❤️ Shortlist Wattys 2022 ❤️ (COMPLETA) "Si narra che la stia ancora cercando, che non si fermerà fino a quando non la stringerà tra le braccia. Quando il mare ruggisce significa che lui la chiama a sé. Vita dopo vita i due s'inseguono, s'incontrano...
Quella notte quasi non dormii. Mi sembrava di avere un tamburo nel petto. Passai quasi tutto il tempo a guardare il soffitto e a immaginare il mio futuro insieme a Joseph. Dove saremo andati? Cosa avremmo fatto? La nostra sembrava solo una follia. Eravamo solo due folli ragazzi? Io non avevo mai visto il mondo, non sapevo neppure com'era realmente la vita oltre quell'isola, oltre quei boschi, quelle case, quel mare che ruggiva e profumava di salsedine. Le immagini si presentavano sfocate nella mia mente. Città, case, persone. Tutto sarebbe stato nuovo, meraviglioso e terribile.
Le ore passarono lente, quasi come l'agonia di un malato. Mi congedai da tutti. Salutai mia madre con un abbraccio che lei non si aspettava.
-Ti senti bene, cara?- mi chiese. Mi fissava con attenzione.
-Certo, mi sento molto bene- mentii. Probabilmente non l'avrei mai più rivista. Il pensiero mi lasciava una sensazione di angoscia. Era pur sempre mia madre.
Dissi addio a Sarah, a Beth, a mio padre. Lo feci con discrezione, in modo tale che non capissero, che non cercassero d'impedire la mia fuga. Era ormai un fatto inevitabile, come la necessità di respirare. Lasciai per ultimo Chris. Forse non avrei neppure dovuto congedarmi da lui. Paradossalmente era proprio la persona che mai avrei voluto lasciare. Perché era mio fratello, il mio amico, il mio cavaliere. Joseph o Chris... alla fine avrei scelto sempre Joseph. Era inevitabile.
Chris era seduto sul muretto, stava fissando il cielo azzurro. Mi fermai a osservarlo, sorpresa. Normalmente Chris non stava mai fermo. Non era tipico di lui. Senza parlare mi andai a sedere al suo fianco. Restammo in silenzio per qualche minuto, fianco a fianco.
-Sai, una volta era più semplice- sussurrò lui.
-Da bambini?- indagai.
-Sì, era molto più semplice... era una vita senza problemi- scosse la testa, stancamente. Sembrava esausto, mi resi conto, con sorpresa. Il mio Chris, mio fratello, la mia roccia era solo l'ombra di se stesso.
-Io li ricordo i problemi- ribattei.
-Beh, almeno non c'era Joseph-
Non riuscii a trattenere una risata. -Lo odi davvero così tanto?-
-Non immagini neppure quanto- rispose, caustico.
Se solo avesse intuito... -E odi anche me?- non era previsto che lo chiedessi. Le parole mi uscirono così, senza che me ne rendessi conto e provocarono la risata di Chris.
-Come potrei odiare te? Sei mia sorella, la mia migliore amica, la persona a cui tengo di più al mondo... perfino ora-
-Chris- sussurrai, la gola stretta dalle lacrime che non potevo far uscire. Mio fratello però le percepì, anche se non comprese il loro reale motivo.
-Tengo davvero a te- e mi strinse forte. Restammo abbracciati nella tenue luce del pomeriggio. Il pensiero di lasciarlo e di non vederlo mai più... era come perdere un pezzo di me.
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