Wall Maria

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Fede's pov

"Lo so a cosa stai pensando, ma ora ho bisogno che tu ti concentri, portiamo a termine la missione e torniamo a casa... insieme!"
Levi sa come calmarmi e farmi tornare in me.
Lo sa da sempre. Lo ha sempre fatto.
Ma non sa che a farmi tornare lucida non sono le parole che dice, ma i suoi occhi.
Ogni volta che succede qualcosa, mi basta guardarlo negli occhi.
Quando il mio sguardo incrocia quel profondo grigio cristallizzato nel blu, io mi perdo e allo stesso tempo ritrovo la strada di casa, la pace, la sicurezza, l'armonia e l'amore.
Non so come sia possibile, ma non mi interessa... mi basta questo.
"Si... hai ragione!"

Lo guardo con determinazione.
Lascio scivolarmi addosso tutto quello che quel dannato incubo mi aveva trasmesso. Questa è la realtà ora. E dobbiamo uccidere i giganti e salvare più persone possibili. È il compito di noi soldati!
La faccia di Levi sembra rilassarsi un po'. Ha capito che sono pronta a combattere e che nessuna emozione adesso può condizionarmi.

Erwin ci dice di dividerci in gruppi.
Lui andrà a cercare qualsiasi soldato del corpo di guarnigione che possa spiegargli la situazione. Si dirigerà verso la porta interna del Wall Maria.
Il gruppo di Hangie andrà verso est e quello di Mike a ovest.
Al nostro gruppo, invece, tocca il centro della città. Dove si concentrano più giganti.

Levi: "Ouruo, Erd, Gunther e Petra sarete sotto il comando mio e di Fede.
Ci dirigiamo al centro.
Uccidete più titani possibili e se individuate civili, salvateli portandoli in un posto sicuro. Al momento non sappiamo quale sarà e dove sarà il posto sicuro. Dovremo improvvisare o sperare di trovare qualche squadra di soccorso dei gendarmi. Tutto chiaro?"
"Si capitano!"
Rispondono tutti in coro e poi partiamo subito.

Tutti i giganti che ci troviamo davanti vengono annientati, ma continuano ad arrivare senza darci un attimo di tregua.
Ad un certo punto Ouruo e Gunther individuano un gruppo di cinque persone nascoste in una casa.
Fede: "Andate! Vedete in che condizioni sono e se possono camminare.
Io vi libero la strada!"
Si dirigono dentro e io inizio a sterminare tutti i giganti che si trovano nella zona.
Mi fermo sul tetto di una casa e mi guardo intorno.

Ci sono tre giganti che arrivano da sud, ma sono ancora lontani e decido di rimanere vicino ai ragazzi.
Erd: " Vice Fede! Ho trovato un carro di salvataggio dei gendarmi! Si trovano in questa via!"
Il biondo si trova su un altro tetto e mi sta urlando quello che ha scoperto.
Ecco il luogo di salvataggio.
Fede: "Perfetto! Aiuta Ouruo e Gunther. Qua sembra tranquillo, vado ad aiutare gli altri!"
Erd: "Agli ordini!"

Raggiungo Levi e, ovviamente, Petra è con lui. Da quando siamo partiti, lei lo ha seguito come un cagnolino.
Mi viene da ridere.
"Tsk... patetica!"
Li vedo. Sono a due isolati da me. Sto per avvicinarmi quando sento qualcuno gridare.

Noto un gigante di 5 metri accovacciato al suolo, intento ad acchiappare qualcosa.
Gli arrivo da dietro, ma all'ultimo mi accorgo che ci sono altri due giganti che sbucano da una via.
Uno sta per prendermi al volo.
Io non glielo permetto.
Faccio una ruota in aria per evitare la sua mano. Aziono il rampino che va a conficcarsi sulla sua pancia, gli passo in mezzo alle gambe e con la spinta del dispositivo arrivo esattamente all'altezza della sua collottola.
Le mie lame entrano perfettamente nella sua carne e taglio.
Passo al secondo e in men che non si dica, raggiunge il suo compagno a terra.
Rimango appesa ad una parete di una casa e cerco il gigante di 5 metri.
Si è alzato in piedi e riesco a vedere cosa ha tra le mani.
Un bambino sta per essere divorato.

Non aspetto un secondo di più e attacco. La mano è già troppo vicina alla sua bocca, quindi decido di amputargliela e poi passo a dargli il colpo di grazia.

Atterro e aiuto il bambino a liberarsi dalla
mano del gigante.
"Stai bene?"
"Si, signora! Grazie!"
"Sei qua da solo?"
"No..."
"Come ti chiami?"
"Louis."
"Ok.. Louis, ora dobbiamo andare! Non possiamo stare qui, chi altro c'è con te?"
Si asciuga gli occhi dalle lacrime e mi chiede di aiutarlo. Dentro la casa a fianco ci sono le sue sorelline.
"Certo! Andiamo!"
Gli prendo la mano e corriamo in casa.
È tutta distrutta, l'unica stanza rimasta in piedi è la camera da letto.
"Lia, Dory potete uscire! Questa signora ci aiuterà!"

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