«Ian..»
Lo guardai con gli occhi appannati, forse per il troppo alcool o forse per le lacrime che già mi rigavano il viso, e non riuscivo più a vedere la sua figura, ma solo un alone senza margini.
Ad un certo punto la folla ci schiacciò addosso alla console per un nuovo DJ entrato in scena. E io mi ritrovai a terra, Emi e Sarah mi tirarono su e appena mi guardarono notai in loro la preoccupazione, «Tesoro stai bene? Sembrano un gregge di pecore!» urlò Emily non preoccupandosi di chi la sentisse «Si si,devo solo uscire a prendere un po' d'aria fresca» ed era vero, una nausea pazzesca mi stava salendo a perdifiato, «Veniamo con te!» disse Sarah, ma si stavano divertendo, e non volevo fargli finire la serata per me «Tranquille rimanere a ballare, fra dieci minuti torno» gli sorrisi e iniziai a spintonare la gente per andarmene da quel turbine.
Appena fuori iniziai a tossire per la troppa aria inghiottita, barcollai fino al primo albero per poi lasciarmi scivolare nella bagnata corteccia. Le palpebre mi pesavano e mi pentivo amaramente di tutti i drink bevuti.
«Samantha?» una voce bassa mi chiamò, «Se sei quello stronzo del mio presunto ragazzo te ne puoi anche andare» l'alcool mi faceva parlare, e forse da un lato questo non mi dispiaceva. «Ci conosciamo da più o meno quattro ore e già mi reputi il tuo ragazzo, mi sento lusingato» Alzai il volto e Tyler mi stava guardando, si inginocchiò in modo che il suo viso fosse poco più in alto del mio, «Senti vai dentro a divertirti, quando avrete finito mi troverete qui» l'albero era più o meno una manna divina, la freschezza che mi donava mi permetteva di non addormentarmi li.
Un braccio mi alzò dal mio punto di inebriata bellezza e mi trasportò per la strada, camminavo a piccoli passi, con i tacchi che ogni tanto strisciavano, «Dove stiamo andando? Mi stuprerai o venderai i miei organi?» dissi biascicando le parole, «piccola o guardi troppi film horror o sei partita col cervello» disse Ty ridendo di me «Non chiamarmi piccola, odio quel soprannome».
Ripensai a Ian, mi aveva davvero tradita? E in più mi aveva anche mentito, non lo conoscevo più, anzi non l'avevo ai conosciuto in fondo.
Iniziai a piangere a dirotto, un braccio di Tyler mi si allaccio attorno alle spalle come per crearmi protezione, e stranamente quel contatto non mi dava fastidio. Lasciandomi trasportare dalle grandi braccia, mi sentii appoggiare addosso a qualcosa di freddo, aprii gli occhi e incontrai la mini di Emily. Dopo che mi aveva aperto la portiera mi infilò nel posto del passeggero e mi allacciò la cintura «Appena torno parliamo, a meno che non ti sia già addormentata» e richiuse lo sportello. Mi asciugai le lacrime e tirai fuori il telefono e chiamai Ian, dopo un paio di squilli rispose:
«Piccola tutto bene?»
«Si! Tutto benissimo, che fai?» respirai cercando di non incespicare le parole
«Sono le tre di notte, cosa vuoi che faccia un vecchietto come me oltre che dormire?»
"uscire con altre donne."
«Giusto, e cos'è questo casino?»
«Oh, mi sono addormentato con la televisione accesa..» si giustificó
La portiera si aprì e Tyler si mise alla guida «Ok, possiamo andare!»
«Sei con qualcuno?» la voce di Ian si fece dura.
«Si con un amico, ora devo andare, ciao!»
dissi meschinamente chiudendo la chiamata, non meritava più nulla da me.
«tu mi stai dicendo che il tuo ragazzo, o per meglio dire uomo, ti ha mentito e tradito tutto in stasera? Che bastardo, io non ci riuscirei mai..»
Eravamo su strada e non so come mi ero fidata talmente tanto di lui che gli avevo raccontato tutta la mia storia. «Già.. Tu e Sarah da quanto state assieme?» sputai questa domanda perché non volevo più parlare di Ian, e lui iniziò a ridere sguaiatamente, aveva una bella risata, contagiosa, io sorrisi non capendo cosa ci fosse di così divertente, insomma abitavano persino insieme! «Pensi che Sarah sia la mia ragazza? È la mia sorellastra bimba! Mio padre a sua madre si sono conosciuti nell'enoteca del padre di Emily e così sono diventati amici tutti e tre poi, due di loro hanno voluto approfondire e ora eccoci qua!» ero stata una stupida, avevo sparato sentenze senza sapere, e allora iniziammo a ridere assieme sguaiatamente, «Ma a proposito, Sarah e Emily?» chiesi preoccupata «Gli ho detto di prendere un taxi perché tu eri stanca» disse tranquillamente lui.
Dopo svariati dossi una nausea allucinante mi colpi la gola, con un gesto improvvisato feci segno a Ty di accostare e appena la macchina si fermò aprì lo sportello e un vomito di sentimenti uscì da me, iniziando a piangere, ancora. Tyler mi teneva i capelli e mi accarezzava la schiena, come per farmi capite che lui era presente.
Appena mi appoggiai allo schienale Ty mi passò una bottiglietta d'acqua «non bere, sciacquati la bocca e poi sputa» ordinò, e io cosi feci.
Dopo due gargarismi gli ridiedi la bottiglia e il sonno iniziò a spegnermi la mente «Gran parte degli uomini che amavo mi hanno spezzato senza pietà..» poi mi addormentai.
**
Lo stomaco mi stava chiedendo pietà. Il letto in cui stavo era tremendamente comodo, le coperte di flanella accarezzavano la mia pelle quasi nuda, se non fosse per l'intimo di pizzo.
Un raggio di sole filtrava dalle tapparelle, provai a muovermi ma un braccio mi bloccava il petto, appesantendo il mio respiro. Mi stiracchiai, e poi mi girai sperando di visualizzare degli splendidi occhi azzurri.
«Buongiorno..» Disse biascicando, e quella non era la voce di Ian, mi rigirai dall'altra parte cacciando un urlo. Perchè un uomo che non era Ian era nel mio stesso letto? Mi alzai dal letto trascinando con me le coperte per coprirmi e intanto mi tenevo la testa che per lo sforzo aveva iniziato a girare. «Ehi calmati, tu volevi dormissi con te.. E io come dire.. Scusa.. Senti se vuoi me ne vado..» disse Tyler a mo di scuse.
Avevo dei piccoli flashback della serata scorsa, e se non fosse stato per Ty sarei rimasta attaccata ad un albero tutta la sera. «No senti, scusami tu, potresti solo.. Ehm.. chiudere gli occhi?» Prese il cuscino e se lo mise sopra la testa, ridendo. Sorridevo mentre cercavo i miei vestiti, la camera sicuramente non era la mia, molteplici quadri con foto di paesaggi erano sparsi per tutta la stanza, appena trovai i vestiti me li misi e mi guardai allo specchio, avevo un aspetto orribile, i capelli spettinati e il trucco sbavato erano il resoconto di una serata da dimenticare.
«Sei bellissima anche così..» Guardai dallo specchio e Ty mi stava scrutando attentamente, diventai rossa e sussurrai un «Grazie..-mi girai e dopo alcuni pensieri sbottai- Ma abbiamo fatto qualcosa in questo letto?» lui mi guardo e sorrise maliziosamente, un sorriso meraviglioso che rispecchiava completamente i suoi occhi, che pur stanchi avevano una tempesta dentro «Cosa pensi abbiamo fatto Bimba?».
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Amore proibito
FanfictionSamantha Tools si era innamorata dell'unico uomo vietato per lei, un amore segreto con il suo professore la bloccava dal rivelare tutto a i suoi genitori e amici. ----------------------------- «Che fai?», «Vieni con me» disse poi allungandomi la su...
