All'improvviso, le costole di Janos si rinchiudono con un bagliore di luce, insieme ai muscoli e alla pelle, e il vampiro inspira bruscamente tutta l'aria che i suoi polmoni gli permettono di incanalare. Raziel indietreggia di qualche passo mentre il vampiro antico si mette a sedere, annaspando e fissando il vuoto. Quando il suo respiro si regolarizza, sembra che i ricordi gli tornino fluenti alla memoria.
<<Sì...ricordo...>>
Si volta verso il mio compagno, guardandolo come se fosse una visione.
<<Raziel...l'erede della profezia...eri venuto per la Mietitrice, poco prima che i Sarafan mi trovassero...insieme a...>>
Si volta verso di me. Chiudo gli occhi e chino il capo in segno di saluto.
<<Lady Niah...>>
Gli sorrido appena.
<<Sei rimasto in una tomba per cinque secoli. I tuoi assassini sono morti da tempo>>
Janos distoglie lo sguardo incredulo.
<<Cinquecento anni...e Vorador?>>
<<Morto anche lui. Le tue radici non esistono più, l'età dei vampiri sta per finire>>
Tenendosi il petto, Janos barcolla da Raziel, poggiandogli una mano sulla spalla.
<<Allora non c'è tempo da perdere>>
Di scatto, Raziel toglie la mano del vampiro e si scansa.
<<Io non sono quello che pensi. E questo non è un atto umanitario. Ho delle domande a cui forse solo tu puoi rispondere>>
<<Raziel, in questo mondo ci sono forze che cercheranno di ingannarti e inquinare il tuo destino>>
Credo sia troppo tardi per quello...
<<Ma tu devi credere...il tuo arrivo preannuncia la salvezza della razza dei vampiri>>
<<Perché allora i vampiri avrebbero creato un'arma per consumare e imprigionare il loro salvatore?>>
<<No...non può essere...>>
<<Finché la lama esiste, sono inesorabilmente attirato verso la mia rovina. Tu mi hai legato a questo destino. Solo tu puoi liberarmi>>
Un flash mi riporta al santuario dei clan, quando Kain spezza la lama sulla schiena del mio compagno.
<<Raziel, sei stato ingannato... la profezia annuncia che tu brandirai la Mietitrice>>
Con un movimento lento, Raziel richiama la lama spettrale, provocando un suono di terrore dalle labbra dell'antico guardiano.
<<E lo farò. Ma non esattamente come avevi previsto>>
La lama svanisce e Janos si raddrizza.
<<Redentore e distruttore...>>
Qualche secondo di silenzio, Raziel scruta i movimenti di Janos mentre lui cerca una risposta.
<<...è possibile? Ho interpretato male tutti i segni?>>
Incrocia le braccia portando una mano al mento, pensieroso.
<<Il tuo destino sembra più intricato di quanto avessi immaginato...devi fidarti di me, Raziel. Abbiamo pochissimo tempo. Ti invierò dove troverai le tue risposte>>
Janos fa per avvicinarsi a Raziel, ma prima che lo tocchi mi avvicino anche io.
<<Veniamo con voi>>
Janos mi guarda sorpreso.
<<Lady Niah, non credo che->>
<<Questa volta non ne starò fuori>>
Sono determinata a seguirli, non voglio rimanere indietro. Janos annuisce e mi porge una mano, appoggio la mia e con l'altra tocco il lupo mentre Raziel fa lo stesso. Veniamo avvolti da una luce biancastra e ci ritroviamo teletrasportati alla cittadella.
<<Dove ci hai portati?>>
<<Siamo nell'antica cittadella della razza vampira, distrutta e abbandonata da tempo. Questa fortezza ha resistito a secoli di guerra contro il nostro grande nemico>>
<<Gli Hylden>>
Notando la nostra sincronia, Janos ci guarda stupito e annuisce.
<<Sì. Da questa camera abbiamo assistito all'evocazione dei Pilastri e al bando dei nostri avversari dalla terra>>
Guardando oltre le montagne, le mastodontiche colonne appaiono grige, e Janos inspira incredulo.
<<Questo è un brutto presagio...il Legame è in pericolo. Il momento della profezia si avvicina>>
<<È troppo tardi. I Pilastri sono già dannati>>
Siamo...a trent'anni dopo il nostro primo incontro con Moebius. Trent'anni dopo la morte di Ariel. Trent'anni dopo la nascita di Kain. Siamo nei giorni in cui il guardiano dell'equilibrio stermina il cerchio corrotto. E rifiuta il sacrificio.
<<Finché vive anche solo uno di noi, c'è speranza. I Pilastri non devono essere custoditi dagli umani. Non sono adatti>>
<<Allora perché hai permesso che i Pilastri cadessero in mani umane?>>
Davvero non ci arriva? Non ricorda più quello che ha detto Janos quando lo abbiamo incontrato la prima volta?
<<Raziel, non c'è tempo->>
<<Voglio delle risposte. Il mondo può finire subito, per quel che me ne importa>>
Icarus ringhia grave ma resta indietro. Janos sospira.
<<Va bene...mentre cadevano, gli Hylden ci maledissero, affliggendo la nostra razza con la sete di sangue. Ma questa trasformazione si univa alla vera vendetta dei nostri nemici>>
<<L'immortalità...>>
Janos mi guarda e annuisce.
<<Vi avevano liberato dalla Ruota del Destino>>
<<Avevano imprigionato le nostre anime in questa carne, scacciandoci dal ciclo purificante di morte e rinascita>>
<<Eppure tu hai trasmesso la maledizione>>
<<Era un male necessario. L'immortalità ci negava la grazie di Dio. Egli distolse lo sguardo da noi e tacque>>
Un brivido mi pervade con la sensazione di qualcosa di viscido che mi sfiora la gamba.
<<Molti si tolsero la vita, incapaci di sopportare la separazione dal nostro Dio>>
<<Non tu però>>
<<Maledizione o no, è il prezzo che paghiamo per tenere lontani gli Hylden dalla nostra terra. Per mantenere il Legame dovevamo preservare la nostra discendenza. Così passammo il Dono Oscuro ai successori umani dei nostri guardiani caduti. Loro si ribellarono, rifiutando la maledizione e catturando i Pilastri per sé>>
Il dipinto di Moebius e Mortanius.
<<E così, arriviamo al nostro attuale dilemma. Mentre l'umanità governa i Pilastri, il Legame decade. Gli Hylden spingono contro le pareti della loro prigione per rimettere piede su questo mondo>>
<<E cosa significa questo per me?>>
<<Siamo sulla soglia di un nuovo eone, Raziel. E tu sei il fulcro del nostro destino. Sotto questa stanza c'è il nostro santuario segreto...>>
Sospira.
<<La camera esterna è stata aperta. Sembra che gli eventi siano già un moto>>
Si porta le mani alle clavicole e, da sotto la tunica, estrae un ciondolo.
<<Questa è la chiave dei misteri che ti tormentano>>
Lo consegna a Raziel e lo guarda negli occhi.
<<Non posso accompagnarti, dovrai affrontare questa prova da solo>>
Guarda me.
<<Nemmeno tu puoi andare>>
<<Perché? Se deve compiere quest'impresa da solo, resterò a guardare>>
Janos sospira scuotendo la testa. Poi torna a guardare Raziel.
<<Se la supererai, avrai le risposte>>
<<E se dovessi fallire?>>
<<Allora...non farai ritorno...>>
Detto ciò, Janos scompare, lasciandoci soli. Incrocio le braccia e batto un piede a terra ripetutamente. Raziel mi guarda.
<<Cosa c'è?>>
<<Cosa c'è? Davvero? Che diamine ti è successo? Hai battuto la testa? Hai perso la memoria? Sei caduto in un'acquasantiera della cattedrale e ti si è annacquato il cervello? Da quando ci siamo separati alla fortezza Sarafan sembra che tu abbia dimenticato tutto quello che abbiamo scoperto e imparato nel nostro viaggio insieme>>
<<Non ho dimenticato. Ognuno qui continua a darmi una risposta diversa e io voglio quelle giuste>>
<<E se invece tutti ti stessero dando la stessa risposta ma in modi diversi, così da portarti ognuno su una strada differente?>>
<<È quello che cerco di evitare!>>
<<Ma è quello che sta succedendo! Tu e la tua cocciutaggine! La tua rabbia nei confronti di Kain ti ha nascosto parte della verità! E forse ora siamo arrivati troppo tardi per sistemare le cose!>>
Con un ringhio di frustrazione, Raziel gira i tacchi e si dirige verso le scale. Sbuffando, e sapendo del cancello che non posso oltrepassare, mi dirigo verso l'apertura, cammino per le sporgenze e per i detriti ritrovandomi davanti alla scalinata insieme al lupo. Camminando lentamente verso l'Oracolo per aspettarlo, vedo Raziel uscire dal terreno, le sue braccia scheletriche si ricoprono di muscoli e pelle con ogni spasmo fino a sentire tutte le ossa schioccare con un ultimo movimento. Mi guarda con la coda dell'occhio, poi si incammina verso il tempio senza proferire parola. Si ferma a guardare il dipinto all'esterno, nel quale dovrebbe ipoteticamente essere lui a sconfiggere l'eroe dei vampiri. La stanza dell'Oracolo è aperta, Raziel passa oltre la vasca e si dirige alla porta sulla destra e ne incastona il ciondolo di Janos, aprendola. Oltrepassata quella e quella successiva, il nostro cammino è interrotto da parte del soffitto e del pavimento crollati. Un condotto subacqueo ci porta oltre la frana e lungo il corridoio dall'altro lato. Attraversiamo la porta in fondo e ci troviamo in una stanza tonda, piena di grate alle pareti e sei piccoli altari, ognuno con una gemma di un colore diverso. Il simbolo del vortice sul pavimento, che avevo già visto in precedenza, sembra emanare una sottospecie di energia dal centro. Quando la porta si chiude, dal pavimento si aprono quattro buchi da dove sembrano sbucare dei tentacoli traslucidi, come quelli che avevo visto nella camera sotto i Pilastri.
<<Dovevo saperlo che ti avrei trovato qui>>
Raziel si avvicina alla sporgenza. Di nuovo parla con quell'entità.
<<Qui e dappertutto...ora e sempre>>
Mi sorprendo quando quella voce arriva alle mie orecchie. È ancora soffocata, ovattata, ma comprensibile.
<<C-cosa...no...>>

STAI LEGGENDO
Anche se sarà doloroso, io vivrò per te (IN REVISIONE)
FanfictionUna ragazza, preda di un vampiro incapace di ucciderla, finisce per innamorarsene e deciderà di condurre una vita (o non-vita) con lui. Andrà tutto bene? Saranno tutte rose e fiori come si immagina lei? ENG: If you don't understand Italian, there is...