Capitolo 13: Tristezza

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Gli anni passano, ogni tanto vado a trovare Angelica e ogni anno che passa è un anno in più sulla sua pelle. Mentre lei e gli altri prigionieri invecchiano, io rimango una ragazza, come gli altri vampiri. Quando arriva il suo momento, vuole che sia io a toglierle l'ultimo respiro. Con il cuore che sanguina e le lacrime che bruciano, la accontento. Vedo i suoi brillanti occhi verdi spegnersi e le sue forze svanire tra le mie braccia.

<<Mi dispiace Angelica...se solo avessi potuto...avrei fatto in modo di farti diventare come noi...ma sarebbe stato inutile...non saresti comunque potuta tornare a camminare...>>

Più il tempo passa, più i miei allenamenti diventano pesanti e io più agile. A volte mi ritrovo di guardia durante il giorno ai cancelli esterni. "Fortuna loro, sfortuna mia", giusto per citare Rahab. Nel frattempo, il regno di Kain si espande. Altri umani vengono trasformati in vampiri e altre donne vengono arruolate negli eserciti. Partecipo pure io ad alcune battaglie. Capiamo anche che la mia trasformazione ha fatto in modo che la mia presenza non è percepibile da chiunque non sia del mio Clan. Ecco perché a volte li prendevo di sorpresa o erano confusi nel vedermi. La mia capacità di nascondere il mio lato vampiresco agli umani e la capacità di muovermi senza far rumore mi aiutano nelle missioni di ricognizione che mi vengono affidate.

Passano i secoli e io vengo nominata seconda in comando nel clan dei Razielim, e dopo di me Anwar, che col tempo si è impegnato ed è migliorato moltissimo, distinguendosi per la capacità di adattamento e i consigli nelle strategie di battaglia. Raziel mi insegna a ballare, non avrei mai pensato che ne fosse capace, ma è davvero molto bravo. E noi due, come coppia, ci coccoliamo quasi tutto il tempo libero. La lussuria ci vince raramente, ma quando succede è in gran parte per celebrare una vittoria o un'occasione speciale.

Durante tutto questo tempo Raziel e i suoi fratelli, così come tutti i loro soldati, hanno subìto le trasformazioni a loro destinate. I loro poteri specifici si sono amplificati, i loro piedi e le loro mani sono cambiate e sono diventate come quelli di Kain, la loro resistenza alla luce solare è aumentata, ma non sparita. Io, sfortuna o fortuna che sia, sono l'unica a non subire cambiamenti. Perfino gli altri vampiri trasformati dopo di me subiscono le evoluzioni.

Dopo l'ultima battaglia Raziel ha sentito il bisogno di evolversi. Non lo vedo da settimane ormai, forse mesi. Sono ormai passati ottocento anni dalla mia trasformazione, e so che ci vuole del tempo per questi cambiamenti. Quando sento che si sta avvicinando comincio ad agitarmi. Sento qualcosa di diverso, ma è sempre lui. Bussa alla porta e vado ad aprire. È completamente coperto da un grosso mantello col cappuccio.

<<Raziel finalmente!>>

Lo abbraccio forte al collo e lui ricambia. Sento la stoffa che viene tirata e noto una sporgenza che parte dalla parte bassa della schiena e che sale.

<<Non vedevo l'ora di rivederti Niah>>

<<Ogni giorno la pazienza si assottigliava...ma...cos'è questo travestimento?>>

<<Volevo che fossi la prima a vedermi>>

Si toglie il mantello e si gira dandomi le spalle. Tempo qualche secondo e spiega le grandi ali da pipistrello dello stesso colore della sua pelle.

<<Wow...>>

Quando gliele sfioro le ritira.

<<Piano...sono molto sensibili...>>

<<Sono...bellissime...>>

<<Quando imparerò bene ad usarle ti porterò a fare un giro con me>>

<<Al chiaro di luna?>>

<<Certo che sì>>

<<Allora accetto più che volentieri>>

Anche se sarà doloroso, io vivrò per te (IN REVISIONE)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora