POV Niall
Mi sono sempre piaciuti i risvegli nelle mattine d'inverno, la luce che filtra dalle finestre, il fruscio degli alberi e la neve che cade morbida sull'asfalto, mentre sei sotto le coperte con la persona che ami. È qualcosa che non capita tutti i giorni l'amore di qualcuno. Alcuni dicono che è destino, altri che succede perché lo vogliamo noi e altri perché scegliamo noi con chi stare. Io credo di appartenere alla terza opzione. Lily mi ha scelto quel giorno di Settembre nonostante non sapesse chi ero e io ho scelto lei, perché sin dal primo giorno che l'ho vista, l'ho amata. Ho bisogno di poche cose ma essenziali per vivere, lei è una di quelle. È strano come una persona passi da essere un qualsiasi estraneo per poi diventare la tua ragione di vita. Perché noi è questo che eravamo, se lei non fosse venuta da me, non so dove sarei adesso.
Non posso stare senza di lei, cioè posso, ma non voglio. Mi fa stare bene solo guardandola, non riesco ad immaginare una vita senza di lei. Sembra esagerato detto in questo modo ma si sa che quando si è innamorati, si perde la ragione e siamo completamente dipendenti dalla persona che si ama.
Dopo domani è la Vigilia di Natale e io non le ho ancora preso un regalo, non so cosa farle. Qualsiasi cosa io le regali non sarà mai alla sua altezza. Lei è troppo anche per me.
Sbuffo alzandomi dal piccolo divano in cui abbiamo dormito tutta la notte vicini, con il suo respiro regolare che mi solleticava il collo e il mio braccio che le circondava la vita, una sensazione unica.
Rovisto tra le buste piene di cibo che abbiamo comprato prima del viaggio e lo ordino nei pensili della cucina, giusto per mettere un pó di ordine. Quando ho finito, silenziosamente, salgo al piano di sopra con le valigie posizionando i nostri vestiti nei cassetti della mia vecchia camera, dove tenevo i miei abiti quando abitavo qua. Prendo qualcosa per cambiarmi e farmi una doccia, visto che ieri non ne ho avuto il tempo. Mentre il mio corpo viene bagnato dall'acqua tiepida penso al regalo per Lily. Magari potrei preparargli una cena qua in casa... no, troppo banale. Vestiti? Assolutamente no. Anelli? Già fatto. Porta foto? Ora che ci penso non abbiamo mai fatto una foto insieme, quindi scarto anche questa idea. Sbuffo per l'ennesima volta spegnendo il rubinetto e uscendo dalla doccia, mettendomi un asciugamano in vita. Sento un telefono squillare al piano di sotto e subito mi affretto a rispondere, per non svegliare Lily che dorme beatamente abbracciando un cuscino, il mio. Dio, quanto la amo.
《 Pronto?》 Bisbiglio portando il telefono all'orecchio.
《Niall, come stai?》
《 Ciao papà, sto bene. Tu?》 Sorrido continuando a guardare la mia ragazza che si muove bisbigliando qualcosa.
《 Tutto apposto. Com'è andato il viaggio?》la sua voce è più allegra del solito e mi chiedo perché.
《 Stancante, papà. Non me lo ricordavo così lungo. 》rido leggermente seguito da lui.
《 Lo so, ma è sempre bello tornare lì, non è così?》
《 È bellissimo, papà. Non è cambiato niente, è rimasto tutto com'era. 》 mormoro non smettendo di sorridere.
《 Sono felice, figliolo. Non sopporterei il contrario. Ora vado a lavoro, saluta Lily da parte mia.》
《Lo farò. Ciao, papà.》 Attacco la chiamata andando incontro alla mia ragazza che mi sta guardando con un occhio aperto e l'altro chiuso. Gli lascio un leggero bacio sulle labbra screpolate per il freddo, e noto che sta fissando il mio petto ancora bagnato dalla doccia di pochi minuti fa. Abbozzo un sorriso malizioso fiondandomi sulle sue labbra avidamente, baciandola con foga. Amo il suo sapore, sa di qualcosa come fragola, non so dirlo con precisione, sa di Lily.
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When you smile
Fiksi Penggemar《Quando ti sei innamorata di me?》 《 Nell'esatto momento in cui mi hai sorriso per la prima volta. 》
