"Hei! Andrea... svegliati!" Qualcuno cercava di svegliarmi "no!" Mi girai dall'altra parte e caddi a terra, aprii gli occhi "ma che cazzo?" Ero in salone, alzai gli occhi, era Caroline "cosa ci fai tu qui? E cosa ci faccio nel salone?" "Ti sei addormentata sul divano aspettando Stefan e Damon..." "e nessuno di loro ha avuto la gentilezza di svegliarmi quando mi hanno vista?" Lei alza gli occhi in segno di approvazione, poi mi porse la sua mano, in modo tale da farmi alzare, la afferrai e mi alzai "allora? Notizie di Ric?" Chiesi un po indolenzita "tutto bene, è al loft e vuole riposare!" "Bene... e tu?" "Io cosa?" "Stai organizzando qualcosa, vero?..." Fece un sorriso perverso "... Caroline, mi fai paura!" "Al liceo ci sarà una festa, tema: anni venti!" "E io dovró venirci, giusto? Sai che non amo la confusione!" "Ma tu lo farai perchè mi vuoi bene e sono venuta qui per portarti a fare shopping!" Lei mi osservava con quel viso da imploro "e va bene, il tempo di darmi una rinfrescata e andiamo" "perfetto!" Sorrise, anche io e andai a cambiarmi.
Entrammo in un negozio, era il preferito di Caroline, infatti rispecchiava la sua personalità: eccentrico ma elegante, luccicante ma sobrio "cosa preferisci, perle o frange sul vestito?" "Un tubino nero semplice, no?" Mi guardavo intorno alla ricerca di qualcosa che non desse troppo nell'occhio "Andrea, sono gli anni venti, la semplicità non esisteva... perle o frange?" "Mmh... perle!" Prese un vestito bianco con delle perle come decorazione, era davvero carino "si, mi piace!" "Allora provatelo!" Lo presi e rangiungemmo i camerini, entrai in uno e iniziai a spogliarmi "allora, cos'è successo ieri?" "Ieri... io e Damon ci siamo baciati!" "Cooosa? Stai scherzando?" "Ti avevo detto che volevo capire cosa provavo per lui e per Stefan e baciarlo era l'unico modo" "e conclusione?" Aprii la porta del camerino, per far vedere alla biondina il vestito "conclusione: non lo so, quando sono con Damon penso solo a lui, viceversa con Stefan!" "Andrea sei uno schianto!" Mi strinsi tra le spalle, ero timida "dai, provatene uno tu!" Lei aveva in mano uno rosso con le frange, entró nel camerino mentre io la spettavo fuori "chi sarà il tuo accompagnatore?" Mi chiese "pensavo che io, tu e Bonnie ci saremmo fatte da accompagnatrici!" "Bonni ha già un accompagnatore!" "Chi?" "Jeimy" "oh, sono contenta per lei!" "Perchè non inviti Stefan?" "No, Caroline, sei impazzita? E se mi dicesse di no?" "Ti ha detto esplicitamente di provare qualcosa per te, non rifiuterebbe mai! E poi Damon ha avuto la sua chance, ora è il turno del fratello!" Si, forse dovevo chiederglielo, la vampira uscì fuori, era bellissima "Caroline, sei stupenda!" "Oh, grazie!" "Farai perdere la testa a Klaus!" "Andreaaa!" Mi sgridó "sto scherzando!" Sorrisi.
Lei mi diede un passaggio a casa, quando entrai c'era Stefan nel salone, il mio cuore inizió a battere fortissimo, dovevo chiedergli se voleva venire al ballo con me, mi sentivo così goffa con tutte quelle buste in mano, oltre al vestito ho comprato anche una fascia per capelli che si fermava sulla fronte di colore bianco e un paio di scarpe che forse non metteró mai; "hei, Stefan!" "Reduce dello shopping con Caroline?" Sorrisi "già!" Chiusi la porta un po goffamente e mi diressi in salone "allora... Caroline mi ha proposto... insomma... ti andrebbe di farmi da accompagnatore al ballo?" Lui sorrise, abbassó la testa sempre con un piccolo sorriso stampato in faccia, la alzó e mi guardó negli occhi "si, mi piacerebbe!" Ero felicissima, stavo per esultare, ma mi trattenni "bene...oh, vado a posare queste! Devi essere pronto per le otto!" Portai le buste in camera, presi quello che c'era dento e lo appoggiai sul letto, accesi le casse, le collegai la mio telefono e la musica partì. Erano sette e trenta, stavo finendo di acconciarmi i capelli, presi una ciocca e la attorcigliai attorno all'arriccia capelli, ecco fatto un'altro boccolo! Caroline mi aveva imposto di farli in questo modo, diceva che stavo benissimo, io non ero convinta, ma negli anni venti si portavano così! Ero pronta, spensi la radio e mi diedi un'ultima occhiata allo specchio, mi venne in mente quando Caroline aveva organizzato la mia festa di compleanno e quando Damon mi portó il ciondolo alla verbena che avevo dimenticato; feci un paio di respiri profondi dopodicchè uscii dalla camera. Arrivai in salone, Stefan ancora non era pronto, così mi accomodai sul divano; dopo un po eccolo! Era davvero bellissimo ed elegante, indossava un completo nero e una cravatta particolare, in mano aveva una rouche con una rosa bianca, mi alzai "non ci credo che ero pronta prima di te!" Sorrisi, poi continuai "waw! Sei... waw!" Lui mi osservava sorridendo "anche tu sei waw!" Ridemmo, lui si avvicinó a me e mi mise la rouche a spilla in basso alla spalla del vestito, "grazie!" "Andiamo?" Mi porse il braccio, lo afferrai e uscimmo di casa.
Arivammo a scuola, Caroline aveva fatto un ottimo lavoro, la palestra della scuola non sembrava una palestra, era davvero bella, la musica dava un'atmosfera alla stanza puramente degli anni venti e i ragazzi si scatenavano in pista, si stavano divertendo, tutti avevano stampato un sorriso a trentasei denti "insegnami i passi?" "Sai benissimo che gli anni venti sono stati un periodo buio per me!" "Andiamo!" Lui mi porto in pista e inizió a ballare il twist, era così felice, e anche io, mi fece roteare e continuavamo a ballare, quando sono con lui mi sento rilassata, sento di poter essere me stessa, di divertirmi, di ridere... ma ad un certo punto la musica cambió; era un lento, io mi fermai, il vampiro mi prese e mi strinse a lui, mi appoggiai sulla sua spalla, e lui mi stringeva con una mano dietro la mia schiena, era così affettuoso e dolce, mentre ballavamo notai Bonnie con Jeimy "guarda Bonnie, sembra felice!" Dissi, lui si voltó "dovrei chiedergli scusa per aver trasformato la madre in vampiro!" "Si, e dovrebbe farlo anche Damon!..." Spostai la testa dalla sua spalla, ora ero difronte a lui, dovevo dirgli di Damon "... approposito di Damon, devo dirti di ieri!" "Ah, no! Non lo voglio sapere, è la nostra serata!" Lo guardai negli occhi e annuii con un piccolo sorriso "hei! Voi due, dovete venire con me!" Fermó quella bellissima atmosfera Damon, e ti pareva! Stefan mi prese per mano, come era dolce, Damon si faceva strada tra gli invitata e noi lo seguivamo dietro. Andammo in un corridoio della scuola dove non c'era nessuno "Ric è impazzito, ho chiesto a Bonnie cosa fare ma ne le erbe ne la magia puó aiutarlo" Stefan non era molto scioccato da quelle rivelazioni, ma io si "oh, no! Dov'è? Dobbiamo fermarlo" "l'unica cosa che dobbiamo fare è ucciderlo, lui voleva così!" No, Ric non puo morire, no... non ce la farei a sopportare il dolore "no! Ric non deve morire!" Mi voltai, era Jeremy, ci aveva seguiti, mi voltai dinuovo dai due vampiri "sono d'accordo con lui" Jeremy uscì fuori e io lo seguii, "Jeremy... fermati!" Eravamo arrivati all'esterno "uccideranno Ric" "no, nessuno farà del male a Ric, noi non glielo permetteremo" lui mi guardava pensieroso "Andrea!..." Mi chiamó una voce dietro le mie spalle, mi voltai, era Esther, ma non era morta? "... se vuoi aiutare Alaric, ti consiglio di venire con me!" Non avevo altra scelta, dovevo andare "Jeremy, va a chiamare Damon e Stefan, subito!" Il ragazzo non parló ma corse subito a chiamare i vampiri "non voglio farti del male, ma devi venire con me!" Disse ancora Esther, la seguii nel buio della notte, non sapevo davvero dove mi stava portando, ne cosa voleva farmi fare. Arivammo nel cimitero "spero che mi perdonerai di averti trascinata via dalla festa... questo è lo svantaggio per un doppelganger, il tuo sangue è raro e importante per legare gli incantesimi di una strega" "l'importante è che non farai nulla a Ric!" "Questo non succederà!" Sbucò da dietro una statua Ric, aveva un volto cupo e misterioso, mi avvicinai a lui "tutto bene?..." Era passivo, non mi rispose "...che cosa gli hai fatto?" Mi voltai verso Esther "useró per l'ultima volta la magia nera per trasformare Ric in qualcosa di più forte, più veloce... un originale!" "Cosa?" "Ora ha un tale odio per i vampiri che li ucciderà tutti, sopratutto i miei figli!" Vuole rimediare al male che ha fatto, è così decisa, ma a me sembra solo folle "Ma come sai che non sarà peggio dei tuoi figli?" "Perchè ora ha abbracciato la parte oscura, diventerà un vampiro solo per acquistare più forza" lei entró in una cappella vicina, la seguì poi Ric "andiamo, dobbiamo compiere il rito!" Esclamó la strega. Entrai dentro anche io, Esther stava eccendendo varie candele, mentre Ric stava attendendo di essere trasformato, su una specie di pietra, alta circa sessanta centimetri era posta una ciotola di legno, osservavo Ric, quello non era il suo sguardo, non era lui "Alaric, ma cosa ti prende? Tu non sei così!" Esclamai, la strega mi ascoltó ma a me non importava "tu non mi conosci per niente, quella era la mia parte debole, io ho perso la mia strada familliarizzando con i vampiri" "tu non la pensi così" lo fermai, avevo gli occhi lucidi, non era possibile che Ric pensasse questo, lui era buono, era amico dei vampiri; Esther finì di accendere le candele poi si avvicinó a noi "quando sei pronto, Ric!" "No, Ric, non farlo! Non ascoltarla..." loro non mi ascoltavano, sembrava quasi che non ci fossi "... io non ti daró il mio sangue, dovrai uccidermi!" A quel punto Esther si voltó "non sarà necessario!" Alzó la sua mano dinanzi a me, a quel punto sentii qualcosa tagliarmi il palmo della mano sinistra, faceva malissimo, sentivo bruciare "ahhh!" Urlai per il dolore, Ric non si mosse, non fece nulla per farla smettere, eppure non l'avrebbe mai fatto prima, guardai la mia mano e appena la vidi spuntó un taglio profondo, la strega mi prese e mi bloccó, poi afferrò la mia mano e versó il mio sangue nella ciotola, cercavo di liberarmi, ma senza successo, mi lasció dopo un po, con la mano ancora sangunante "ora bevi... e fa in modo che la trasformazione avvenga!" Gli ordinó Esther "no, non farlo... ti prego!" Urlai disperata, ma Ric non mi ascoltó, prese la ciotola e bevve il mio sangue "nooo!" Sussurrai piangendo, stava per trasformarlo in un mostro ammazza vampiri "è finito?" Chiese dopo aver fatto ció che la strega gli aveva imposto "non ancora!" Escamó l'altra dopodicchè lo colpì al cuore con uno strano pugnale di quercia bianca e di... metallo?! "Nooo! Ric!" Urlai quando vidi quella scena, il ferito cadde a terra tramortito, io corsi subito accanto a lui, per alzargli la testa, gli stappai con tutta la forza che avevo quel pugnale dal suo petto "si sveglierà presto, per un po sarà quello di prima e potrete dirgli addio" mi porse un fazzoletto bianco per pulire il sangue dalla mia mano, lo presi e me lo attorcigliai attorno alla mano "tu volevi distruggere il male che avevi creato... questo è un male ancora più grande!" "Ric non sarà mai come i miei figli..." no, no! Era una pazza, era fuori di testa, non capisce di aver creato qualcosa di ancora più forte, potente e malvagio "... gli ho dato abbastanza potere per completare il suo incarico, dopodicchè morirà!" "E come?" "Posso solo dirti che dopo tutto questo avremmo liberato il mondo dai vampiri una volta per tutte!" "Si, ma tu ucciderai anche quelli buoni, gli innocenti... Klaus ha preso proprio da te!" "Io voglio che tu e le persone che ami non debbano vivere a causa questi vampiri... come è successo a Elena!" Elena, no! Ancora quel nome, ancora quella ragazza, io mi sento inferiore a lei, era la migliore amica di Bonnie e Caroline, la sorella di Jeremy, l'ex di Matt e il grande amore si Stefan e Damon, sembra tanto che sia il rimpiazzo di una ragazza perfetta, a volte mi sembra di non essere abbastanza "perchè l'hai nominata?" "So che cosa vuoi sapere, lei non si trova nel posto in cui ero io..." la guardavo curiosa "... i doppelganger sono esseri soprannaturali, ma sono gli unici a non finire in quel posto maledetto" quindi se un giorno moriró non andró dall'altra parte, che sollievo! Lei uscì fuori, la seguii, ma quando uscii trovai Matt con un fucile e Jeremy con una balestra puntati verso Esther, si trovavano uno a destra e uno a sinistra della strega "Jeremy! Matt!" Mi sorpresi "non farle del male!" Disse Matt "dov'è Ric?" Chiese Jeremy "non lo farei se fossi in voi!" Esclamó la donna, ad un certo punto i due ragazzi puntarono le armi uno contro l'altro "cosa fai?" Chiesi stupita "Matt posa il fucile!" Disse Jer "Non ci riesco!" "Esther fermati!" Urlai, ma lei non mi ascoltó, continuava a controllare i movimenti dei due ragazzi, ma poi qualcuno la colpì dietro alle spalle con il paletto di quercia bianca, era Ric, ma quale dei due Ric? La strega cadde a terra, Matt e Jer riacquistarono il controllo e posarono le armi a terra, Ric ci guardó, guardó la mia ferita "cosa ti è successo?... dove mi trovo? Cosa è successo?" Era Ric, tirai un respiro di sollievo.
Entrai nella cappella con Alaric e gli spiegai la situazione... "Andrea, io non voglio completare la transizione" a quelle parole mi scesero le lascrime "io... Ric...si, è giusto così... ma..." volevo piangere ancora di più ma mi fermai, dovevo essere forte anche se una persona che amo non riverdó mai più, lui abbassó la testa "Ascoltami, come ultimo mio desiderio, voglio che tu diventi il tutore di Jer, sei l'unica che non sia un vampiro e una grande amica per Jer" "io non so di essere all'altezza... ma si, certo!" non potevo immaginare come si sentisse in questo momento "Ric... tu sei stato quello che mi ha tenuta sotto la sua ala protettiva, mi hai difesa, allenata, eri tu quello che mi diceva di andare avanti al di fuori di tutto... e ora..." iniziai a piangere "... te ne vai, lasciando me... Jeremy... Damon e tutti gli altri senza un punto di riferimento!" Piansi, non riuscivo a fermarmi, Ric mi abbracció forte, non disse nulla, ma con quell'abbraccio ha detto tutto, a quel punto entró Jeremy "fuori ci sono Stefan e Damon... Klaus ha portato via il corpo della madre..." mi osservó, avevo un volto tristissimo "... cosa sta succedendo?" "Vi lascio soli" dissi, dovevano parlare, mentre camminavo mi asciugaii le lacrime, poi vidi Damon seduto sotto una statua, mi avvicinai accanto a lui "ehi!" Lo salutai, avevo messo da parte il rimpianto di ieri "hai parlato con Ric?" "Si, non vuole trasformarsi" mi si fecero gli occhi lucidi "lo immaginavo" "come fai? Damon, io... io non riesco a non pensare di non vederlo mai più" lui mi prese la mano, me la strinse forte, non mi batteva forte il cuore come succedeva di solito, ero a pezzi e lui cercava di consolarmi "ho visto tante di quelle morti" "ma lui è Ric, non è una persona comune!" "Lo so, lo so... ma questa è stata la sua scelta e noi dobbiamo accettarla!" Chiusi gli occhi e feci un respiro profondo dal naso, poi appoggiai la testa sulla spalla del vampiro e rimasimo in silenzio ad aspettare la morte del nostro amico.
Arrivarono poi anche Stefan, Bonnie, Matt, Caroline, Tyler e anche la dottoressa Meredith; io e Damon ci alzammo, aspettando che Ric uscisse per salutarlo un'ultima volta, Bonnie era la più triste di tutti, io andai vicino a lei e la strinsi forte, stavamo piangendo entrambe, ma era un pianto silenzioso il nostro; dopo un po uscirono Ric e Jer, quest'ultimo si mise accanto a noi, guardavamo tutti Ric e lui guardava noi, nessuno disse nulla, era un addio silenzioso, fatto solo di sguardi e sentimenti interiori, Alaric ci salutó con un accenno con la testa poi rientró nella cappella, dopo pochi secondi BonBon, Ty, Caro, Matt e Jer se ne andarono, rimanemmo solo io, i fratelli Salvatore e Meredith "passeró con lui questa notte" disse Damon "gli daró un sedativo per calmarlo, poi torno a casa" parló ora la dottoressa, io non ce la facevo a parlare, Stefan annuì con la testa, i due andarono da Ric "Stefan... puoi darmi un passaggio a scuola? Ho dimenticato una cosa" non era vero, dovevo togliere tutte le armi dal cassetto di Ric. Entrammo nella sua aula, presi una borsa da terra, la misi sulla cattedra, poi aprii il suo armadietto, dove teneva le armi e le misi nella sacca "cosa fai?" "Domani quando verranno a togliere la sua roba di domanderanno: perchè il professore di storia ha dei paletti ammazza vampiro? A quel punto tu e gli altri dovrete soggiogarli... vi risparmio la fatica" "dai, non preoccuparti! Ci penso io!" "No, Stefan, ci penso io! Questa è una cosa che mi distrae dal dolore e dalla tristezza che sto provando..." dissi bruscamente "... io non posso neanche immaginare che Jer abbia perso l'ultima persona della sua famiglia, io non ci riesco a non pensare che abbiamonperso un amico!" Iniziai a piangere "ehi! Vieni qui..." mi abbracció, fermando tutto quello che stavo facendo, mi calmai "... vieni, ti mostro una cosa!" Lo presi per mano, non sapevo dove voleva portarmi, ma mi fidavo; mi portó in palestra, ma perchè? "Ti ricordi? Qui è quando Klaus mi ha ordinato di farti del male" ci fermammo quasi al centro della stanza "ma tu non l'hai fatto... beh, quando avevi i sentimenti!" Fece quel suo solito sorrisetto con la testa abbassata, mi rese un tantino felice "io non sono mai stata in questa situazione, insomma... ho ancora i miei nonni in vita! Quindi forse sono stata un po troppo emotiva..." "Andrea, se sei emotiva è perchè sei tu, non hai esagerato!" Abbassai lo sguardo "Stefan, Esther mi ha detto che i doppelganger non andranno dall'altra parte, ha detto che Elena non c'era!..." Quando nominai il suo nome lui andó sull'attenti "... è anche per questo che sono triste, quando qualcuno la nomina tu ti blocchi, lo so che l'hai amata, ma non puoi dirmi che provi qualcosa per me se la ami ancora... mi sento presa in giro, sembro quasi un suo rimpiazzo, ma un rimpiazzo che non puo colmare quel vuoto" lui fece una pausa per pensare "Elena è stato il mio primo amore, non la dimenticheró mai, ma il passato è passato, è giusto che vada avanti..." abbassai la testa "... non sei assolutamente un rimpiazzo, se sei qui è perchè noi tutti volevamo proteggerti da Klaus" ero davvero sorpresa dalle sue parole "ti ringrazio... davvero!" "Torniamo a casa?" Annuii, era come se mi fossi levata un peso dalle spalle, ora non avevo dubbi, mi sentivo un po più sicura, è stato efficace parlare con Stefan, ma ora devo chiederglielo a Damon, lui era il tipo da rimpiazzo, Rebekah era il mio rimpiazzo.
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The Vampire Diaries: nel nuovo mondo
Hayran KurguE cosa sarebbe successo se Elena fosse morta durante il sacrificio fatto da Klaus?
