge a Bucky
-Ok, capitan Uncino, questa è per te-
-Cos'è?-
-È una specie di guanto iper sottile per coprire il tuo bel braccetto argentato. Niente di personale, assolutamente, ma nel mondo non esistono protesi così avanzate... potrebbe creare sospetti-
-Ah, ok capisco. Grazie Tony-
Il guanto funziona perfettamente e la mano di Bucky sembra vera, molto, Infatti il soldato rimane un minuto a guardare l'arto. Chissà che sensazioni sta provando, nostalgia, stranezza...
-Penso siate pronti, Happy, il mio migliore amico/autista/quello che volete, vi porterà alla metà. Seguite il genio, che, spoiler, sono io!-
Tony ci conduce da Happy che sta aspettando appoggiato all'auto e ci saluta
-Buongiorno Meredith, signor Barnes-
-Hogan, ti affido mia sorella e l'amichetto del capitano americano. Se fai incidenti ti sotterro sotto il mio palazzo-
-Non sarà necessario-
-Divertitevi bambini!-
Detto questo Tony si allontana salutandoci con un cenno della mano.
Io e Bucky saliamo sull'auto e Happy mette in moto.
-Volete un po' di musica- ci chiede l'autista
-Se a te va bene Buck-
-Nessun problema... è che non conosco canzoni più moderne di quelle che ascoltavamo negli anni 40-
-A questo rimedio io. Happy, facciamo sentire a questo vecchietto la playlist degli Stark-
-Subito-
All'interno dell'autovettura si diffonde L'inconfondibile suono della chitarra degli AC/DC, che ci accompagna fino a destinazione.
-Grazie Happy, ti chiamo quando abbiamo finito- dico scendendo dall'auto insieme a Bucky.
Camminiamo fino all'entrata dove ci fermiamo e faccio un respiro profondo
-Andiamo?-
-Andiamo-
Varchiamo la soglia dell'edificio e superiamo uno della Security. Raggiungiamo la postazione della segretaria, che ci saluta allegramente
-Buongiorno! Benvenuti alla Cooper Company, io sono Mary Anne. Come posso aiutarvi?-
-Buongiorno anche a lei, io e la mia studentessa siamo qui per una ricerca sulle grandi aziende. Speravamo di trovare un buco libero del gestore per fare qualche domanda- risponde Bucky
-Fatemi controllare... sull'agenda non ci sono appuntamenti, provo a chiamare il capo-
Restiamo in attesa durante la conversazione tra la sorridente segretaria e il nostro sospettato Preston Smith.
-Il capo arriverà a breve. Vi avviso subito che non è di buonissimo umore, quindi mi scuso subito se vi tratterà male. È una persona... particolare-
-Ah, grazie dell'avviso-
Lei ci sorride un altra volta.
Poco dopo sento dei passi avvicinarsi e un uomo sulla trentina con i capelli neri tirati indietro da una quantità secondo me smisurata di gel, occhi scuri e pelle chiarissima, alto un po' più di Bucky.
Si presenta con uno sguardo serio dopo averci osservato.
-Io sono Preston Smith, il capo della Cooper Company. Voi siete...?-
-Salve, io sono Levi Johnson, e lei è la mia studentessa Claire Shepherd-
-Mi sembra di capire che intendete farmi domande sulla mia azienda-
-Si, mi è stata assegnata una ricerca sulle grandi aziende- rispondo io -Ho anche il documento che lo prova se volesse vederlo-
-No, non ha senso perdere tempo a leggerlo. Seguitemi-
Camminiamo dietro a Smith e arriviamo davanti all'entrata dei laboratori.
Mi guardo intorno e faccio finta di guardare l'ora per azionare il pulsante delle ragno-spie, che subito di allontanano per svolgere il proprio compito.
-Vedete- inizia a parlare il nostro sospettato -il segreto per governare bene un'azienda è essere severi ma non spietati, conoscere il posto come le proprie tasche e essere al corrente di tutto e tutti. Quando qua a mandare avanti la baracca c'era il vecchio Ed Cooper questa azienda non era nulla, una banale impresa con collegamenti solo nella città. Ed aveva questo difetto: la gentilezza. Non che io creda che essa sia una cosa stupida, ma sicuramente non è indispensabile-
Scambio uno sguardo di disappunto con Bucky mentre l'arrogante capo della Cooper Company continua il suo penoso discorso
-Da quando ci sono io... Bam! Esportazioni in tutto il mondo, soldi e fama!-
-Davvero? Esportate anche in posti lontani come l'Africa, ad esempio il Wakanda?-
-Ovviamente. Passando ad un altro argomento permettetemi di farvi vedere i miei reparti di laboratorio e il loro scopo-
Durante una quindicina di minuti visitiamo tutte le sezioni e ascoltiamo la spiegazione generale. Devo ammettere che come azienda giovane è molto ben organizzata; Preston Smith sembrerà anche una persona arrogante e egoista, ma riesce a dirigere con successo questa impresa.
Saliamo con l'ascensore nell'ufficio del sospettato.
-Ora, se la signorina vuole seguirmi posso rivelare ciò che è più segreto riguardo al successo di un azienda. Sembra una ragazza sveglia e degna di conoscere queste informazioni. Signor..., bah non importa, le chiederò di aspettare la sua studentessa qua fuori-
Bucky annuisce e mi guarda con un espressione piuttosto interrogativa mentre entro nell'ufficio.
Parlo subito non appena il signor Smith chiude la porta
-Devo davvero farle i complimenti. È incredibile come una sola persona possa...- vengo interrotta
-Possiamo anche finirla con la farsa-
-Cosa?-
-So chi sei, piccola Stark-
Lo guardo incredula
-Pensi che non abbia studiato voi Avengers? Che razza di cattivo sarei? Sono sorpreso, davvero. Arrivare a servirti di un povero insegnante per fare il lavoro di tuo fratello e i suoi amichetti...-
Ottimo, almeno non sa nulla di Bucky
-Ora sai che dovrò tenerti in ostaggio o roba simile, no? Sai com'è... fratello miliardario, protettivo... pagare il riscatto non gli risulterà per niente difficile. Ora mi toccherà stordirti o metterti al tappeto, niente di personale, davvero-
Reagisco in fretta mentre lui avanza verso di me e tendo la mano per colpirlo coi miei poteri.
-Non funzionerà, Stark. La tecnologia fa passi da gigante si nostri tempi. Qualsiasi potere tu abbia non funzionerà-
-Va al diavolo, Preston Sh*t-
Lui ride crudele e mi carica, ma per fortuna le cose che ho imparato con Nat e il Capitano mi sono utili e blocco i suoi colpi prima di tirargli una ginocchiata in mezzo alle gambe. Lui si piega in due per un secondo e noto che rialzandosi ha afferrato una pistola.
-BUCKY!- chiamo il mio accompagnatore prima di schivare il primo proiettile.
Bucky, che si doveva già essere accorto del rumore entra subito con la pistola carica e il dito sul grilletto.
-Fermo e butta a terra l'arma pezzo di str*nzo!-
ANGOLO AUTRICE
Uuh, ansia? Forse sì o forse no. Cosa succederà? Cosa faranno Meredith e Bucky?
Lo scoprirete fra una settimana.
Alla prossima!
~AgentShepherd🌸
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Another Stark
AcciónE se Tony Stark avesse una sorella con poteri soprannaturali e la fecesse lavorare con lui e gli altri avngers? Filerà tutto liscio? Gli Avengers riusciranno a sopportare un'altra Stark?
