Io e la dottoressa Meredith portammo Ric all'ospedale per dei controlli, alcuni infermieri potrarono il paziente in una stanza bianca, dove c'era uno strano marchingegno sempre bianco, Ric doveva stendersi su un lettino che puoi veniva chiuso dentro quella macchina, come una bara, da li potevamo fargli una TAC, io e la dottoressa lo osservavamo da una finestra oscurata "come mai l'hai portato qui?" "Vorrei sapere se questi strani comportamenti sono dovuti ad una malattia, in questo caso spero di aiutarlo!" "Anche tu vuoi aiutarlo?!" "Si, sono un'infermiera e non mi piace vedere la gente che soffre per qualcosa che loro non possono fare, e poi... non so, voglio aiutarlo!" Accennai con la testa, eravamo simili per questo, anche a me piace aiutare qualcuno in difficoltà, lei intanto continuava a guardare i monitor dove si vedevano vari dati ecc. "Puoi andare se vuoi!" "Non so, non vorrei lasciare Ric da solo" "starà bene, potrai venirlo a prendere domani qui" "d'accordo, mi fido, buonanotte!". Tornai a casa Gilbert, ero sfinita, non volevo andare dai Salvatore, non dopo quello che avevano fatto stanotte, mi levai il maglione e gli stivaletti, presi una coperta e dormii sul divano.
La mattina dopo andai a prendere Ric, entrai nella stanza, lui era già pronto "allora, come hai passato la notte?" "Uno schifo, mi fa male la schiena!" Era un po nervoso "beh, se ti consola neanche io ho dormito benissimo! Comunque non sei più accusato delle uccisioni!" "Ma certo che non lo sono, non l'avrei mai fatto!" Abbassai lo sguardo, lui prese il portafoglio dal comó e poi mi diede l'anello "tienilo tu, ha già dato troppi problemi!" "D'accordo!" Entró poi Damon "come va?" La sua voce mi irritava, il suo carattere menefreghista lo odio "cosa ci fai qui?" Gli chiesi con arroganza "sono venuto a prendere Ric!" "In realtà dovevo venire io!" "Si ma ho voglia di stare con il mio amico!" Alzai gli occhi al cielo "uff...". Uscimmo dall'ospedale per arrivare al parcheggio, dove avevamo parcheggiato le auto "non preoccuparti gli prepareró un brodo caldo, e un po di tequila!" Disse Damon sarcasricamente "non sei spiritoso, sappiamo benissimo che quando lui è con te si comporta in modo diverso!" "Uhm... non credo che stiamo parlado di Ric!" "Perchè gli hai lasciato bere il sangue da quella povera ragazza?" "Giusto è di Stefan che stiamo parlando, il tuo argomento preferito!..." incrociai le braccia "... comunque sono stato io ad incitarlo a bere!" "Bene, ancora peggio! Dovresti aiutarlo a superare la sua fase da squartatore e invece lo sproni ad uccidere, sei davvero un bravo fratello!" Mi voltai, entrai in macchina e partii. Pensai che potevamo guarire Ric anche con un incantesimo, ma non sapevo se Bonnie dopo tutto quello che aveva passato voleva aiutarmi; la telefonai, non rispose, provai dinuovo ma senza risultati, le inviai un messaggio, stessa cosa; chiamai così Caroline, visto che stava con lei per aiutare Abby a controllarsi "hei, Caroline, come stai?" "Bene, cosa c'è?" "Beh tu sai la situazione di Alaric, noi abbiamo provato di tutto, credo che potremmo aiutarlo con un incantesimo, ma non so se Bonnie vuole ancora aiutarmi, non risponde alle mie chiamate e questo dice tutto!" "Andrea, io non so, Bonnie è ancora sonvolta, proveró a parlare, ma non ne sono sicura!" "Io... insomma, non è per me, ma per Ric!" "Si, capisco, faró del mio meglio per convincerla!" Ero così mortificata, chiamai Ric per dirgli della mia idea, lui mi disse che aspettava riaposte. Poi andai a casa Salvatore, anche se non volevo, ma mi è giunta voce che nella loro libreria c'era un'altro libro su Samantha Gilbert e io volevo altre informazioni su quell'anello e sulle conseguenze che poteva portare; quando entrai non vidi nessuno, perfettο! Entrai in bibliotaca e nemmeno un'ombra, fortunatamente i libri erano disposti seguendo l'alfabeto, e quando non avevo nulla da fare guadavo tutte le pile dei libri e mi ricodavo sove si trovava la 'S', così fu abbastanza facile trovare quel libro. Tornai nel corridoio per uscire, ma quando mi trovai difronte al salone vidi Stefan, lui si voltó un po sorpreso, aveva in mano una sacca di sangue, la appoggió sul banco "hei!" "Ciao!" Rispose "come va?" "Sto bene" annuii, poi trovai le parole "sono venuta per prendere il libro su Samantha Gilbert, ora me ne vado!" "Oh beh, puoi anche restare!" "Grazie, ma devo tornare da Ric!" Lui accennó con la testa e io uscii dalla porta, è stato un dialogo molto breve e freddo pensai. Entrai a casa Gilbert, diedi il libro a Ric "questo ti farà un quadro generale!" "Andrea, devi farmi un favore..." "cosa succede?" "... qualunque cosa mi succeda, per favore, bada tu a Jeremy!" "Alaric, non dire così! Non ti succederà nulla, starai bene" "posso fidarmi di te?" Era serio "certo, a Jeremy ci penso io!" Mi chiamó Caroline al telefono "hei, allora?" "Ho parlato con Bonnie, lei dice che è molto frequente questo fenomeno nelle streghe ed è disposta a darvi un aiuto!" "Oh, bene, perfetto!" Dissi contenta ma anche sotto pressione "mi serve un gioiello personale di Ric, uno che non ha usato prima di trasformarsi!" Era Bonnie "Bonnie!...io...grazie per quello che fai..." "saremo li tra poco, prepara tutto!" E chiuse la chiamata "notizie buone o cattive?" "Bonnie ha deciso di aiutarci, ma ci serve un gioiello che portavi prima che ti accadesse tutto questo!" "Beh, ho la mia fede" a quel punto entró Meredith in cucina "bene, vado a prenderla io!" "Posso andare io!" Esclamó Alaric "ah, no! È meglio che tu rimani sotto il mio controllo!" Disse la dottoressa, ero d'accordo con lei "si trova nel loft, in uno dei cassetti della scrivania, credo in un contenitore" "va bene, torno subito!"
Arrivai fuori la porta dell'appartamento e chi mi ritrovo? Stefan, con le braccia incrociate che mi aspettava "fammi indovinare, Ric ti ha detto di sorvegliarmi?!" "In realtà lui mi ha detto che venivi qui e io sono venuto ad aiutarti!" "Bene!" Entrammo dentro e subito andai a controllare in tutti i cassetti della scrivania "com'è stato il pranzo ieri?" Mi riferivo alla povera ragazza che avevano aggredito "andiamo, lasciamo questa storia alle spalle!" "Stefan hai aggredito una persona, questo non si puó seppellire! Mi dici che ti prende?" "Vuoi saperlo davvero?..." annuii con la testa "... io non voglio che tu mi veda in questo modo!" "Ma ti ho visto in modi peggiori..." "si ma era quando non avevo controllo, ora che ho controllo è diverso!" "Non devi nascondere quello che sei, io non vedo un mostro quando ti guardo, il mostro è tuo fratello che ti ha spronato a farlo!" Lui mi osservava un po sorpreso dalle mie parole, intanto io cercavo di aprire il cassetto a destra, ma era chiuso "faccio io!" Stefan tiró con la sua forza soprannaturale e lo aprì, all'interno trovammo le foto delle vittime e poi dei fogli riuniti con una spilletta con su scritto su un post-it 'Jeremy, tu hai l'altro anello, lascia che la forza ti prenda e continua la mia vendetta "oh mio Dio!" Esclamai spaventata, presi quel foglietto e lo strappai, Stefan prese quel modulo e lo lesse "ci sono tutti i nomi dei fondatori, è come una lista di condannati!" "No, non puo essere stato Ric!" "E chi altro potrebbe essere stato?!" No, non è possibile! "C'è un'altra cosa che devo dirt, riguarda Samantha Gilbert... lei capì di essere essere malata e quindi cercó di curarsi da sola, ma morì dissanguata sul pavimento dell'ospedale" "oh, no!" "Inoltre quando hanno trovato il corpo, lei non indossava nessun anello!" "Oh, mi stai dicendo che la parte malvagia puó manifestarsi anche senza anello?!" Oh no, maledizione! Dove'è quella dannata fede?! Cercai disperata nel cassetto, c'era un contenitore per le pillole, li aprii ed eccola, la fede!
Tornammo a casa da Ric, quando entrammo la luce era spenta e non si sentiva nessun rumore, era molto inquietante, io ero terrorizzata, stavo in allerata, Stefan mi fece il gesto di non parlare, io acconsentii, lui poi andó in cucina cercando di non far rumore per curiosare, io rimasi nell'atrio ad aspettare sue notizie, anche perchè avevo paura; mentre aspettavo Stefan, scese dalle scale Ric "Andrea, quando sei arrivata?" "Proprio ora..." notai che aveva uno straccio attorno alla mano "... che cosa hai fatto?" "Niente, la tazza mi è scivolata dalle mani e mi sono tagliato!" Non gli credevo, Ric era così strano, il suo atteggiamento era... diverso "hai incontrato Stefan?" dovevo stare attenta a cosa dicevo "No!" "E hai trovato la fede?" "No, mi spiace, ho cercato dappertutto!" "Beh, il mio appartamento è molto disordinato..." poi spostó lo sguardo in basso a sinistra, lo feci anche io, c'era un coltello da cucina sporco di sangue, mi voltai per guardare la sua espressione, stava per aggredirmi ma fortunatamente Stefan lo prese da dietro, lo stava strozzando con il braccio "non fargli del male!" "Lo sto impedendo!" Ric era svenuto, aveva perso i sensi, Stefan lentamente lo pose a terra poi si avvicinó alle scale alzó gli occhi al primo piano "cosa succede?" Chiesi incuriosita e spaventata "devi aiutarmi!" Salì al piano di sopra e il lo seguii, arrivó difronte alla porta del bagno, la aprì anche se era chiusa a chiave, all'interno c'era Meredith in un bagno di sangue "oh mio Dio!" Mi avvicinai a lei, aveva perso i sensi, guardai Stefan che stava bramando sangue "Stefan, per favore aiutala!" Lui aspettó un po, poi ritornó in se, si morse il polso, si inginocchió accanto alla ferita e le fece bere il suo sangue "Bevi, starai meglio!" Esclamai, poi guardai Stefan, ero molto grata a lui, lo osservavo con rispetto e ammirazione, era così bello, era un eroe per me, aveva salvato una vita e ci era riuscito controllando il suo inpulso che è quello di nutrirsi. Anche lui mi osservava, i suoi occhi verdi dicevano tutto "ti aspetto giu, dobbiamo portare Ric al loft!" "E cosa ne faremo di Meredith?" Chiesi "la portiamo a casa" mi alzai, Stefan prese di peso la dottoressa e la mise in auto, fece lo stesso con Ric.
Tornammo a casa, io andai in salone a versarmi del bourbon in un bicchiere, cazzo se ne avevo bisogno! Il vampiro ritornó "giornataccia, vero?" Guardai il mio bicchiere "si..." anche lui prese un bicchiere di liquore "... stasera ti sei controllato, dovresti esserne fiero!" "Già!" Aveva un'espressione infelice"Allora brindiamo!" dissi con un tono entusiasto cercando di farlo sorridere, lui lo fece e facemmo 'cin-cin' con i bicchieri, mentre festeggiavamo entró Bonnie in casa, ero sotto pressione, dovevo dirle quant'ero dispiaciuta "vi lascio sole!" Stefan posó il bicchiere sul tavolino e andó in camera, io non parlai, aspettavo che lo facesse la strega "ho fatto un incantesimo a Ric, deve prendere queste erbe ogni giorno..." cacció fuori un contenitore con delle strane erbe "... deve prenderle tre volte al giorno!" Io posai il bicchiere sul camino "Bonnie, io... ti ringrazio davvero per tutto quello che hai fatto e... mi dipiace, mi dispiace, io non volevo che accadesse..." avevo gli occhi lucidi, dissi tutto quello che pensavo, ma ero agitata e dispiaciuta che le parole mi si impigliavano in gola, lei capì e mi abbracció fortissimo, lo feci anche io, chiusi gli occhi "lo so, lo so!" "Mi perdoni?" "Si, certo, ti perdono!" Mi calmai e feci un sorriso.
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The Vampire Diaries: nel nuovo mondo
FanficE cosa sarebbe successo se Elena fosse morta durante il sacrificio fatto da Klaus?
