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Sentivo il rumore della televisione della camera di Damon, stava parlando della morte di Andy, sono davvero triste per questo, povera ragazza, era solo una vittima innoscente; vedevo Damon che stava aprendo la porta del guardaroba "Non sai stare lontana vero?" "Ieri Stefan mi ha chiamata" "Cosa?" "Lui non ha detto nulla, sentivo solo il suo respiro, credo che sia lui, il mio sesto senso dice così... ho chiesto allo sceriffo Forbs di rintracciare la chiamata e veniva dal Tennessee" "Dove festeggia dissanguando contadini, se n'è andato Andrea, rassegnati" "Ok, pensa quello che vuoi, ma io ho ancora una speranza" e me ne andai. Se Damon non voleva aiutarmi, potevo benissimo andare da qualcun'altro a chiedere aiuto. Prima ho pensato a Caroline, ma non me l'avrebbe mai permesso, cosi decisi di andare da Alaric, sopratutto perchè è un cacciatore di vampiri e io mi fido di lui. Cosi guidai fino al suo loft, bussai alla sua porta "Damon smettila" credeva fossi Damon, continuai a bussare, quando me lo ritrovai a dorso nudo un po sorpreso, ma non ci feci caso "Ric mi serve il tuo aiuto... dimmi quello che sai su Stefan e il Tennessee" "a cosa ti serve?" "per favore, Damon non vuole più saperne" "e fa bene, Stefan non ha più controllo e non so cosa potrebbe farti, c'è in gioco la tua vita" "io mi fido di lui" "come fai se lo conosci appena?" "Non lo so neanche io, so solo che è perso e ha bisogno di tutto l'aiuto possibile" mi fermai per un instante, quando parlo di lui mi si contraggono tutti gli organi "ti prego Ric, dimmi quello che sai" lo guardavo con aria disperata, il cacciatore di vampiri cedette "è sulle tracce dei lupi mannari, sta aiutando Klaus a dare vita agli ibridi" "oh, dovremmo chiedere a Tyler visto che lui è un lincantropo". Cosi andammo al Grill e seduto in uno dei tavoli c'era Tyler, mi avvicinai "ehi rossa!" "Ehi, posso chiederti qualcosa sui lincantropi?" "Ma certo, chiedimi pure" mi sedetti al tavolo "voi potete anche trasformarvi in gruppo?" "Alcuni preferiscono farlo in solitario, come faccio io, altri si riuniscono in branco in alcuni posti" "Tipo?" "Parchi nazionali... boschi... deserti" "ce n'è uno in Tennessee?" "Si te lo mostro sul cellulare" gli diedi il mio cellulare "Grazie mille Ty!" "ci tieni molto vero?" "Beh si, ha bisogno del mio aiuto" "immagino, hai per caso visto Caroline?" "No... non la sento da ieri, approposito dovrei scusarmi perchè ieri l'ho lasciata sola alla festa..." poi Tyler mi mostró la mappa sul cellulare "Eccola!" "Ti ringrazio" e raggiunsi Alaric al bancone. "Si trovano sulle Smoky Mountains, dobbiamo partire subito" "vuoi farti ammazzare? Stasera c'è la luna piena!" "ce ne andremo prima del plenilunio" si passó una mano sugli occhi e si lamentó "andró solo io allora, è molto probabile che moriró" "uff vabbene, ma guidi tu!" così partimmo. Durante il viaggio mandai un messaggio a Caroline, ma non mi rispose forse era ancora arrabiata con me per ieri sera...
Arrivammo sulle Smoky Mountains, Ric mi diede uno zaino "qui dentro ci sono bombe alla verbena, paletti e armi varie" "sei ben attrezzato... ho trovato questo a casa Gilbert, Jeremy mi ha detto di dartelo" e gli diedi l'anello dei Gilbert che puo ingannare la morte "preferisco che lo usi tu" "sono un doppelganger, sono un essere soprannaturale, non funziona con me!" lui lo prese e mi sorrise. Continuavamo a camminare, io seguivo Alaric, il mio senso dell'orientamento è pessimo, "secondo Tyler la si raduna il branco" e mi indica una collinetta boscosa, alla nosta sinistra c'era un lago bellissimo e si moriva dal caldo, cosi mi fermai per un attimo e mi tolsi la camicetta a quadri, rimanendo con la canotta, e prima che me ne accorgessi qualcuno mi spinse in acqua, mi alzai e guardai a riva "Damon!" urlai "Come facevi a saperlo?" Lui mi guardava con il suo solito sorriso un po arrabbiato, si volta da Alaric "Grazie della soffiata, fratello!" Guardai Alaric "Mi fidavo di te!" "Credevi davvero che ti portassi a caccia di lupi mannari con la luna piena senza rinforzi?" "In realtà lo speravo" "Dai esci dall'acqua, Andrea!" mi ordinó Damon "Usciró solo se non mi porterai a casa" "certo che ti porteró a casa, non sono un idiota come te" mi girai dall'altra parte per non guardarlo "tu l'hai abbandonato" "No, Andrea non l'ho abbandonato, sono realista!" parlava e pian piano entrava in acqua vicino a me "non credo alle favole dove Stefan magicamente ritorna a casa di sua spontanea volontà" "neanche io credo alle favole, per questo sono venuta di persona" "ti farai ammazzare con la luna piena" "e allora ce ne andremo prima del plenilunio" mi guarda con i suoi occhi ghiacciati "va bene" "grazie" risposi con un tono nervoso. Era passata una mezz'ora da quando ci eravamo messi in cammino "uff siamo arrivati?" "Povera principessa, sei stata tu a volere tutto ció" disse Damon "basta sembrate due ragazzini" aggiunse Alaric e aveva ragione, ci stuzzicavamo come facevano due fratelli "il sole sta tramondando" "lo vedo Damon, manca molto tempo alla luna piena" "era per dire" replicó il vampiro "ce la faremo a trovare Stefan". Poi sentimmo dei rumori provenire dal bosco, subito Ric puntó la sua balestra conto un ragazzo, coperto di sangue "non muoverti" mi ordine il cacciatore, il nuovo arrivato guardó Damon "vampiro" e lo spinse contro un albero, Alaric lanció un paletto dietro la schiena del lincantropo/ibrido, io aprii lo zaino per prendere la granata alla verbena "Damon!" Esclamai lanciandogli la bomba, funzionó, l'ibrido si accasció a terra; ero piena di adrenalina, grazie a me Damon l'aveva sconfitto, mi sentivo più forte e coraggiosa. Alaric prese delle corde dal suo zaino e insieme a Damon incatenó l'ibrido ad un tronco di un albero, io intanto bagnavo altre corde con la verbena "Alaric tieni, prendi queste" ma le afferó Damon che si brució "Ahhh" "Ho detto Alaric" "non arriveremo in cima prima della luna piena" puntualizzó il cacciatore di vampiri "potremmo farlo parlare" mi avvicinai al nuovo ragazzo, ma lui si sveglió e si ruppe l'osso del collo, poi quello della gamba; feci un passo indietro, ero terrorizzata da quella visione "la trasformazione è già iniziata" disse Damon "ma ancora non c'è la luna piena" disse Alaric "Lui è un ibrido, si trasforma quando vuole" e si avvicinó a lui per bloccarlo, gli presi il braccio "Damon dobbiamo andrcene, è pericoloso!" anche Ric lo incitava ad andarsene, cosi fuggiamo. A mano a mano che andavamo avanti calava il buio, non si vedeva niente e per questo inciampai, mi ritrovai a terra con Damon che mi ordinava di non muovermi, alzai lo sguardo ed era lì, un lupo, proprio difronte a me, ero affannata e impaurita "Vieni qui cagnolino!" disse Damon per farlo allontanare da noi, mi aveva salvato, non potevo essergli più grata "Andiamo, Andrea!" "no Ric, non possiamo abbandonarlo" "è Damon, se la caverà!" mi riuscì a convincere, anche se ero molto preoccupata per entrambi i fratelli. Entrammo in auto ad aspettare "uff, chissà cosa sarà successo a Damon, forse è stato dinuovo morso da un lupo, uff è tutta colpa mia, è stata una missione suicida" "non essere così cattiva con te stessa, tu hai chiesto il mio aiuto sono io che ho chiamato Damon, quindi è colpa mia" Ric si prese lui la colpa, ma sapevo che in realtà ero stata io a scatenare tutto questo "sai Ric, noi siamo molto simili in fondo, voglio dire... ci hanno catapultato in questa vita del tutto opposta a quella che vivevamo" "eh già, ed entrambi ci preoccupiamo per delle teste di cazzo" sorrisi, poi apparì dall'oscurità Damon "parli del diavolo..."; "Damon, stai bene?" "Si, nessuno mi ha morso; quindi non ritornerai nel mio letto!" "mi dai il tempo di essere felice visto che non ti è accaduto nulla?!" "no, sali in macchina" e mi trascina verso l'auto "Damon, dai, faccio da sola" entrai in auto e mi affacciai dal finestrino per dare un ultima occhiata, e sono più che sicura di aver visto Stefan sulla collina che ci guardava.
Ric ci accompagno a casa, e appena entrati Damon confessó "avevi ragione" "su cosa?" "Sul fatto che Stefan puo essere ancora salvato" "un attimo, l'hai visto?" "Ha ucciso un lincantropo che mi aveva attaccato" "io ne ero sicura..." "ora dimmi tu una cosa... perchè hai cambiato idea?" "Cambiato idea su cosa?" "Perchè hai deciso di andartene, volevi trovare a tutti i costi Stefan?!" "Lo vuoi davvero sapere?! Avevo paura che ti facessi male, ti sembra strano che uno ci tenga a te?" "Si perchè io sono il male, Andrea, nessuno ci tiene a me" "ma si, per qualche assurdo motivo... per una stranissima ragione io ci tengo a te, anche se sei uno stronzo... senza offesa!" Lui mi osservava assente, stava pensando a quello che avevo detto, poi indurí la mascella e senza dire nulla andó in camera sua, lasciandomi scoinvolta e sola nella salone.

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