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35.

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UN ANNO DOPO
Jimin's pov
-amore muoviti che è tardi-mi sentii dire dal mio ragazzo. Lui era già pronto da ore, mentre io come al mio solito ci mettevo una vita per vestirmi e truccarmi. Volevo essere perfetto in ogni occasione e la bellezza richiede tempo.

-arrivo-risposi, finendo di mettere il burro cacao per tenere idratate le mie labbra.

-lo hai detto anche dieci minuti fa e siamo ancora qui-mi rispose Jungkook,mentre potevo sentire i suoi passi farsi sempre più rumorosi segno che si stava avvicinando al bagno.

-amore, dai che sei perfetto. Andiamo- continuò poggiandosi allo stipite della porta iniziando a guardarmi.

-si ho capito un momento ed ho fatto-risposi per poi voltarmi e guardarlo sorridendo.

-come sto?-chiesi ancora sorridente facendo un giro su me stesso per mostrarmi in tutta la mia bellezza.

-sei meraviglioso, come sempre del resto-mi rispose lui, prendendomi per i fianchi per poi baciarmi a stampo mordendomi il labbro però.

-cosí tanto che mi fai venire voglia-continuó dandomi una pacca sulla sedere.

-JUNGKOOK! prima ti lamenti che siamo in ritardo e poi...-cercai di dire quando lo vidi ghignare per poi interrompermi.

-si lo so, ho detto che mi fai venire voglia ma non ho detto che avrei soddisfatto questa voglia....non adesso almeno-sorrise uscendo dal bagno, lasciandomi lì come un pesce lesso.

🍑

-allora amore prendimi altri due bottoni e ci siamo-mi disse Jungkook impegnato a costruire la nostra opera, mentre io lo aiutavo passandogli le cose che mi chiedeva.

Mi voltai verso la scatola che avevamo poggiato sul tavolo del nostro laboratorio, che Jungkook aveva comprato un anno prima per noi, iniziando a cercare i due bottoni che mi aveva chiesto. Sembrava un'impresa dato che in quella scatola aveva messo di tutto, ma alla fine li trovai.

-eccoli-gli dissi passandoglieli per poi vederlo posizionarli al loro posto.

-bene ci siamo...-disse fiero, alzandosi, prendendomi la mano e facendomi sedere davanti a lui.

-Park Jimin come ogni anno da nostro rito, possiamo iniziare a definire il tuo uomo perfetto di argilla....bene iniziamo pure. Inizi pure quando vuole-disse tutto sorridente, aspettando che parlassi.

-allora lo vorrei....alto e bellissimo-iniziai, vedendolo prendere dell'argilla per poi posizionarla al di sotto dei piedi della sua opera.

-lo vorrei.....che mi capisse e che mi facesse ridere-continuai vedendolo mimare il gesto di chi si toglie il sudore dalla fronte per poi farlo sorridente e con una mano da pensatore.

-che mi amasse senza se e senza ma-continuai vedendolo disegnare sul suo petto un cuore con il simbolo dell'infinito.

-che fosse sempre con me e non mi lasciasse mai solo-continuai ancora vedendolo prendere per mano l'argilla.

-vorrei che mi baciasse e che mi stringesse tra le braccia proprio in questo istante-conclusi sorridendo guardando lui e non la statua vedendolo come subito lasciò la sua mano per avvicinarsi a me, prendermi e baciarmi di slancio.

-questo non può farlo però....sarei geloso-disse sorridendo con la fronte contro la mia mentre io sorridevo di rimando.

-non ho mai parlato di lui, era te che descrivevo-risposi io, baciandolo di nuovo sentendomi subito afferrare dalle coscie per poi farmi sedere sul tavolo dietro di me.

-lo so piccolo-rispose lui baciandomi il collo.

-kokkie....non possiamo farlo di nuovo qui. Tae e Jin Hyung ci uccideranno-dissi beandomi delle sue attenzioni stringendo i suoi capelli per non farlo smettere.

-solo se lo sapranno-rispose riprendendo a baciarmi convincendomi a fare l'amore ancora una volta su quel tavolo che ne aveva viste di scene.

Lo amavo e forse lo avevo sempre fatto ma ero stato troppo stupido da non capirlo. Lui era l'uomo perfetto che avevo sempre cercato, senza rendermi contro di averlo sempre avuto vicino.

Non lo avrei lasciato andare per nessuna ragione. Era mio e lo avrei amanti per il resto della vita.

FINE

L'UOMO PERFETTOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora