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Andare a correre a prima mattina è molto terapeutico per chi sta passando un brutto periodo, c'è chi cerca di soffocare i problemi con la droga o con l'alcol o autolesionandosi, io no! Mi sfogo con la corsa e mentre lo faccio la mia mente e libera, libera da tutti i problemi. Arrivai fuori casa di Matt, eccolo sul portico, anche lui in tuta, si avvicinó "da quanto corri?" "Da tanto!" Dissi con affanno "allora iniziamo facendo una piccola corsa!" "Nhaaa!" Feco un sorriso e corsi davanti "heiii!" "Non è così che risolvi i problemi!..." non lo ascoltai e continuai a correre "...ho parlato con Bonnie!" A quel punto mi fermai e mi voltai" cosa ha detto?" "Sta a casa della madre, Abby completerà la transizione" "oh, beh! Ha detto qualcosa...?" "Andrea, sa che non è colpa tua... è solo sconvolta!" "Damon ha trasformato sua madre per salvarmi la vita, è sicuramente colpa mia!".Continuammo a correre per qualche isolato e poi squilló il cellulare "pronto?" "Salve Andrea! Alaric è in cella perchè è stato accusato di aver colpito la dottoressa Fell, puoi raggiungerci?" Cosa? No, Ric è innocente! "Arrivo subito!" Riattaccai "cosa è successo?" "Ric è in cella, mi accompagni?" "Certo!" E ragiungemmo il municipio.
Entrai, chiesi a Matt di aspettarmi fuori, Damon era nell'atrio "hei! Ric come sta?" "Sta bene, ma lo sceriffo vuole che ne stia fuori" "ma tu non lo farai!" "Probabile!" "Damon devi aiutare il tuo amico, non peggiorare la situazione!" "Mmh potrei uccidere la dottoressa sexy ma pazza e darla in pasto agli scoiattoli!" E fai dei versetti per imitare gli scoiattoli, mi trattenni il sorriso, ero preoccupata per Ric "ah, ti ho salvato la vita ieri notte, grazie mille!" "Non hai un po di compassione per Bonnie?" "Mmh già, dovrei mandargli una lasagna come segno per scusarmi!" "Sei perfido!" "Lo so!" "Vai... continua pure a fare lo stronzo, alla fine ti ritroverai solo!" E andai a parlare con lo sceriffo Forbes: a quanto pare la dottoressa Fell ha sparato a Ric perchè credeva che la volesse uccidere con un coltello, il cacciatore ora è in cella solo per protezione. Bene! Allora è tutta colpa di quella pazza di Meredith, certo che Ric è proprio sfortunato!
Volevo dare un contributo per scagionare Ric così andai all'ospedale per parlare con l'accusatrice, l'aspettai nel parcheggio. Eccola uscire dall'auto, mi avvicinai a lei "mi aspettano in sala operatoria, quindi fa in fretta!" "Dico solo che Ric è innocente e tu lo sai benissimo!" "Come lo sai? Siete amici, si, ma lo conosci così a fondo?" "Lo conosco abbastanza!" "Te lo dico io: è stato arrestato per rissa quattro volte prima dei ventun'anni, quando era alla Duke sua moglie Isobel ha chiesto ordinanza restrittiva contro di lui per due volte!" "Stai inventando tutto!" "Davvero? E tu come lo sai? Hai avuto compassione per un ex alcolizzato cacciatore di vampiri e non hai mai pensato di conoscerlo a fondo!" "Ma come puoi dire questo? Ric non ha ucciso nessuno!" "Tu frequenti vampiri, Andrea, non dovrebbe essere uno schok per te!" E se ne andó lasciandomi sola nel parcheggio. No, no, no! Ric non era un assassino! Chiamai Matt, mi serviva qualcuno per andare a cercare qualcosa per smascherare la dottoressa, il biondo propose di rovistare a casa sua e così andammo. Matt scassinó la porta del loft, era un bell'appartamento "waw! Non mi avevi detto che sapevi scassinare le porte! Eri un ex ladro?" Sorrise "ho tanti pregi!" sorrisi e ci mettemmo a controllare, aprimmo tutti i cassetti, ma niente! Poi realizzai "la dottoressa è una Fell, una delle famiglie fondatrici, anche i Salvatore e i Gilbert lo sono, e loro nascondono i loro ducumenti più inportanti o... armi dietro i muri o in luoghi nascosti!" Accanto alla scivania, nell'ingesso c'era una porta, la aprii, era una sorta di cabina dove erano appesi i capotti e i giubbini, toccai il muro, era di gesso, cercai di spostarlo e voilà! All'interno c'era una grossa scatola azzurra, Matt mi aiutó ad aprirla, all'intero di essa, poi, c'erano tante carte e documenti, le sfogliammo molto svogliatamente, c'erano tanti nomi, i nomi dei cittadini di Mystic Falls "ecco! Alaric Salzman!" Matt trovó quello che cercavamo "bene, questo lo portiamo a casa!" Continuammo a cercare "c'è tutto qui dento! Dalle cartelle clinice ai temi del liceo!... e questo cos'è?" Matt aveva in mano in vecchio diario, aveva un'aspetto familiare, lo aprii "se non mi sbaglio questo è un diario dei Gilbert, della famiglia di Jeremy!" "Ma cosa ci fa qui?" "Io..." lui continuó a inspezionare altre scartoffie "l'ora del decesso del medico legale non era tra l'una e le tre del mattino?" "Si, perchè?" "Questo documento non dice così!" Me lo mostró ma non feci in tempo a vedere che sentimmo dei rumori, era Meredith che tronava a casa, eravamo in panico "oh mio Dio!" Escamó Matt, prese tutte le scartoffie e ci chiudemmo nell'armadio; intanto la dottoressa entró, facevamo dei respiri molto silenziosi, non sapevamo cosa stava facendo "cosa sta..." mi chiese Matt ma io non lo feci parlare "shhh!" Gli consigliai, lui mi fissava con i suoi occhi blu, se ci scopriva eravamo nei guai. Sentimmo chiudersi la porta, allora io accesi la luce dento l'armadio, tirai un respiro di sollievo e aprii la porta... Meredith era proprio difronte a noi, mi spaventai tantissimo, prese il telefono e chiamó lo sceriffo, dovevamo andare nel suo ufficio.
"Come vi è venuto in mente?!" "Ehm... noi..." dissi con tono dispiaciuto e terrorizzato, ma non sapevo cosa dire "è contro la legge!" "Ma abbiamo trovato un indizio che puo scagionare Ric!" "Gli da un alibi per l'omicidio del medico legale" aggiunse Matt "vuoi dire questa? Corregge l'ora del decesso di Brayan Wotters..." io e il ragazzo ci guardammo increduli e stupiti "Meredith è venuta oggi a portarmela, scusandosi dell'errore!" "E come mai ne conserva una copia nell'armadio?" Chiese il ragazzo "non posso chiederglielo, Matt, è violazione della privacy, lo savete fino a che punto vi sto proteggendo?" "Mi dispiace!" "Uscite dal mio ufficio e tornate a casa... Ric verrà rilasciato quando la lettera sarà autenticata!" Uscimmo fuori e ci diriggemmo a casa "abbiamo fatto una cazzata!" Disse Matt, sorrisi "si, ma abbiamo altre prove oltre a quel documento!" "Leggerai quel diario?" "Si, devo capire perchè lo aveva lei e poi lo daró a Jeremy visto che è della sua famiglia!". Girammo nel vico vicino al Grill, vidi due figure nere, erano Stefan e Damon, l'ultimo stava facendo bere dalla sua vena una ragazza svenuta "che diavolo fate?" Chiesi sorpresa, Stefan si voltó, era sporco di sangue dal labbro inferiore fino al mento, si era nutrito di quella povera ragazza! Lo guardavo scoinvolta "Stefan!" Lui non era un mostro, era stato Damon a scatenarlo, perchè? Per quale ragione non vuole che suo fratello sia felice e si controlli? Stefan mi osservava, era scioccato quanto me "cosa state facendo?" Chiesi dinuovo "tranquilla, è solo un piccolo esperimento!" Disse con sarcasmo Damon, lo guardavo iradiata, brutto stronzo, perchè deve rovinare la vita degli altri? Gli avevamo chiesto di stare fuori dalla faccenda di Ric e si è immischiato in un'altra mettendo zizzania "Andiamo via, Andrea!" Mi consiglió Matt, continuavo a guardarli furiosa, avevo gli occhi lucidi, amavo due assassini! Non parlai e seguii Matt che mi prese con un piccolo abbraccio e mi trascinó via da quell'orrore.
Lui mi portó a casa Gilbert per aspettare Ric, intanto mi fece accomodare in cucina e mi diede una tazza di the "so cosa stai pensando..." "non capisco come fai a vivere con loro!" "Lo so, è stranissimo, ma io li voglio bene!" "Sono dei vampiri, Andrea!" "Si, ne sono consapevole ma... beh, Stefan mi ha salvato la vita e sento una strana sensazione quando sono con lui, mi sento protetta; sembra assurdo perchè mi voleva buttare giù da un ponte, ma poi si è pentito e si è scusato!" "E cosa mi dici di Damon?" "Damon, il nostro è un amoreodio, credo di provare qualcosa per lui, si, lo ammetto..." abbassai lo sguardo, Matt non era stupito, forse già l'aveva capito, merda! "... a volte, invece, vorrei ropergli il collo, perchè hs un attegiamento di merda o forse perchè è un amore non ricambiato..." "non ricambiato?! Stai scherzando? Credo che Damon ti ami, ma l'hai detto stesso tu, ha un brutto carattere e a volte non lo manifesta!" Abbassai lo sguardo e mi strinsi tra le spalle, ma ero in estasi, Damon innamorato di me? Era bello pensarci, ma non era reale; no, non gli piacevo, o forse si, ma era troppo orgoglioso per dimostrarlo, quindi fermai la mia immaginazione prima che fosse stato troppo tardi, cambiai discorso "e tu Matt?" "Beh, con tutti questi vampiri essere l'unico umano è come essere invisibile!" "No, Matt, tu non sei invisibile, sei un ottimo amico, e ti ringrazio per ogni cosa che fai e che farai, mi aiuti in tutto e non solo a me...". Entró Ric, ci avvicinammo a lui "oh Ric!" Lo abbracciai, non ce la feci a trattenermi, ero preoccupstissima per lui, mi strinse con un solo braccio, aveva passato una giornata di merda.
Matt tornó a casa, io rimasi li, decisa di trascorrere la notte li, anche perchè non volevo vedere i fratelli Salvatore, mi misi sul divano a leggere quello strano diario, Ric si avvicinó "Ascolata, Andrea, lo sceriffo mu ha raccontato cosa avete fatto oggi tu e Matt e, anche se ve ne sono grato, non voglio che vi mettiate nei guai!" "Non avevo altra scelta, non potevo rimanere con le mani in mano come una certa persona..." ogni riferimento è puramente casuale! Fece un sorriso "che cosa leggi?" "Un diario dei Gilbert, Jeremy mi aveva detto che i suoi antenati erano pazzi, ma non fino a questo punto!" "Beh non saprei... vado a dormire, fa come se fossi a casa tua!" "Grazie Ric, notte!" Ma bussarono alla porta, era Meredith, io intanto continuavo a leggere, Samantha, così si chiamava la ragazza, era davvero fuori di testa 'non riesco a capire... perdo la condizione del tempo... come se stessi diventando pazza! Mi ritrovo con le mani ricomperte di sangue, e coltelli e pugnali accanto a me!' Ero così presa dalla lettura che non mi accorsi che Ric e Meredith andarono in cucina, stavano urlando, mi avvicinai per sentirli "hai avuto qualche condizione del tempo?" "Credo che tu sia pazza..." "no, ma potresti esserlo tu... hai un'anello che ti consente di ingannare la motre, quante altre volte pensi di poter morire prima che questo cambi? Ric tu sei malato e io voglio aiutarti!" Entrai in cucina "Andrea!" Esclamó stordito Ric "credo che lei abbia ragione!"

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