Guardo Raziel un po' preoccupata. Non riesco a decifrare la sua espressione attuale.
<<Potresti non tornare mai più umano, Raziel, ma puoi abbracciare di nuovo l'essenza della tua umanità e la nobiltà del tuo passato di Sarafan>>
Non mi piace l'idea. Sembra che Moebius stia cercando di convincerlo a fare qualcosa di sbagliato.
<<Vai da lui, Raziel, e metti fine a tutto questo>>
Parla solo con lui, come se io non esistessi. Cerca di convincerlo a schierarsi dalla sua parte, come se gli umani fossero l'unica razza a dover rimanere a Nosgoth. Ma c'è qualcosa che non quadra. Sento come se mancasse qualcosa.
<<Ma prima...dovrete trovare il modo di uscire dalla fortezza. E temo di non potervi aiutare a farlo>>
<<Ma che diamine...>>
Perché non può? Lo vedrebbero come traditore? Tanto meglio, un vecchio blaterante in meno.
<<I miei soldati non capiranno il motivo della vostra apparizione, e cercheranno di uccidervi. Anche se lei non sembra un vampiro è comunque in compagnia di una belva feroce e di un demone>>
Sia Raziel che Icarus ringhiano al tessitore del tempo.
<<Naturalmente non li dovete temere, non sono alla vostra altezza. Cercate di ridurre le vittime al minimo. Ma...fate ciò che dovete...tutti i grandi cambiamenti...richiedono dei martiri>>
Moebius svanisce, nessuna traccia. Io e Raziel ci guardiamo. Nei suoi occhi uno scintillio di sfida.
<<Che ne dici di una bella carneficina?>>
Gli sorrido, compiaciuta.
<<In effetti...ho un certo languorino>>
Usciamo dal portone di legno, delle vetrate rappresentanti dei cavalieri con le ali trafiggono dei demoni avvolti dalle fiamme lasciano entrare la luce del sole. Alla nostra destra, in fondo al corridoio, la prima guardia di ronda. Di spalle. Raziel avanza di qualche passo, poi si gira a guardarmi e fa un inchino teatrale.
<<Dopo di voi, mia cara>>
<<Ma che gentile>>
Con uno scatto rapido e silenzioso mi avvicino alla guardia, tappandogli bocca e naso e gli sposto la testa di lato scoprendogli la gola. La vena pulsa dall'agitazione e non aspetto un secondo di più. Mordo la pelle, il muscolo fa un po' di resistenza, ma una volta arrivata al sangue lo prosciugo in qualche attimo. Appoggio il corpo a terra, facendo il meno rumore possibile, poi mi rialzo e sospiro.
<<Mi ci voleva proprio...>>
Raziel mi affianca dopo aver ingerito l'anima del cadavere e pulisce un piccolo rivolo di sangue sulla mia guancia.
<<Sei sempre in ottima forma>>
Un piccolo flashback. Il giorno del mio risveglio come vampiro, il mio primo pasto. Gli sorrido, poi mi giro verso Icarus che, dopo aver tolto l'elmo con una zampata, si sta mangiando la testa dell'uomo. Raziel lo fissa, poi torna a guardare me.
<<Comincio a provare una certa simpatia per quella belva>>
Mi scappa una risata che rimbomba per il corridoio.
<<Chi è là?!>>
<<Ops, ho combinato un guaio>>
Raziel recupera lo spadone dal cadavere e lo impugna pronto alla battaglia.
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Anche se sarà doloroso, io vivrò per te (IN REVISIONE)
FanfictionUna ragazza, preda di un vampiro incapace di ucciderla, finisce per innamorarsene e deciderà di condurre una vita (o non-vita) con lui. Andrà tutto bene? Saranno tutte rose e fiori come si immagina lei? ENG: If you don't understand Italian, there is...