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"Quindi Damon e il fantasma di Mason Lockwood hanno trovato dei graffiti, in questa grotta?" "Già, la cosa strana è che i vampiri non possono entrare"; ci trovavamo io e Ric dento una grotta segreta nella tenuta dei Lockwood; "e i proprietari non sapevano che c'era questa caverna?" "No, attenta a dove sposti la torcia, i pipistrelli odiano la luce" "aspetta cosa?" "Andrea!" Una voce sinistra mi chiamava, mi voltai ed era Damon, stavo tremando "Damon, ma sei pazzo?" "Che fifona!" Brutto stronzo di merda, è ovvio che mi spaventavo "Ignoralo, io faccio così" mi consiglió Ric, mi calmai "quindi non puoi entrare?" "No sembra che anche gli antichi Lockwood odiavano i vampiri". Entrammo nella caverna, la luce della torcia mi mostrava dei graffiti su dei muri, erano molto antichi "ma sono bellissimi, waw sono dei reperti archeologici!" Ero stupefatta, amavo tutte queste cose antiche, vecchie "tu e il tuo amore per il vecchio" "Damon, anche tu sei vecchio" "quindi ti piaccio" "ti ignoro... Ric, sai cosa rappresentano questi segni?" "No, ma credo che sia una storia molto antica" e sottolineó 'molto' poi continuó "quello è il cilco lunare..." e indicó un graffito con la torcia "...poi c'è un uomo e un lupo" "un lupo mannaro!" Esclamai "si, è una sorta di diario di famiglia pittografico" affermó Damon che era bloccato fuori dalla grotta, "ma voi mi avete detto che i lupi mannari si stabilirono a Mystic Falls nel 1860" "cosi credevamo, ma poi abbiamo trovato questi nomi..." e mi indica altri graffiti "... sono scritti in lingua vichinga" "vichinga?" "Vedi, questo nome tradotto signifa Nicklaus" "Klaus" "ed Elaija e Rebeca" "sono i nomi degli originali!" "Si, in una caverna che si trovava qui prima della fondazione della città!" "Si, ma potrebbe essere uno scherzo di Klaus, uno dei suoi trucchi" "è quello che pensavo anche io!" Disse Damon "Ma poi ho trovato anche questo nome... Mikeal" "Mikeal, il cacciatore di vampiri che sa come uccidere Klaus?!" "Esatto, ma a me piace chiamarlo papà originale!" Affermó Damon "io inizio a fotografare" Ric prese una macchina fotografica e immortaló i graffiti per poi studiarli al loft.
Arrivammo nell'appartamento di Alaric, lui stampó le foto e ripose i fogli sul bancone "io intanto sfogo la mia rabbia" c'era una sacca da box e io iniziai a colpirla "perchè non ti sfoghi con me, intendo nell'altro senso!" Solito pervertito "intendi questo senso?!" E gli do un pugno, ma lui lo blocca "dai puoi fare di meglio!" Gli do un altro pugno, me lo blocca dinuovo. Iniziamo una lotta leggera per farmi allenare, prendo un paletto e cerco di infilzarglielo nello stomaco, ma lui mi prende il braccio e mi far girare, ora mi trovo davanti a lui "morta" e fa finta di mordermi il collo "Dai smettila!" Feci un sorriso, mi diverto con lui "Dovremmo aiutare Ric" e mi avvicinai al bancone "tutti questi graffiti parlano di una storia, devo cercare di decifrarli" dissei Ric "il fantasma di Mason Lockwood ha detto che Micael ha un'arma che puó uccidere un originale" affermó il vampiro "quindi dobbiamo solo capire il significato" "bene, e volendo essere fastidiosamente ottimista come voi, come pensate di farlo?" "Beh potremmo chiedere ad un componente della famiglia!" Proposi "Mhh, okey ma fa attenzione" "si non preoccupatevi, parleró con Rebeca"
Rebeca era ritornata al liceo per dare fastidio a Caroline, si stava allenando con le cheerleader quando arrivai a scuola, ovviamente voleva tutte le attenzioni su di lei; infatti fece qualche verticale e qualche ruota finchè non me la trovai davanti "Tu! Cosa vuoi?" "Speravo di parlare con te?" "Di cosa, di Stefan?" Continuava a parlare ma io non ascoltai perché ero troppo impegnata a cercare nella borsa le foto dei graffiti "veramente vorrei parlare di queste!" e le mostrai quella con il suo nome, lei rimase sorpesa, continuai "vorrei sapere perchè tu e Klaus fuggite da vostro padre?" "Devo tornare ad allenarmi" e se ne va, ma io la fermo "bene, allora lo chiederó a Micael quando si risveglierà!" "Stai bleffando, tu non sai dov'è, non lo sa nessuno!" "E chi sta marcendo nel cimitero di a Charlotte?" "Siamo tutti condannati se risvegli Micael!" "Allora dimmelo" "perchè lo vuoi sapere?" "Perchè non vuoi dirmelo?" Era terrorizzata quando nominavamo il suo nome "devo tornare dalle ragazze!" E se ne va. Il mio piano era fallito, così ritornai al loft; mentre salivo le scale mi chiamo Damon "Hey!" "Hey! Come è andata?" "Uff, non me l'ha detto... ma non getteró la spugna" "come pensi di fare? È un vampiro che ha più di mille anni!" "Si è vero, ma prima di essere un vampiro è una ragazza, era terrorizzata quando parlavamo di lui, ha bisogno di sfogarsi con qualcuno!" "Vabene, mi fido di te, ma non tornare su una sedia a rotelle" entrai nell'appartamento " non te lo prometto" e feci un sorriso poi continuai "se troviamo il modo per uccidere Klaus, Stefan sarà libero dalla sua compulsione... approposito, come sta?" "Disfatto e fuoribondo!" "Dovrà farsene una ragione, chiamami dopo!" E chiusi la chiamata. "Allora?" "È tutto sotto controllo Ric, Rebeca prima o poi me lo dirà!" "Ne sei sicura?" A quel punto mi arrivo un messaggio proprio da Rebeca che mi diceva di incontrarci a casa Salvatore "Parli del diavolo..." e mostrai il messaggio a Ric "... vado e torno, ci sentiamo dopo".
Entrai in casa e rimasi stupefatta dalla musica accesa, nel salone vidi Rebeca con una bottiglia di champagne "ciao! Come va?" Era strano che mi accoglieva con questa gentilezza "mi hai invitata per fare due chiacchiere?!" "Entrate ragazze!" Ed entrarono sei ragazze tutte vestite con abiti eleganti "le hai soggiogate per una sfilata di moda privata?" "Mi serve un vestito per il ballo, scegline uno!" Perchè dovrei scegliere un vestito? Forse gli piacevano i miei gusti sul fatto di vestire, o semplicemente non ha nulla di più importante da fare "in realtà volevo sapere perchè non vuoi risvegliare Micael!" "Sii più paziente, scegline uno!" "Ok, quello rosso!" "Non era difficile... voi potete andare" poi si avvicinó a me "tu saprai solo quello che io voglio che tu sappi!" Feci un accenno con la testa "andiamo... seguimi!" Mi ordinó, e così entrammo in camera di Stefan. "Ma quanto è divertente!" Aprì un cassetto e ci curiosó dentro "guarda! Boxer! Non hai mai avuto l'impuslo di curiosare tra la sua roba?" "In realtà no! Sono più curiosa di sapere qualcosa sulla tua famiglia!" "Uff, come sei antipatica! Cosa vuoi sapere?" "So che tuo padre era un proprietario terriero in Europa, come siete arrivati qui?" "I miei genitori erano sposati da poco quando scoppió la peste, persero un figlio, per questo iniziarono a fuggire, volevano che i loro figli che sarebbero nati fossero al sicuro" "e come avete fatto ad arrivare qui? Insomma questa parte della terra ancora non era stata scoperta!" "Secondo i vostri libri di storia, ma mia padre conosceva la strega Aiana che aveva saputo dagli spiriti delle streghe che c'era un posto in cui vivevano al sicuro alcuni esseri soprannaturali, benedetti dai doni della forza e della velocità" quindi se i vampiri ancora non esistevano, potevano essere solo i lincantropi "i lupi mannari!" "Già, per noi erano solo i nostri vicini, la mia famiglia visse con loro vent'anni di pace finchè un giorno Klaus e mio fratello minore Enric non decisero di andare a vedere quegli esseri trasformarsi, ma Enric venne assalito da uno di loro, mia madre era e chiesa disperatamente ad Aiana di fare qualcosa, ma per lui era troppo tardi, era morto... quello fu l'ultimo periodo di pace con i lupi mannari e fu l'ultimo momento in cui tutti noi vivemmo da umani!" la osservavo, ero così presa dalla sua storia e riuscivo a percepire il dolore nelle sue parole; ma quella tensione si spezzó quando suonó il mio cellulare "dovresti rispondere, sarà di sicuro Damon che vuole sapere se la sua ragazza sta bene!" "Io e lui non stiamo insieme" e risposi al telefono "pronto?" "Ancora viva?" "Si, sto bene, ma dove sei?" Sentivo della musica "non ne ho idea, ma sono vestito troppo elegante!" "Io vado al bancone" "un momento, ma quello era Stefan?" "Si, ho fatto uno strappo alla regola, ma tranquilla, so quello che faccio!" "Damon, perchè lo hai fatto uscire?" "È tutto sotto controllo, Andrea!" E chiuse la chiamata, ero furiosa con lui, ha rovinato il mio piano di far tornare l'umanità a Stefan; feci un respiro per calmarmi e mi voltai verso Rebeca "Allora, continuiamo?!" "Shh!" Prende il diario di Stefan, si butta sul suo letto e inizia a leggerlo, io mi siedo sulla sedia e aspetto che finisca.
"Hai finito di curiosare? Possiamo continuare con la storia?" Lei si alza e sbircia tra i fogli sul tavolo "perchè vuoi salvarlo? Non lo conosci per niente!" "È vero, non lo conosco, ma io sono fatta così, mi impogno un obbiettivo e lo faccio!" "Ti sei imposta un obbiettivo stupido, disintossicare e far riaffiorare i sentimenti da un vampiro, un predatore, un assassino soprannaturale, non ci riuscirai mai! "Ok, me ne vado!" "Non hai sentito neanche metà della storia!" "E non me la dirai mai, mi hai chiamata per farmi perdere ogni speranza, trovati un'altra per perdere tempo! Puoi soggiogarla e diventare sua amica!" "Stefan non aveva il diritto di regalarti il ciondolo! Apparteneva alla strega originale" mi voltai dinuovo verso di lei "quella che impose la maledizione dell'ibrido a Klaus?" "Non solo, ci trasformó in vampiri!" Fece una breve pausa, poi continuó, aveva dinuovo la mia attenzione "i miei genitori chiesero ad Aiana di evocare gli spiriti per proteggerci... ho sete, vuoi bere?" Mi fece un sorriso sarcastico e scese per le scale, la seguii "così il vampirismo era una forma di difesa?" "Che altro poteva essere?!" "Una maledizione!" "Per i miei era un modo per tenere la famiglia intatta" "si, ma perchè restare? Perchè non fuggire dinuovo?" Arrivammo al piano terra "mio padre era un tipo orgoglioso, se loro erano forti noi dovevamo essere più forti, se loro erano veloci lo dovevamo essere di più... ma Aiana non volle aiutarci, quell'incantesimo poteva portare a gravi conseguenze, così era tutto nelle mani di mia madre!" "Nelle sue mani? Come poteva fare qualcosa?" "Perchè anche mia madre era una strega, la strega originale!" Rimasi sorpresa da tutte queste rivelazioni, ogni volta che diceva una cosa cercavo di collegarla con le altre che già conoscevo. Arrivammo un bibloteca "dove sono le bottiglie migliori?" "Ma se tua madre era una strega..." "lo ero anche io? No, le streghe sono ancelle della natura, i vampiri sono un abominio della natura" e intanto aprì il mobiletto dietro il divano alla ricerca di una bottiglia da bere; la trovó, prese un bicchiere solo per lei "mi madre non si trasformó, lo fece solo per noi!" "Come vi siete trasformati?" "Lei evocó il sole per la vita e la quercia bianca, uno degli antichi elementi per l'immortalità... quella stessa notte nostro padre ci offì del vino mischiato a sangue e ci trapassó il cuore con la sua spada" non credevo alle sue parole, un padre che uccide i proprio figli, quale mostro è in gra di farlo "vi ha uccisi?" "E non fu neanche delicato a farlo!" E strappó il collo della bottiglia, mi spaventai "mi risvegliai in una pozza di sangue, il mio e quello dei miei fratelli; mio padre entró nella stanza con una ragazza e ci impose di bere da lei, dovevamo farlo per terminare il rito... lo feci... ero ebbra, la sensazione di potere era indescrivibile, ma la strega Aiana aveva ragione sulle conseguenze: il sole divenne nostro nemico, rimanevamo chiusi in casa fino al tramonto e anche se mia madre trovó una soluzione..." "gli anelli solari!" La interoppi "si, ma i vicini che ci avevano accolti nelle loro case ora ci chiudevano le porte, i fiori alla base della quercia bianca bruciavano e ci impedivano la compulsione... e l'incantesimo diceva che l'albero che ci aveva dato la vita poteva anche togliercela... così li bruciammo tutti! Ma la conseguenza più cupa, la quale i miei genitori non avevano pensato era la fame... il sangue bramavamo più di qualsiasi cosa, non riuscivamo a controllarci e così nacque una razza di predatori!" Rimasi scioccata dalla sua storia, ma avevo ancora altre domande da farle "perchè Micael ha iniziato a dare la caccia a Klaus?" "Quando Nick uccise per la prima volta scattó il gene del lupo mannaro, e mio padre subì la vergogna più grande!" "Si, Damon mi ha raccontato che tua madre aveva avuto una storia con un lincantropo del villagio, Klaus non era figlio di Micael" "già, lei cercó di rimediare, impose la maledizione su Klaus così la sua parte 'lincantropo' rimase imprigionata, poi gli voltó le spalle... ma la più grande debolezza di Micael era l'orgoglio e con il vampirismo si amplificó! In preda alla furia uccise metà del villagio, poi tornó a casa e la uccise" rimasi sorpresa "Micael ha ucciso tua madre?!" "Lei gli aveva spezzato il cuore, lui fece lo stesso, glielo strappó... davanti agli occhi di Nick... subito dopo mio padre fuggi e il resto della famiglia si sparpaglió, rimasimo solo io, Nick ed Elaija, dovevamo dirle addio... e così facemmo un patto: uniti sempre e per sempre" "sempre e per sempre... anche se ti ha rinchiusa per piu di novant'anni in una bara?" "Siami vampiri, le nostre emozioni sono esaltate: io sono testarda, Elaija è moralista e Nick... beh non ha nessuna tolleranza con chi lo delude... in mille anni ognuno della nostra famiglia ha commesso almeno una volta quell errore... io l'ho commesso molte volte" "ma gli vuoi ancora bene?" "Andrea tu hai un fratello?" "Si, perchè?" "Anche se lo deludi e lui ti fa un torto non gli vuoi ancora bene?" "Oh, capisco" "quindi... io sono immortale, dovevo rimanere da sola per il resto della mia vita?" Quindi non voleva rimanere da sola, questa era la sua debolezza; mi guardó, aveva capito di avermi detto una cosa che non avrebbe dovuto rivelarmi "la storia è finita, ora vattene!" Non mi mossi di li "ho detto vattene, dico sul serio!" "Voglio sapere una ragione valida per non risvegliare Micael!" "E io te ne ho date mille... ma tanto lo farai lo stesso, ma io non ti aiuteró ad uccidere mio fratello" "Rebeca, tu non capisci, Klaus ha un potere sulle nostre vite, sulla mia, su quella di Stefan... sulla tua!" "Sta zitta!" Mi urló, non volava sentirmi perchè stavo dicendo la verità; mi spaventai, lei si calmó e si avvicinó a me "sveglia Micael a tuo rischio e pericolo, ma sappilo, se proverak ad uccidere Nick non ci penseró due volte a strapparti il cuore... e il carattere l'ho preso da mio padre! Adesso vattene!".
Seguii il suo consiglio, ed andai nella grotta dove mi aspettavano Ric e Bonnie. "Hey! Avere risolto l'enigma?" "Beh si! Abbiamo, vampiro, lupo mannaro, massacro, strega" e mentre li elencava metteva un adesivo con il nome accanto ad ogni graffito mentre io e Bonnie facevamo luce con le torce "quella è la quecia bianca, che ha legato la maledizione del vampirismo..." e la indicai facendo luce "...così quando hanno bruciato l'ultimo albero, avevano distrutto l'unica arma che poteva ucciderli" "ok, perció albero equivale ad arma" disse Ric, Bonnie annuì "l'unica cosa che ci manca è questo..." e indica dei segni più in alto "... c'è il simbolo della strega e quello che sembra un cuore sanguinante... le figure capovolte di solito rappresentano la morte" a quel punto intervenni io "Micael ha ucciso la strega strappandole il cuore, ma perchè quello è legato alla morte della strega?" Mi riferivo ad un segno che univa quello del vampiro e del lupomannaro "non lo so, non ci siamo ancora arrivati" rispose la strega, poi realizzai "Oh mio Dio, non è stato Micael ad uccidere la strega... è stato Klaus!" "Che cosa?" Mi chiesero perplessi " Rebeca non conosce la vera storia, per questo devo subito dirglielo!" Così uscii dalla caverna e mi diressi a casa Salvatore.
Spalancai la porta, ero piuttosto ansiosa e frenetica "Ti avevo detto di andare via!" Mi disse Rebeca "come fai a sapere che Micael ha ucciso tua madre?" "C'era Nick, me l'ha detto lui" a quel punto ero certa, ero certa che era stato lui ad ucciderla e a mentire sulla morte della madre "ti ha mentito!" "E tu come lo sai?" le mostrai le immagini della caverna "nella caverna ci sono un sacco di segni che parlano della storia della tua famiglia, di come siete arrivati qui, degli incantesimi di tua madre, della quecia bianca e... questo è il simbolo dell'ibrido: l'incrocio tra il simbolo del vampiro e del lincantrolo, e questo è quello di tua madre" "il suo ciondolo!" "E questa è la storia della sua morte" mi spostai per farle vedere meglio le immagini e per darle spazio "no... non lo avrebbe fatto" "lei lo aveva maledetto rendendolo l'unico della sua specie e poi lo aveva rifiutato... l'ha uccisa lui Rebeca e ha inventato questa bugia per non perdere te!" "Non hanni significato! Sono solo stupidi graffiti fatti da stupide persone che non conoscevano la mia famiglia" e mentre sclerava prese le immagini e le brució nel camino "allora perchè te la prendi tanto?" "Perchè mi fai questo?" "Rebeca dobbiamo fermare Klaus, non puo prendersi gioco delle nostre vite, mi devi aiutare" "ho detto basta!" Mi prende per il collo e mi trescina al muro, non riuscivo a respirare e mi faceva male "non devi dire più una parola... niente!" Avevo lo sguardo indemoniato con le vene che gli pulsavano sotto gli occhi, ma poi si calmó si colpo e lascio la presa facendomi dinuovo respirare. Rebeca cadde a terra senza forze e inizió a piangere, volevo avvicinarmi per consolarla ma avevo paura di lei, non voleva che mi strappasse il cuore "mi dispiace" dissi con un tono davvero triste e andai in camera, mi cambiai in bagno, stavo per andare a letto quando mi ritrovai Damon disteso sopra "Oh, per favore non è giornata!" Mi fece l'occhilino "abbiamo Micael!" "Cosa? Come?" "Non ne ho idea, Katerin ce l'ha fatta, il piano è in atto... hai visto? Ce l'ho fatta!" Lo guardavo furiosa "andiamo prendimi a calci, lo so che lo vuoi!" "Ho imparato ad avere autocontrollo oggi" e mi misi sotto le coperte "andiamo, ho agito alle tue spalle, ho liberato Stefan" "ti piace, vero? Stuzzicarmi?" "Da morire!" Feci un sorriso "tu che hai scoperto?" "Rebeca è solo una povera ragazza che ha perso la madre, credo che stia dalla nostra parte" poi mi girai di lato per guardarlo meglio "la sua storia mi ha fatto capire quanto sia importante il vincolo della famiglia" "si..." si giró anche lui "... spiegalo a mio fratello!" Feci un altro sorriso "beh, stiamo lavorando per salvarlo... ora peró sono stanca, resterai qui?" "Ti do fastidio?" Lo guardai nei suoi occhi azzurri "puoi restare" e chiusi gli occhi, consapevole che lui avrebbe vegliato su di me.

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