-Non riesco a trovare la tomba di mia moglie, non ricordo più dove si trova, può aiutarmi a cercarla?- esclama facendo fatica a parlare, forse per il troppo affanno che ha.
-Sakura chi é?-
continua Sasuke al telefono
-Sasuke ora devo andare, appena arrivi fammi uno squillo- dico attaccando la telefonata
Posso solo immaginare la sua reazione a questo mio gesto e, se ci penso, mi viene anche un po' da ridere.
-Nessun problema, mi dica, come si chiamava vostra moglie?- esclamo riponendo il telefono in tasca
-Biwako Sarutobi- continua voltandosi per poi iniziare a cercare la tomba della moglie.
Dopo pochi minuti, finalmente, la ritroviamo e, l'anziano signore inizia a raccontarmi tutte le sue avventure vissute assieme alla moglie, ormai deceduta da 12 anni.
L'uomo che mi stava osservando è ancora lì di fronte a me. Ormai è tardi e il cimitero si è svuotato nettamente.
-Penso proprio che ora me ne andrò a casa- esclama il nonnetto
-Aspetti, il mio ragazzo sta per arrivare, se vuole, possiamo darle un passaggio- continuo mentre mi incammino assieme a lui.
-Non serve abito proprio qui di fronte e poi tu hai fatto già tanto...-
-Rimanga qui ancora un po'- dico molto agitata
-C'è qualcosa che non va?- mi domanda notando questo mio stato di agitazione
-Beh in realtà, l'uomo di fronte a noi mi sta seguendo da un po', è per questo che sta per arrivare il mio ragazzo...-
-Ho capito, allora sta' tranquilla, ti terrò compagnia fino all'arrivo del tuo ragazzo- continua accennando un piccolo sorriso e sedendosi sul una panchina di fronte a noi
-Io e lei eravamo una cosa sola. Ricordo ancora il giorno in cui le chiesi di sposarmi. Da lì abbiamo avuto dei figli e abbiamo condiviso gioie, dolori, sofferenze, tutte le cose difficili le abbiamo sempre superate tenendoci per mano e, nonostante lei non sia più qui con me, di notte, non faccio altro che pensarla e, nonostante io voglia raggiungerla al più presto, ricordo sempre di vivere la vita giorno per giorno anche per lei- esclama osservando le salme della moglie e, contemporaneamente, a versare qualche lacrima.
-E tu dimmi, quanti anni hai?- mi chiede sorridendomi
-Io ho 18 anni- gli rispondo a tono basso
-18 anni, hai ancora tutta la vita davanti e non sai ancora quante difficoltà essa ti metterà davanti- esclama per poi prendersi una pausa di silenzio.
-Sai, io facevo parte dell'esercito, mia moglie è morta proprio per questo, lei è stata uccisa con 21 coltellate al petto- continua abbassando il capo al pavimento.
Rimango spiazzata da quella sua frase.
-È morta durante il tentato sterminio al clan Uchiha, lei era una cara amica loro e passava molto tempo assieme a le componenti di quel clan, anche quella sera, lei era con loro- continua.
Uchiha? Sterminio? 12 anni fa?
Forse ha qualcosa a che vedere con ciò che è successo a Sasuke?
🌸
Dopo una lunga chiacchierata con il "nonnetto" arriva, finalmente, Sasuke.
-Perché hai riattaccato?- mi domanda venendo verso di me
-Stavo aiutando il signore qui- continuo indicandoglielo
I loro sguardi si incontrano per poi lasciare un'espressione perplessa stampata sul volto di Sasuke e un'espressione stupita sul volto del nonnetto.
-Ha un volto conosciuto- sussurra Sasuke toccandosi il braccio sinistro dove, sulla sua divisa, è cucito il simbolo della loro famiglia: un ventaglio rosso.
-Ma tu, tu sei Izuna Uchiha? Quanti anni hai ora?- gli domanda imitando lo stesso movimento
-Ho 19 anni e comunque lui era mio zio - continua
-Tu sei un Uchiha non è vero? Ma com'è possibile! Pensavo che dal massacro si fosse salvato solo Madara!- continua stupito
-Invece no.. ma lei come fa a conoscerci?-
-Mia moglie! Mia moglie, Biwako Sarutobi, è morta il giorno del massacro!-
-Forse inizio a ricordare qualcosa... ero molto piccolo e ho ricordi annebbiati prima di quel giorno- continua Sasuke
-Madara, come sta? Sai, Kagami, Madara, Izuma e Fugaku sono stati mie reclute al servizio militare- continua accennando dei sorrisi che lasciando intravedere delle fessure dovute a dei denti caduti
-Fugaku era mio padre- continua Sasuke assumendo un'espressione intristita
-Era un ottimo studente. Se la memoria non mi gioca brutti scherzi, se hai 19 anni, dovresti essere il suo secondo figlio, Sasuke non è vero?-
-Si è così...-
-Sei identico a tuo zio ma hai tratti di somiglianza anche con tuo fratello Itachi. Al dire il vero avete quasi tutti le stesse caratteristiche, capelli neri e occhi neri, stesso sguardo e stessi lineamenti. Quando mia moglie frequentava tua nonna Yugito ricordo che con lei c'era sempre un bambino, com'è che si chiamava?-
-Era Obito...-
-Si, proprio lui. Poi mi ricordo dell'unico figlio di Kagami, Shisui, era un vero e proprio talento e ricordo che giocava spesso con la cugina più piccola Kiyomi...-
-Si, è così...-
Dopo pochi secondi di silenzio noto che, sia lui che il nonnetto assumono la stessa espressione.
-E dimmi... sono tutti morti?- domanda improvvisamente rompendo il silenzio che si era creato.
-Noi stiamo bene, Obito, Shisui, Kiyomi, Itachi... però loro sono morti-
-Purtroppo far parte di questo lavoro comporta molti rischi, e questo è solo uno dei tanti-
Ma io non riesco ancora a capire.
Cos'è successo quella notte, perché la loro famiglia è stata sterminata?
...
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Eyes never lie (ORIGINALE)
FanfictionSakura, una ragazza di 18 anni che al suo primo giorno di università si imbatte in Sasuke, un ragazzo di 19 anni, fratello maggiore di una sua compagna di corso. Da subito i due iniziano a trovarsi in sintonia ma qualcosa andrà storto. Cosa succeder...
